Profughi, possibili controlli più rigidi dall'Austria al Brennero
Mentre l'Austria annuncia l apossibilità di un incremento dei controlli al Brenenro, oggi a Roma si terrà l'incontro con il ministro Minniti e le Regioni sulla suddivisione del contingente di profughi da accogliere

BRENNERO. Al momento non è previsto un incremento dei controlli al confine del Brennero ma da parte dell'Austria sembra aumentare la pressione sulla possibilità di un incremento degli agenti ai confini per gestire il flusso di migranti. A cercare di stemperare la temperatura è stato ieri il governatore altoatesino Arno Kompatscher, che ha incontrato in Val Ridanna il ministro degli interni austriaco Wolfgang Sobotka. Quest'ultimo aveva affermato che se dovesse verificarsi un «maggiore movimento» di migranti attraverso il Brennero, potrebbero essere avviati controlli di confine più rigidi rispetto a quelli già predisposti.
La situazione, quindi, molto tesa. Nei giorni scorsi la Germania ha intensificato i controlli sui valichi verso l'Austria, causando un aumento dei respingimenti.
Secondo i dati comunicati dal portavoce della polizia di Rosenheim, sono stati 77 mila i migranti giunti in Germania nel 2016 dal confine meridionale con l'Austria. La grande maggioranza dei profughi, 60.000, è arrivata nei primi due mesi dell'anno, prima che a marzo venisse progressivamente chiusa la rotta balcanica. Da allora la media di ingressi via Austria è stata di 1.300 ingressi al mese.
A 9.600 profughi, spiega sempre la polizia è stato negato l'ingresso perché non erano intenzionati a chiedere asilo. I principali paesi di origine dei migranti sono stati Siria, Afghanistan, Iraq, Nigeria e Somalia.
Si registra, invece, un calo anche del numero dei trafficanti arrestati, dai 700 del 2015 ai 280 del 2016. Il portavoce della polizia ha aggiunto che nei prossimi anni è previsto il raddoppio del personale alla frontiera, fino a 1.100 agenti in più, per fronteggiare l'ipotesi di un durevole flusso di migranti.












