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Nuovo polo fieristico, il Comitato di Piedicastello: "Gli interessi dei cittadini sono stati scavalcati da decisioni prese dall'alto"

La decisione dell'Amministrazione comunale di puntare sull'area ex Italcementi per il nuovo polo espositivo non piace ai residenti di Piedicastello. Il presidente della circoscrizione Claudio Geat: "Abbiamo sentito tante parole ma ora il Comune ci sottoponga qualche progetto concreto"

Di G.Fin - 08 marzo 2017 - 18:59

TRENTO. Un'assemblea pubblica a Piedicastello con la partecipazione di tutte le istituzioni per capire come cambierà il volto dell'area ex Italcementi dopo le scelte, confermate negli ultimi giorni dalla maggioranza in Comune, di predisporre in quella zona la tensostruttura del futuro polo espositivo.

 

Un dibattito per condividere idee e scelte. A chiederlo è il Comitato di Piedicastello che proprio oggi ha inviato al sindaco Alessandro Andreatta e al vicesindaco Paolo Biasioli la richiesta di indire un'assemblea il prima possibile.

 

La scelta di prevedere il futuro polo espositivo nell'area ex Italcementi è stata lanciata in passato dall'assessore comunale Roberto Stanchina e la scorsa settimana una riunione di maggioranza ha dimostrato l'unità tra le forze politiche per proseguire su questa strada.

 

“Ancora una volta subiamo una scelta ‘calata dall'alto’. Leggiamo – spiega il Comitato di Piedicastello - che gli amministratori comunali, sottoscrivendo senza obiezioni le decisioni della Provincia, sono sul punto di intraprendere delle iniziative che non considerano minimamente le esigenze e le richieste degli abitanti del quartiere, espresse più volte in documenti e assemblee pubbliche”.

 

Il percorso di co-progettazione che è stato avviato in passato tra la popolazione dell'antico rione e l'amministrazione comunale, che ha portato inoltre importanti risultati sulla futura nuova piazza, sembra aver subito una battuta d'arresto.

 

Una sorta di ennesimo ‘schiaffo’ per un quartiere che negli anni ha subito numerose scelte urbanistiche: dalla localizzazione nei primi del'900 dello stabilimento industriale dell'Italcementi, con il relativo impatto sull'ambiente e sulla salute dei cittadini, fino agli anni'70, con lo sfregio della piazza conseguente alla costruzione della tangenziale.

 

“L'ultima di tante proposte ‘calate dall'alto’ – dice il Comitato - è quella di installare nel bel mezzo dell'area ex-Italcementi una tensostruttura con annesso un parcheggio per 300 o addirittura 600 posti, interrompendo bruscamente il fruttuoso percorso di collaborazione e partecipazione fra amministrazione e cittadini, iniziato con il progetto di riqualificazione della piazza. Per questo motivo, chiediamo con fermezza al sindaco di Trento Andreatta, di indire al più presto un'assemblea pubblica a Piedicastello”.

 

I residenti di Piedicastello chiedono di sapere “cosa, dove e come” si intende realizzare e, soprattutto, “perché - insistono - si sta optando per una scelta così lontana dalle proposte e dalle aspettative degli abitanti”. “Il Comune di Trento – ha spiegato ancora il Comitato - sta facendo delle scelte che sono poco coordinate tra di loro e sono frutto dell'emergenza. Manca un disegno pensato di città e una regia dell'Amministrazione. Avevamo iniziato un lavoro compartecipato, un bell'esempio per trasformare la nostra città, ma ora tutto questo rischia di andare perso perché gli interessi dei cittadini sono scavalcati da decisioni prese altrove”.

 

A dire che è arrivato il momento di terminare con le parole e passare ai fatti è anche il presidente della Circoscrizione Centro Storico Piedicastello, Claudio Geat. “Prima di dare giudizi bisogna valutare il progetto che il comune vorrebbe proporre – commenta – e capire se il futuro polo espositivo sarà realizzato bene oppure creerà disturbo all'abitato. Fino ad oggi abbiamo sentito cinquanta cose diverse su quello che si vuole fare e forse è il caso che il Comune presenti qualcosa di concreto”.

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