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Non solo impianti sportivi, i defibrillatori saranno anche in città

Uez: "L'uso dei defibrillatori sarà insegnato anche a scuola". Tutte le 111 strutture di Asis in regola con il decreto Balduzzi. Asis: "Già prenotate 57. 946 ore in 47 palestre e 17.199 ore in 22 campi da calcio. Nelle piscine ricavi a -13% rispetto al 2015"

Di Nicola Baldo - 12 ottobre 2016 - 15:34

TRENTO. Gli impianti sportivi della città di Trento sono già pronti per l'applicazione, a partire dal prossimo 30 novembre, del decreto Balduzzi. Ovvero il provvedimento governativo che obbliga ogni struttura sportiva a dotarsi di defibrillatore. Non solo impianti sportivi, il Comune doterà di defibrillatori anche i punti di maggior passaggio. Il neo assessore allo sport Tiziano Uez – nella sua prima uscita pubblica in questo ruolo – ha inoltre annunciato l'intenzione di rivedere diverse situazioni legate ad Asis.

 

"Saranno una decina – ha raccontato Uez – i defibrillatori che il Comune acquisterà a breve ed installerà in alcuni dei punti di maggior passaggio come, ad esempio, piazza Duomo, piazza Battisti o la stazione ferroviaria. Siamo già in ritardo su questo tema. Se è vero che, grazie ad Asis ogni impianto sportivo è dotato di defibrillatore semiautomatico e siamo più avanti rispetto ad altre realtà italiane, siamo però il terzo mondo in questo campo se ci confrontiamo con paesi del nord Europa. Per questo vorrei che la questione di saper utilizzare il defibrillatore fosse affrontata anche all'interno delle scuole, per creare un domani degli adulti pronti ad intervenire in caso di necessità. In altre città, come ad esempio Milano, si stanno approntando anche i defibrillatori di condominio".

 

Il 70% degli infarti capitano solitamente in luoghi chiusi, come un'abitazione oppure il luogo di lavoro, per questo la diffusione dei defibrillatori è uno dei punti in cima alla lista delle cose da fare del nuovo assessore.

 

Alla voce "impianti sportivi" è già tutto sistemato con Asis (l'azienda che gestisce palestre, piscine e piste da sci del Comune di Trento ndr) che ha provveduto a dotare 111 strutture del necessario defibrillatore semi-automatico.

 

Le piscine Trento Nord, Manazzon e Del Favero avevano aperto la strada nel 2012, altri 76 impianti sono stati dotati negli ultimi mesi. Senza dimenticare nel complesso, fra custodi e dipendenti Asis, ben 95 addetti pronti ad intervenire in caso di necessità.

 

"Con il nuovo assessore Uez – ha aggiunto Antonio Divan, presidente di Asis – ogni giovedì ci incontreremo e ci confronteremo, anche se i contatti sono praticamente quotidiani. La speranza, chiaramente, è che questi defibrillatori non debbano mai essere utilizzati, ma adesso siamo pronti per ogni evenienza, formando anche il personale che comprende custodi o maestri di sci".

 

"Per noi la sicurezza è basilare – aggiunge il direttore di Asis, Luciano Travaglia – l'arrivo di questi defibrillatori rappresentano solo l'ultimo di una serie di investimenti in questo senso, accanto a quelli di riduzione dei costi e di contenimento di consumi e sprechi. Su questo tema ci siamo mossi in anticipo, già dal 2010 iniziammo a dialogare con il mondo sanitario per farci trovare pronti in tema di pronto soccorso".

 

Asis ha acquistato ed installato tutti gli apparecchi, dal costo di circa 1.000 euro l'uno, mentre la Provincia, nello scorso mese di settembre, ha approvato una delibera con la quale si assume a proprio carico il 95% dei costi dell'acquisto. La manutenzione, circa 150 euro all'anno per ogni apparecchio, resterà invece in capo ad Asis.

 

Resta il punto scoperto del decreto Balduzzi: nonostante la presenza del Def e di un addetto al suo utilizzo, quest'ultimo non sarebbe obbligato ad intervenire nel caso in cui "non se la sentisse". "Vorrei vedere – ha ribadito Uez – se una persona, perfettamente formata e con uno strumento che non comporta rischi per chi lo utilizza, può tirarsi indietro dal poter salvare una vita umana".

 

Passando alla gestione di Asis, il neo assessore è netto: "Si può migliorare, ricevo tante lamentele e vorrei che gli impianti sportivi della città diventassero sempre più dei trentini, aprendosi anche alle società ed agli sportivi che giungono da fuori Trento".

 

"Tutto è migliorabile e ci confronteremo su tutti questi aspetti", l'immediata replica di Asis. Una cosa che potrebbe portare a rivisitare i criteri di assegnazione degli spazi in palestre, campi da calcio, piscine della città di Trento? "Si può fare un ragionamento a tutto tondo su questi criteri – hanno commentato Divan e Travaglia – ma certamente dovendo accontentare un altissimo numero di richieste in determinati giorni, orari e spazi, qualcuno che non sarà felice ci sarà sempre. Riceviamo circa 800 richieste di assegnazione di spazi ogni anno, certo ogni criterio è perfettibile, ma ad oggi riusciamo a soddisfare il 74% delle richieste che ci arrivano".

 

Una mole di persone impressionante quella che vive gli impianti sportivi del capoluogo, con un milione circa di passaggi nei vari impianti di Asis ad ogni stagione sportiva. Ad oggi, per l'annata 2016/2017, sono già state prenotate 57. 946 ore di sport in 47 palestre e 17.199 ore in 22 campi da calcio. Numeri questi destinati però ad aumentare nel corso della stagione sportiva.

 

Asis e l'assessore Uez hanno poi confermato l'apertura ormai prossima del lido Manazzon dalle 6 del mattino per chi volesse nuotare prima di andare al lavoro: "Sarà un'apertura rivolta ad abbonati ed a chi farà in anticipo il biglietto, visto che a quell'ora la biglietteria non sarà ancora attiva, mentre bisognerà vedere più avanti se anche le società natatorie della città intenderanno sfruttare questa nuova possibilità".

 

Già che siamo in piscina snoccioliamo anche qualche dato in merito all'utilizzo degli impianti natatori di Trento, con dati in linea con quelli di due anni fa ma decisamente inferiori rispetto a quelli del 2015. Quando l'estate bollente dal punto di vista climatico, spinse tantissimi trentini a cercare refrigerio negli impianti di Madonna Bianca, via Fogazzaro e Gardolo. L'estate del 2016 registra così un -19% negli ingressi rispetto al 2015, ma un +5% rispetto al 2014. Dello stesso tenore la questione ricavi, dove si ha un -13% rispetto a dodici mesi fa ed un +3% se confrontati con quelli del 2014.

 

Dall'estate che fu all'inverno che sarà: dal 1 ottobre ha riaperto il Palaghiaccio di via Fersina e le porte resteranno spalancate fino al 31 marzo 2017. Nelle giornate di domenica con orario 10-12 e 14.30-18, sabato dalle 14.30 alle 17.30 e dalle 21 alle 23, mercoledì e venerdì dalle 21 alle 23.

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