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"Si è masturbato e poi ha orinato davanti alla Chiesa di S. Marco", la denuncia di una 26enne di Trento

L'episodio è avvenuto la sera di domenica 2 luglio, la ragazza ha allertato le forze dell'ordine, che però non hanno potuto far altro che staccare una sanzione amministrativa

Di Luca Andreazza - 03 July 2017 - 20:40

TRENTO. Ha fatto fatica a tenere a freno i bollori estivi, finendo per masturbarsi davanti alla chiesa di San Marco. "Quando ha finito i suoi comodi si è messo a orinare sul muro della chiesa. Il tutto a pochi passi da una famiglia, compresa una figlia che avrà avuto 10 anni, che fortunatamente non si è accorta di nulla".

 

Questa la denuncia di Chiara Orru, una 26enne di Trento, che passava nella zona domenica 2 luglio intorno alle 19 e si è trovata giocoforza ad assistere a questo 'spettacolo'. L'uomo al centro della vicenda, sempre quello che staziona durante il giorno all'ombra del porticato del Despar all'angolo tra via Oss Mazzurana e via Manci, allarmato dai richiami all'ordine della ragazza si è quindi allontanato in direzione via Suffragio.

 

"Ho immediatamente chiamato la polizia - aggiunge Chiara - e l'uomo ha iniziato a urlare contro di me in mezzo alla strada. Quando sono arrivati gli agenti si è calmato, ma le forze dell'ordine hanno potuto fargli solo una sanzione amministrativa".

 

L'uomo è noto sia ai residenti della zona che alle forze dell'ordine e ormai vive da inizio anno in pianta stabile sotto i porticati della chiesa di San Marco. Da qualche tempo a lui si è affiancato un altro ragazzo con cani al seguito. "Adesso basta. Da gennaio il portico della chiesa è un bivacco e ora sono in due con i cani. Sono molesti e orinano sui muri", si erano sfogati così i residenti della zona, ma la situazione resta delicata e per ora le lettere inviate all'amministrazione comunale restano senza risposta (Qui articolo).

 

Ovviamente le segnalazioni sono state fatte a chi di dovere, a più riprese, come domenica 2 luglio, ma intervenire, in questi casi, non è semplice.

 

"Visto che però vive di elemosine - conclude la ragazza - non capisco l'utilità della sanzione. Credo che il ragazzo abbia bisogno di un aiuto diverso: la semplice ramanzina e una multa non sono soluzioni adatte. Serve sicuramente altro, anche perché la prossima volta potrebbe essere avvistato da un minore e non da un adulto". 

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