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Pergine, caos rifiuti. L'Amnu: "Con la chiavetta individueremo le zone dove non si conferisce correttamente"

Dopo le polemiche sui social e le petizioni per chiedere lo stop all'utilizzo di calotte apposite per gli imballaggi leggeri. L'azienda spiega: "I rifiuti si potranno portare anche al Crz e lì verrà effettuato un controllo sulla qualità del conferito"

Di Luca Pianesi - 23 settembre 2016 - 16:14

PERGINE.  Mentre continua la "bagarre" sui social network contro l'uso della chiavetta elettronica unico strumento per poter utilizzare le calotte per il conferimento degli imballaggi leggeri in Alta Valsugana, il Dolomiti ha girato tre delle domande tra quelle più ricorrenti tra i cittadini all'Amnu per capirci qualcosa di più. L'azienda municipalizzata ci ha risposto specificando come tutto il progetto sia nato in piena "sintonia con le indicazioni condivise con le 15 amministrazioni municipali dell’Alta Valsugana e Bersntol socie dell’azienda pubblica" per "perseguire il miglioramento continuo dei servizi e dei risultati: a lavorare, dunque, - comunica l'azienda - per ridurre i rifiuti e il loro impatto sull'ambiente, e per conseguire i livelli più elevati di riciclaggio".

 

Se il cittadino lascia il cibo nel contenitore di plastica e lo butta nella sua calotta l'amministrazione sarà poi in grado di risalire a lui?

 

Il residuo che troviamo nel multimateriale è ascrivibile alla presenza di oggetti che non hanno nulla a che fare con gli imballaggi che Amnu valorizza, vendendoli, per realizzare una riduzione della tariffa applicata ai cittadini. (Si allega il grafico del piano finanziario consegnatoci dall'azienda)

 

 

 L’utilizzo della chiavetta ci aiuta ad individuare le zone dove maggiormente si verifica il fenomeno di contaminazione e questo ci permetterà di porre in essere azioni mirate per ridurre il fenomeno stesso. Ci teniamo particolarmente a mantenere i risultati che, assieme ai cittadini dei comuni gestiti ci hanno consentito di distinguerci in maniera importante a livello nazionale come testimoniano i tanti premi che la nostra società e i comuni gestiti sono stati in grado di “accaparrarsi” negli ultimi 4 anni.

 

 

Ma se il cittadino butta poi gli stessi rifiuti (sporchi e non differenziati correttamente) nel centro di raccolta qualcuno mi dirà che non si fa?

 

Già oggi presso i centri di raccolta vengono effettuati controlli sulla qualità degli imballaggi conferiti. Questo assicura un aumento della qualità del rifiuto conferito, con un vantaggio sia ambientale che in termini di costo per il cittadino. Non siamo al 100% della qualità, ma contiamo di agire su questo aspetto proseguendo con le attività di informazione che ci hanno consentito di raggiungere gli importanti risultati di cui abbiamo detto precedentemente, sia in termini di costo per i cittadini che ambientali, mantenendo un livello di servizio fra i migliori in Italia.

 

- La tariffa che si pagherà dal 2017 di quanto sarà all'anno?

 

La tariffa è in via di definizione ed è necessaria per poter mantenere un servizio capillare per coloro che ne vorranno usufruire. Come previsto dai regolamenti comunali sarà fissata, come tutti gli anni, entro il 31 dicembre dell’anno antecedente a quello di applicazione.

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