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Iniziano le vacanze, il Centro Consumatori: "Attenti alle truffe". L'anno scorso il 15% in più dei trentini si sono rivolti allo sportello del CRTCU

Le difficoltà più ricorrenti sono le inadempienze nelle aziende turistiche, come i disagi con il tour operator riguardo le prenotazioni o nessuno che ti viene a prendere al’aeroporto, insieme alle classiche strutture fatiscenti, oltre alla cancellazione o il ritardo di uno spostamento

Di Eugenio Calzolari - Liceo Prati - 20 June 2017 - 09:45

TRENTO. L’arrivo dell’estate significa per molti trentini pausa dal lavoro e relax. La tanto attesa vacanza da godersi in compagnia di famiglia, amici o partner nei meravigliosi luoghi che il mondo ci offre. Non sempre però tutto scorre come dovrebbe: voli cancellati e località fantasma sono però l’incubo di ogni viaggiatore.

 

I disagi sono all’ordine del giorno, e la difficoltà nel fare un reclamo gratuito ottenendo un rimborso è al primo posto nella lista delle “cose impossibili da fare prima di morire”. Per ovviare al problema, nel 2011 è stato fondato lo sportello “Pronto turista”, attivo tutto l’anno, che mira a tutelare a livello normativo i consumatori trentini e i turisti della provincia durante la loro vacanza, il quale l’anno scorso ha registrato 328 contatti (15% rispetto al 2015).

 

Il turismo, come internet, è in continua evoluzione e c’è un sostanziale incremento dell’acquisto online, dove il problema principale registrato è la carenza di informazioni, che poi determinano difficoltà nell’esecuzione dei servizi. Non sono comunicate in maniera precisa e chiara le condizioni di acquisto e di annullamento (penali) in caso di rinuncia.

 

E’ capitato però che l’operatore commerciale omettesse di fornire le indicazioni sul sito traendo in inganno il consumatore (condanna Fly go Voyager, 500 mila euro per non aver assolto l’obbligo di chiarezza e completezza informativa). In altri casi è il consumatore stesso che non si informa adeguatamente in merito alle condizioni imposte che il professionista mette a disposizione sulla pagina web. Molto importante è, prima di fare un acquisto, conoscere i costi delle modifiche che potrebbero essere fatte in seguito al pagamento (per esempio lo spostamento di un volo,un treno o un traghetto).

 

Le indicazioni non sono quasi mai fornite in maniera semplice per aiutare, piuttosto sembrano nascoste per poterci lucrare sopra, infatti moltissime persone chiamano per sapere come poter inviare un reclamo”, racconta Franceso Marcazzan, responsabile dello sportello. A supporto della sua tesi ha inoltre fatto degli esempi pratici, spiegando che Ryanair ha un servizio clienti telefonico a pagamento, mentre Alitalia ha cancellato l’indirizzo di posta e si può contattare solo tramite mail, cosa che non tutti possono o sono capaci di fare.

 

Secondo l’articolo 64 del codice del consumo è illegale che ci siano dei costi relativi alla ricerca di informazioni per via telefonica, e nel marzo del 2017 tutto ciò è stato ribadito da una sentenza della corte di giustizia UE. Per questo sia Marcazzan che Carlo Biasior (direttore del CRTCU, Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori), invitano a chiamare il 0641 984751 (numero per il servizio di assistenza per i viaggiatori) o scrivere una mail a sec@eurocosumatori.org non solo per richiedere aiuto nel momento in cui accade qualcosa di concreto, ma anche per fare segnalazioni, che poi loro verificheranno.

 

Le difficoltà più ricorrenti sono le inadempienze nelle aziende turistiche, come i disagi con il tour operator riguardo le prenotazioni o nessuno che ti viene a prendere al’aeroporto, insieme alle classiche strutture fatiscenti, oltre alla cancellazione o il ritardo di uno spostamento. Quest’ultima scomodità, se prolungata, può portare ad un risarcimento.

 

Il problema è che la richiesta di rimborso ha spesso un costo, le società che intendono aiutare i turisti infatti chiedono spesso una percentuale del totale, invece “Pronto Turista”, come l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), agiscono gratuitamente. Ci sono dei giorni disponibili entro i quali il servizio dei trasporti deve rispondere alla richiesta di risarcimento, sennò diventa sanzionabile (42 giorni per l’aereo, 90 per l’autobus, 60 per i trasporti marittimi e 30 per il treno).

 

Per i turisti nel Trentino invece i casi di aiuto o le segnalazioni sono sporadiche e riguardano principalmente gli alberghi, la qualità del servizio e la cancellazione della prenotazione. “Si cerca però sempre di trovare un punto d’incontro, magari con un piccolo risarcimento o lo spostamento della prenotazione all’anno successivo” dice Marcazzan, che ha poi raccontato i casi più strani e disparati capitati ai trentini in giro per il mondo, come il ritrovamento di topi morti nelle stanze o le spiagge piene di rifiuti

 

Il 22 giugno dalle 14.30 alle 16.30, la prima di una serie di date, sarà presente a Levico in via Dante uno sportello mobile del CRTCU per informare e far conoscere i servizi offerti e il progetto "Pronto Turista"

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