Ius soli, Cgil del Trentino "Scegliere di non votare o perdere ancora tempo fa arretrare l'Italia sul riconoscimento dei diritti civili”
Un milione di ragazzi e ragazze nate nel nostro Paese da genitori stranieri attendono il riconoscimento della cittadinanza italiana

TRENTO. “L'approvazione della legge di riforma della cittadinanza è un atto di civiltà che non può essere ulteriormente rimandato”. Anche la Cgil del Trentino prende posizione sulla riforma della cittadinanza chiedendo in tempi rapidi l'approvazione della legge. L'auspicio, da parte del sindacato di via Muredei, è che il Senato proceda in tempi rapidi al voto sullo Ius soli.
“La proposta di legge è ferma da due anni – spiega il sindacato - mentre un milione di ragazzi e ragazze nate nel nostro Paese da genitori stranieri attendono il riconoscimento della cittadinanza italiana. Non è accettabile che si perda altro tempo, solo per compiacere l'elettorato di riferimento di alcune forze politiche, alimentando populismi e paure che non hanno ragione di esistere o soffiando sul fuoco del razzismo”.
Per la Cgil l'approvazione della legge, pur non essendo uno strumento perfetto, rappresenterebbe un posso importante in avanti per l'intero Paese.
“L'Italia è uno dei Paesi europei con la legislazione più rigida per il riconoscimento della cittadinanza. Non è pensabile – continua la Cgil - che si possa fare reale integrazione fino a quando giovani nati in Italia, che frequentano le nostre scuole, le cui famiglie lavorano nelle nostre aziende, che pagano le tasse nel nostro Paese e rispettano le nostre leggi non siano ritenuti italiani al pari dei loro coetanei”.
Scegliere di non votare o perdere ancora tempo, conclude la Cgil “fa arretrare l'Italia sul terreno del riconoscimento dei diritti civili”.












