Piazza Dante, arrestato per spaccio. Nelle mutande 140 grammi di hashish. La polizia: "Continua senza sosta l'attività di controllo"
Il 23enne senegalese è residente a Rovereto e domiciliato a Ravina dallo zio, è stato trovato in possesso di 360 euro di cui non ha saputo fornire giustificazione e provenienza e che, date le circostanze, risultavano essere, presumibilmente, il provento dell’attività di spaccio.

TRENTO. Un senegalese di 23 anni è stato arrestato ieri dagli uomini del Reparto prevenzione crimine lombardo in ausilio alla Questura di Trento per il pattugliamento di piazza Dante. Il ragazzo è stato notato sul marciapiede antistante il palazzo della Regione in compagnia di altre due persone che la polizia descrive come "europee" che, alla vista della volante, si sono date alla fuga.
Tale particolare ha insospettito gli operatori che, prontamente, hanno bloccato il cittadino senegalese che non è riuscito però a disfarsi di un minimo quantitativo di hashish che stringeva nel pugno e che, con tutta probabilità, si accingeva a spacciare. Condotto in questura, è stato sottoposto ad una perquisizione personale che ha portato alla luce 140 grammi di hashish che il ragazzo occultava negli slip.
Il 23enne, disoccupato, residente a Rovereto e domiciliato a Ravina dallo zio, è stato trovato in possesso di 360 euro di cui non ha saputo fornire giustificazione e provenienza e che, date le circostanze, risultavano essere, presumibilmente, il provento dell’attività di spaccio.
Questa mattina, a suo carico, si è svolto il processo per direttissima presieduto dal giudice Borrelli. E' emerso che il senegalese ha precedenti specifici e che ha sta svolgendo presso la Charitas di Trento una messa alla prova. Il Pubblico ministero Pasquale Profiti ha annunciato la volontà di procedere con una consulenza tecnica sulla sostanza stupefacente trovata.
Visti i precedenti, l'accusa ha chiesto la permanenza in carcere dell'autore del reato, in attesa del processo. LA difesa ha chiesto tempo per poter contattare lo zio per la disponibilità della misura cautelare ai domiciliari, ma il telefono del ragazzo era senza batteria ed era impossibile recuperare il numero.
Il giudice, dopo la convalida del fermo, ha disposto la detenzione in carcere. La difesa potrà chiedere successivamente la misura alternativa. Il processo sarà celebrato il 5 luglio prossimo.
Sempre nell’ambito dei controlli effettuati nella zona di Piazza Dante ed in quelle limitrofe, gli operatori del Reparto Prevenzione Crimine “Veneto”, nel pattugliare Corso Buonarroti, procedevano ieri all'identificazione di un nigeriano di 21 anni con precedenti di polizia, trovato in possesso di 5 grammi di hashish. Il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà.
"Continuano senza sosta le stringenti attività di controllo e pattugliamento in Piazza Dante e zone limitrofe - scrive la polizia - e il dispositivo di sicurezza messo in piedi dal questore Massimo D’Ambrosio, costituito sia dagli uomini della locale Questura che dai rinforzi giunti da Lombardia e Veneto, ha portato in una sola settimana all'identificazione e controllo di più di 400 persone".
"Lo sforzo profuso dagli uomini della Polizia di Stato - continua il comunicato - è finalizzato infatti a dare un chiaro messaggio dissuasivo nei confronti di coloro che frequentano il parco per scopi illeciti: continuerà, difatti, l’attività di prevenzione e controllo proprio al fine di restituire alla cittadinanza un accresciuto senso di sicurezza".












