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"Oggi c'è sciopero", 44 bambini pronti per il saggio della scuola rimangono senza teatro. Le mamme arrabbiate: "La Filarmica non ha comunicato nulla"

Dovevano fare lo spettacolo nel pomeriggio ma all'arrivo hanno trovato un cartello: "Sciopero". Dopo tre ore gli stessi genitori trovano una soluzione, tutti al teatro di San Giorgio di proprietà della Curia. L'Amr: "L'abbiamo saputo solo oggi anche noi della mobilitazione"

Pubblicato il - 30 May 2017 - 18:03

ROVERETO. Tutti pronti per il saggio. I bambini delle primarie Veronesi, due classi della IV classe con 44 alunni, erano tutti in ansia all'idea di salire sul palcoscenico della Filarmonica. Sarebbero venuti genitori e nonni ad applaudire: dopo mesi e mesi di preparazione sul testo di una bella fiaba sarebbe stata la più grande soddisfazione, anche per le maestre.

 

Ma alle 16, quando sono arrivati al teatro per entrare in tempo, allestire il palco e fare l'ultima prova generale, sul portone hanno trovato un cartello: “Sciopero”. Oggi non si entra, nemmeno se siete dei bambini e dovete fare il saggio. Tutto lecito, ci mancherebbe, il diritto di sciopero è sacrosanto. “Ma non è arrivata nessuna telefonata – spiega una mamma inviperita – nemmeno una comunicazione”.

 

Dall'Amr che gestisce la Filarmonica fanno sapere che la notizia dello sciopero è arrivata solo oggi alle 14. Ma è impossibile, la notizia era pubblica da giorni, e per legge uno sciopero deve essere annunciato per tempo. Il tempo utile, ad esempio, per comunicare alle insegnanti che forse la disponibilità dello spazio è messa in dubbio, così da potersi organizzare in altro modo.

 

Questi bimbi erano tanti oggi pomeriggio sotto il sole, seduti sulle scale del palazzo di corso Rosmini. Quarantaquattro bimbi con le insegnanti e alcuni genitori. Dalle 14 che aspettano una soluzione. “Fino alle 18 siamo in sciopero – hanno detto i dipendenti – e forse anche dopo, non si sa”.

 

Allora si è cercata un'altra soluzione, di corsa, per non perdere tempo, per non far disperare i piccoli attori a cui sarebbe stata dura dire che non si sarebbe fatto niente. “Ma non solo a loro – dice la mamma – anche per noi genitori, per le maestre stesse che si sono impegnate così tanto”.

 

La soluzione arriva alle 17. Una soluzione che non ha certo trovato l'amministrazione o l'Azienda municipalizzata: “L'abbia trovata noi – spiega la mamma – abbiamo trovato la disponibilità del teatro di San Giorgio, della parrocchia. Abbiamo perso un sacco di tempo – spiega – credevamo di finire la recita prima delle otto anche perché domani c'è scuola, invece adesso non inizierà prima delle 20”.

 

Perché, come dicevamo, c'è da mettere le luci, da fare l'allestimento. C'è da avvisare i genitori e i nonni e tutti gli altri alunni della scuola, per questa iniziativa si erano mobilitati un centinaio di persone. “E dobbiamo organizzarci per far mangiare i bambini, stiamo portando qui un po' di cibo. Siamo arrabbiati – spiegano i genitori – non è giusto questo comportamento”.

 

Una mamma mette un commento su Facebook:

 

Chiedo alle autorità competenti, in questo caso il Comune di Rovereto il sindaco, se sia possibile che sia stato indetto uno sciopero alla sala comunale Filarmonica e nessuno abbia avvisato per tempo.

Ci si trova davanti ad un cartello con chiuso per sciopero, quando si deve entrare con 44 bambini di 10 anni in fermento, dopo mesi che si preparano per far vedere a tutta la scuola e ai genitori la loro recita:un evento programmato da mesi!

E noi genitori, gli organizzatori e le maestre, cosa possono dire a questi bambini? Che siamo in Italia e qui si ragiona così? Ma davvero siamo messi così male?

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