Itas, tutto rinviato. L'assemblea sostiene Di Benedetto che attacca Grassi
Il presidente ha attaccato duramente l'ex direttore generale, Ermanno Grassi. La sede legale in Trentino non sembra messa in discussione. Non vengono messe in discussione le origini e la 'trentinitá' della Mutua anche se per Di Benedetto sarebbe giusto poter tenere degli incontri anche a Verona e Milano

TRENTO. Dopo cinque ore di assemblea si decide che le modifiche statutarie saranno oggetto della prossima convocazione: 152 'Sì' e solo un 'No'. Viene approvato all'unanimità il bilancio, mentre la mozione di sostegno 'fiducia e solidarietà' voluta da Giovanni Di Benedetto, dopo essere stata in larga parte modificata dai delegati, è stata votata in assise: 149 favorevoli, quattro voti contrari e nove astenuti.

All'arrivo dei delegati al Centro congressi Interbrennero di via Innsbruck le bocche erano rigorosamente cucite, nessuno si sbilanciava e il presidente Di Benedetto si è limitato a dire che "prima dell'assemblea non parla". Non si esprimerà neppure al termine.
Si è entrati subito nel vivo della seduta straordinaria, durante la quale Di Benedetto ha scaricato definitivamente e attaccato duramente l'ex direttore generale, Ermanno Grassi, che però non nomina mai, anzi preferisce, dice "omettere il nome".
Dopo aver spiegato la nota vicenda giudiziaria, il presidente ha iniziato un discorso sull'operato suo e del consiglio di amministrazione, evidenziando i risultati raggiunti. E' quindi passato a difendere le modifiche statutarie, senza mai affrontare però la questione relativa al quarto mandato.
L'altro punto caldo, quello relativo al possibile futuro lontano da Trento della sede legale, sembra rientrare. Giovanni Di Benedetto parla di comunità, non mette in discussione le origini e la 'trentinità' della Mutua, nonostante la blindatissima assemblea, filtra che sarebbe giusto poter tenere degli incontri anche a Verona e Milano: Itas è una realtà nazionale e la maggioranza dei soci proviene da fuori regione (il 26% dei soci è trentino, mentre il 55% dei delegati è regionale), e il presidente dice non bisogna creare quei ponti levatoi che hanno portato alla miseria economica in provincia.
Un'assemblea tranquilla, nonostante le premesse, nella quale si riconosce la solidità economica e finanziaria del Gruppo. E dopo la lunga e dettagliata relazione del presidente, intervengono i delegati.
Così, da chi difende la governance a chi sostiene che il presidente non poteva non sapere, da chi sottolinea che hanno appreso dal comunicato che i vertici sapevano da ottobre delle vicende giudiziarie, mentre i delegati sono arrivati a conoscenza di tutto solo attraverso la stampa, a chi afferma che il consiglio deve essere più sobrio e che il rapporto fiduciario è in pezzi, da chi difende il presidente che non può controllare tutto a chi invoca unità e coesione, si arriva al voto per differire la discussione sulle modifiche statutarie.
La richiesta arriva direttamente dal presidente per lasciare la serenità necessaria per approfondire queste modifiche e perseguire il migliore interesse della Mutua. Nella medesima votazione Di Benedetto prova anche ad accorpare una mozione nella quale l'Assemblea avrebbe dovuto conferire, in conclusione, piena fiducia e solidarietà alla governance attuale.
Il primo stop arriva dal notaio: questa mozione non può rientrare nella seduta straordinaria e viene quindi riproposta in quella ordinaria, dove dopo essere stata edulcorata, raggiunge l'approvazione e l'assemblea prende atto che la presidenza e il consiglio d'amministrazione hanno adottato tutti i provvedimenti di controllo, interni ed esterni, di notifica e contestazione degli addebiti, di sospensione delle funzioni, fino a disporre del licenziamento del direttore generale.
Il numero uno di Itas ricorda inoltre di aver agito in contatto all’autorità di vigilanza IVASS e di avere sempre dato ampia collaborazione all’autorità inquirente, costituendosi parte lesa fin dall’inizio. E' l'ultimo tassello prima del rompete le righe.
Questo il comunicato ufficiale del gruppo Itas dopo l'assemblea di oggi:
Trento, 27 aprile 2017. L’Assemblea dei Delegati di ITAS Mutua, in rappresentanza degli oltre 696 mila soci e assicurati, si è riunita oggi a Trento per l’approvazione del bilancio consolidato di Gruppo ITAS Assicurazioni, riferito al 31 dicembre 2016. I delegati hanno votato all'unanimità il bilancio consolidato del Gruppo, calcolato secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS).
L’esercizio si è chiuso con un utile lordo consolidato decisamente positivo e ampiamente superiore agli obiettivi prefissati da piano industriale (25,6 milioni di euro prima delle imposte), rafforzando ulteriormente il patrimonio del Gruppo che raggiunge ora i 387 milioni di euro, in crescita di oltre 9 milioni di euro rispetto al 2015. Il patrimonio della capogruppo ITAS Mutua vale da solo 329 milioni di euro (+10,2% rispetto al 2015) e la raccolta premi è ora di oltre 740 milioni di euro mentre il valore aggiunto della Mutua e la ricaduta complessiva sul territorio sale oggi a 253 milioni di euro (nel 2015 era 195 milioni).
"I risultati raggiunti nel 2016 sono una chiara dimostrazione che le radici mutualistiche della Società sono la formula vincente che rendono ITAS un’eccellenza storica nel panorama assicurativo italiano”, commenta il Presidente Giovanni Di Benedetto. “Da quasi 200 anni ITAS è innanzitutto Impresa di Comunità. Essere una mutua significa lavorare nelle comunità e per le comunità, dando risposte efficaci alle insidie portate dalle perenni e veloci trasformazioni della realtà in cui operiamo. Nascono ogni giorno nuove sfide e nuove necessità, la forza di ITAS risiede proprio nella sua capacità di affrontare gli ostacoli trasformandoli in opportunità al fine rispondere ancora più efficacemente alle esigenze dei soci assicurati in primo luogo e di tutti i soggetti che ogni giorno operano in ITAS”.
L’Assemblea inoltre, udita la relazione del Presidente in merito alla nota vicenda che ha visto l’ex Direttore Generale pesantemente coinvolto in un’indagine della Magistratura con circostanziati e gravi addebiti di reato ai danni della società ITAS Mutua, con il favore di 149 voti, 9 astenuti e 4 contrari, ha espresso solidarietà e fiducia al Presidente e all’intero CDA nella certezza che questi continueranno ad operare per la crescita di ITAS e la salvaguardia dei suoi valori. L’Assemblea ha preso atto che la Presidenza e il CDA hanno tempestivamente adottato tutti i provvedimenti di controllo, interni ed esterni, di notifica e contestazione degli addebiti, di sospensione dalle funzioni fino a disporre del licenziamento del Direttore Generale, di aver fatto ciò costantemente in contatto con l’autorità di vigilanza IVASS e di avere sempre dato ampia collaborazione all’autorità inquirente, costituendosi parte lesa fin dall’inizio. L’Assemblea, su conforme proposta del Presidente ha dato inoltre oggi mandato al Presidente e al CDA di adottare ogni misura, azione e provvedimento volti alla verifica strutturale e organizzativa a garanzia di trasparenza, efficienza e legittimità e ha deliberato di deliberare ad altra data da stabilirsi l’esame di modifiche statutarie per poter serenamente valutare le soluzioni più idonee nell’interesse di Itas Mutua.












