Contenuto sponsorizzato

Pergine, dopo la 'fuga di notizie' il sindaco scrive ai suoi agenti: "Non capisco chi mette in cattiva luce i suoi colleghi. Ricordatevi che abbiamo tutti un lavoro sicuro e dignitoso"

Dopo le interrogazioni di Cia sui pantaloni "sbagliati" acquistati per il corpo di polizia locale dell'Alta Valsugana Oss Emer ha scritto una mail definita dal consigliere provinciale "intimidatoria" ai suoi agenti. Cia: "Una frase che suona come un invito all'omertà, quasi un avvertimento per dire che chi non si allinea alle aspettative dei vertici rischia il posto"

Di Luca Pianesi - 29 luglio 2017 - 19:21

PERGINE. "Non capisco assolutamente quei pochi agenti di questo corpo di Polizia Locale che mettono in cattiva luce tutti i loro colleghi con iniziative quali ad esempio la questione 'braghe'. Mi limito a dire, come suggerito da qualcuno di voi, che prima di porre certe questioni nei confronti dell'opinione pubblica sia opportuno pensare come tutti noi, e mi ci metto anch'io almeno fino al 2020, siamo fortunati e privilegiati ad avere un lavoro sicuro e dignitoso". Della serie, i panni (e di 'braghe' stiamo parlando quindi mai termine fu più appropriato) sporchi si lavano in famiglia.

 

Insomma, possiamo dirlo: non è stata un'uscita proprio felice quella fatta dal sindaco di Pergine Roberto Oss Emer. Tra l'altro per mezzo di una comunicazione istituzionale (quindi in veste di sindaco). Sul tema abbiamo subito provato a sentirlo il primo cittadino di Pergine, che ha liquidato la questione dicendo che "non commento ulteriormente cose che provengono da Cia. Non voglio ribattere sul tema. E' una vicenda che riguarda il Corpo di Polizia Locale e non intendo aggiungere altro".

 

I destinatari, infatti, di quella mail sono i "suoi" vigili urbani. E la "bacchettata" è stata inviata loro dopo che una "fuga di notizie" ha fatto arrivare al consigliere provinciale Claudio Cia la notizia che i pantaloni estivi degli agenti della polizia locale dell'Alta Valsugana non sarebbero conformi a regolamento provinciale. 

 

"Nello specifico - scriveva Cia nella sua interrogazione fatta in consiglio sul tema - sono sprovvisti dei rinforzi su ginocchia e fondoschiena, non hanno la tasca cosciale laterale destra, non hanno la zip sul fondo della caviglia e apparentemente non hanno una vestibilità e conformazione diversa tra uomo e donna e sono realizzati in materiale diverso da quello previsto, quasi si trattasse di un modello 'base' ed economico". E in un'altra interrogazione Cia rilanciava anche con i cinturoni: "Le fondine sarebbero, in difformità da quanto previsto dal Regolamento provinciale, che prevede in maniera specifica che esse abbiano un sistema passante e modulabile e inclinabile (mentre) sono state acquistate fisse, non modulabili e non inclinabili". E sarebbero state acquistate due volte a seguito di un errore. 

 

Insomma il consigliere di Agire avrebbe dimostrato di avere "buoni contatti" all'interno del corpo di polizia locale e qualcuno, probabilmente, ha ritenuto giusto segnalare i problemi. Segnalazioni che, al contrario, evidentemente, non sono piaciute al sindaco di Pergine Oss Emer (ricordiamo che il comandante della polizia locale deve rispondere direttamente al primo cittadino) che ha ricordato ai suoi agenti di avere un bel lavoro, garantito e ha concluso ringraziando di cuore quelli che si sono dissociati da quanto fatto da Cia.        

 

"Il Sindaco di Pergine Oss Emer, pare non aver gradito il mio intervento - spiega Cia - e scrive a tutto il comando di polizia intervenendo sulla questione con toni decisamente inusuali e considerazioni anche di tipo personale. Da parte mia non mi scompongo e ho riportato la questione in una nuova interrogazione, per la gioia del sindaco. Risparmiando le considerazioni sul linguaggio utilizzato e sulle considerazioni personali che già qualificano il mittente – prosegue il consigliere -, cosa grave appare che lo stesso sembri voler intimidire gli agenti, quelli che 'mettono in cattiva luce tutti i loro colleghi'. Il primo cittadino suggerisce 'che prima di porre certe questioni nei confronti dell'opinione pubblica sia opportuno pensare come tutti noi (...) siamo fortunati e privilegiati ad avere un lavoro sicuro e dignitoso'. Una frase che suona come un invito all'omertà, quasi un avvertimento per dire che chi non si allinea alle aspettative dei vertici rischia il posto, quel 'lavoro sicuro e dignitoso' messo a rischio da chi osa 'porre certe questioni nei confronti dell'opinione pubblica'".

 

"Inoltre - aggiunge il consigliere provinciale  - il sindaco sembrerebbe voler sollecitare al personale una comunicazione scritta o verbale per 'dissociarsi' dalla mia iniziativa un ulteriore metodo che gli permetterebbe di marchiare i fedelissimi, o i più proni, per distinguerli invece dai 'dissidenti' interni, cioè chiunque non sia riverente allo stesso. Insomma, una storia che pare frutto di arroganza e ignoranza istituzionale, che insegna come un primo cittadino non possa pretendere di essere rispettato dai suoi concittadini, quando è il primo che dimostra disprezzo verso le altre Istituzioni".

 

Sulla questione è già stata depositata un'interrogazione al presidente del consiglio provinciale Ugo Rossi per "garantire l'autonomia professionale e la libertà degli agenti - si legge nel testo dove si chiede anche - se non ritenga opportuno avviare un percorso di riforma della Polizia Locale, affinché si arrivi ad un corpo unico di Polizia a valenza Provinciale, sganciato quindi dalle logiche localistiche, anche in un'ottica di maggiore efficienza e risparmio​".

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 settembre - 05:01

Vittoria De Felice era candidata in circoscrizione a Piedicastello ma in queste settimane è finita su giornali nazionali e locali esclusivamente per il suo corpo. Sono stati usati gli aggettivi più classici delle commediacce anni '80 e così è stata definita ''bombastica'', ''sexy candidata'', ''appariscente'', ''mozzafiato''. Lei ha atteso la fine del voto ed ecco cosa ha detto

24 settembre - 19:33

Sono 14 le persone che ricorrono alle cure del sistema sanitario, nessun paziente si trova in terapia intensiva ma 5 cittadini sono in alta intensità. Sono 5.402 i guariti da inizio emergenza e 556 gli attuali positivi. Nel rapporto odierno, giovedì 24 settembre, si specifica che 11 sono sintomatici e 1 caso è ascrivibile ai focolai scoppiati negli ultimi giorni sul territorio provinciale

24 settembre - 17:49

I tamponi analizzati sono stati 1.613. Oggi è stato individuato un caso di coronavirus alla scuola dell'infanzia della Sacra Famiglia di Trento

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato