Niente neve naturale e intanto a "fioccare" sono gli incidenti sulle piste
L'ospedale di Cavalese in questi due giorni ha avuto gli stessi ricoveri del Santa Chiara. Oltre 80 gli interventi del 118 per incidenti legati allo sci in tutto il Trentino. I più gravi in Paganella e a Lavarone

TRENTO. E' l'ospedale di Cavalese il più attivo della provincia in questi giorni di festa, finendo addirittura per chiudere in "pareggio" il numero di ricoveri, per interventi del 118, con l'ospedale Santa Chiara di Trento. Perché? Semplice, per gli incidenti sulle piste da sci. Sono stati 10 i ricoveri a Cavalese di ieri e 14 quelli di oggi (10 quelli di ieri del Santa Chiara e 14 quelli di oggi) praticamente tutti legati ad incidenti sulle piste. E d'altronde l'assenza di neve, se non lungo la lingua delle piste, può rendere più rischiose le discese. In caso di caduta, infatti, può capitare di scivolare fuori dalla striscia innevata per finire sui prati o, peggio ancora, tra i sassi. Manca, insomma, la via di fuga naturale creata dalla neve quando si deposita soffice anche fuori dalle piste.

Ed è questo il panorama che si presenta su tutte le piste da sci della provincia in questi giorni. In totale, in tutto il Trentino, sono stati più di 80 gli interventi di ambulanze ed elicotteri sanitari sulle piste da sci tra ieri e oggi. Molti, moltissimi, se si pensa che in mezzo c'era anche il Capodanno e che quindi, probabilmente, qualcuno ha preferito dormire fino a tardi, in questo primo dell'anno . Numeri impressionanti se si pensa che spesso in un "ricovero" vengono conteggiate più di una persona. E', infatti, l'effetto bowling uno degli incidenti tipici sulle piste da discesa quando, cioè, uno sciatore scivola e ne va a travolgere altri, spesso ignari, con conseguenze a volte anche molto rischiose.
Ieri, per esempio, sulle piste di Pinzolo - Campiglio a poche ore di distanza si sono verificati due incidenti che hanno coinvolto tre persone: uno alle 14.30 che ha visto l'ambulanza soccorrere un 12enne, un 27enne e una signora di 55 anni; l'altro mezzora dopo con tre ultra 40enni coinvolti.
Altro caso di intervento "multiplo" si è verificato oggi intorno a mezzogiorno a San Martino di Castrozza nei pressi di Malga Ces ed ha riguardato una persona di 39 anni e due ragazzini, un bambino di 13 anni e una bambina di 12. Escluso il bambino, gli altri due incidentati sono stati portati all'ospedale di Cavalese in codice giallo.
In gravi condizioni, invece, è parso subito un 23enne che stava sciando in Paganella. Caduto male per lui è stato necessario l'intervento dell'elisoccorso e l'immediato trasferimento all'ospedale Santa Chiara. Codice rosso anche per un uomo di 46 anni che a un'ora dalla chiusura delle piste, è caduto sulle piste di Lavarone.












