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Richiesto il commissariamento di Rossi al Consiglio di Stato

Il sindacato Delsa: "Il governatore non ha rispettato un'ordinanza, le insegnanti devono essere inserite in graduatoria"

Pubblicato il - 03 settembre 2016 - 15:49

TRENTO. Richiesto il commissariamento di Ugo Rossi, in quanto assessore all'istruzione, dalla Delsa, il sindacato che difende gli insegnanti con diploma magistrale ante 2001/2002 che da anni chiedono un inserimento nelle graduatorie per titoli trentine. E’ di queste ore, infatti, la notizia che il Miur (Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca) ha diramato la circolare n.24306 con la quale viene disposto che i diplomati magistrali ante 2002 beneficiari di una sentenza cautelare presso il Consiglio di Stato (gli oltre 160 maestri trentini l'hanno ottenuta il 5 agosto scorso) possano essere inseriti nelle graduatorie permanenti con riserva e nel pieno diritto di stipulare contratti a tempo determinato e indeterminato.

 

"Nei giorni scorsi - comunica la Delsa - Rossi e i suoi dirigenti del comparto scuola si erano rifiutati di dar seguito proprio ad una ordinanza del Consiglio di Stato che disponeva l’inserimento in graduatoria per 168 maestri abilitati trentini da noi difesi. La sigla, ritenendo ulteriormente aggravata la posizione di Rossi e del suo entourage alla luce della circolare Miur, oggi annuncia formalmente di aver depositato richiesta urgente alla VI sezione del Consiglio di Stato (la stessa che aveva emesso l'ordinanza) affinché sia nominato un commissario ad acta che intervenga per mezzo del prefetto al fine di eseguire presso gli uffici provinciali l'ordinanza del 5 agosto, finora rimasta ignorata".

 

Ma non è tutto. Delsa annuncia infatti che "sono altresì  in fase di predisposizione un esposto denuncia presso la Procura della Repubblica perché si verifichi se ci sono gli estremi del reato di abuso d'ufficio, e in capo a chi, e un ulteriore esposto presso la procura della Corte dei Conti per danno erariale nei confronti dello Stato. Nei giorni scorsi il governatore e i suoi dirigenti del comparto scuola, avevano deciso di non dar seguito all'ordinanza cautelare del Consiglio di Stato italiano che imponeva alla Pat l'inserimento dei 168 maestri diplomati magistrali ante 2002 trentini che avevano promosso ricorso per mezzo del sindacato".

 

Ciò in virtù del loro titolo abilitante, storicamente antecedente ed equipollente all'attuale laurea in scienze della formazione primaria. Da tempo infatti i maestri chiedevano l'inserimento nelle graduatorie permanenti della scuola primaria al pari dei loro colleghi laureati. "Ma - prosegue Delsa - come se l'ordinanza non fosse nemmeno stata pronunciata, sono state ugualmente effettuate nei giorni scorsi le convocazioni per assegnare gli incarichi annuali della scuola primaria, ignorando non solo i ricorrenti, ma pure l'ordinanza cautelare emessa proprio al fine di tutelarli da un ulteriore danno".

 

"La nomina di un commissario ad acta che sostituisca Rossi e company nell'attività amministrativa necessaria per l'applicazione dell'ordinanza, annullando i contratti stipulati illegittimamente nei giorni scorsi era l'unica soluzione percorribile" dichiara Mauro Pericolo presidente di Delsa. "Non ci fermeremo qui;  e visto che si sta davvero toccando il fondo, siamo determinati anche noi ad arrivare fino alla fine. Sono infatti in fase di predisposizione un esposto denuncia presso la procura della Repubblica perché si verifichi se ci sono gli estremi del reato di abuso d'ufficio ed in capo a chi; un ulteriore esposto presso la procura della Corte dei Conti per danno erariale nei confronti dello Stato. Ciò, a meno che la Pat non decida di fare un immediato dietro-front su quanto combinato. I tempi tecnici ci sarebbero tutti, sia per ottemperare all'ordinanza sia per evitare una imbarazzante figuraccia del Trentino 'Autonomo' sul piano nazionale."

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