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Si spacciano per operatori della Trenta ma sono truffatori. Segnalati alcuni casi a Trento

Segnalata la loro presenza a Ravina e Romagnano. La Dolomiti Energia: "Non mostrare mai la bolletta: contiene dati sensibili usati per il raggiro". I Carabinieri: "Rivolgersi per ogni dubbio al 112"

Pubblicato il - 10 gennaio 2017 - 12:45

TRENTO. Suonano il campanello delle abitazioni, si presentano come operatori della Dolomiti Energia, oppure dicono di essere della Trenta. Chiedono al cittadino ignaro, spesso alle persone anziane, di mostrare una bolletta e, se ci riescono, anche il codice Iban.

 

“Sono truffatori – afferma la portavoce di Dolomiti Energia – spesso nostri competitors che agiscono al limite della truffa. In alcuni casi mettendo in atto veri e propri raggiri”. E, come dicevamo, a farne le spese sono maggiormente le persone anziane che pur di allontanarli accettano di permettere a questi individui tutti i dati sensibili contenuti nella bolletta”.

 

“Così facendo – continua la portavoce – si mettono nelle mani di questi truffatori tutti gli elementi per far partire un contratto, ritrovandosi così a dover pagare per dei servizi che non si aveva intenzione di porre in essere. Succede poi che dobbiamo aiutare i nostri clienti a tornare sui loro passi interrompendo il contratto stipulato in modo fraudolento con tutte le conseguenze economiche che questo comporta”.

 

“Sono situazioni che purtroppo si ripetono ciclicamente – avverte – in passato sono state segnalate anche richieste di denaro, 200 euro in contanti per avere una scontistica sulle prossime bollette”. Mai fidarsi, lo ripetono tutti.

 

Sono insistenti, sono furbi e scaltri. E non sono operatori della Dolomiti Energia: “In nessun caso i nostri operatori chiederebbero di mostrare una bolletta – spiega la responsabile della comunicazione del gruppo trentino – perché i dati dei clienti non li abbiamo già a disposizione”. Quindi se qualcuno chiede la bolletta è soltanto per poter rubare i dati sensibili, quelli che possono dare il via al raggiro avviando un contratto oneroso non voluto.

 

In queste ore individui simili che si spacciano per operatori Trenta si aggirano anche a Trento. Ci sono stati segnalati a Ravina e Romagnano ma non è detto che anche altre parti della città siano interessate da questo fenomeno proprio in questi giorni.

 

L'appello è questo: “Non fidarsi mai, non mostrare mai nessuna bolletta, nessun contratto, nessun documento. E nel caso siano insistenti chiamare immediatamente le Forze dell'ordine, e contattarle comunque per segnalare la presenza di questi truffatori”.

 

E anche dai Carabinieri di Trento lo stesso avvertimento: “Sono semplici regole di buon senso – avverte il tenente colonnello Giovanni Cuccurullo – non si deve mai mostrare alcun documento a chi lo chiede. E per qualsiasi dubbio contattare il 112”.

 

I militari, da sempre attenti ad aiutare i cittadini nel difendersi dalle truffe, spiegano su un apposito depliant che  "gli impiegati delle banche, delle poste, dell’Inps e di altri gruppi (come Dolomiti Energia oppure Trenta, ndr), se hanno bisogno di contattare un loro cliente lo invitano presso la loro sede e non si presentano presso l'abitazione". E questo già dovrebbe insospettire i cittadini.

 

Se qualcuno dovesse presentarsi alla vostra porta qualificandosi come dipendente di uno dei suddetti enti - precisa l'opuscolo -  non fatelo entrare per nessun motivo, neppure dovesse dirvi che è venuto per informarvi che avete avuto un aumento di pensione e che dovete firmare una richiesta, oppure che avete ritirato in posta o in banca soldi falsi, affermando di volerveli sostituire con soldi autentici". E bisogna diffidare, in questo caso, anche da chi propone sconti sulle bollette di luce, acqua e gas.

 

Perché spesso i truffatori "hanno lo scopo di entrare nel vostro appartamento e, dopo avervi distratti, impossessarsi di soldi e oggetti preziosi", oppure chiedono di firmare qualche documento. "Non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi", consigliano i Carabinieri.

Ma c'è anche un altro consiglio che arriva dagli uomini dell'Arma: "Cercate di vivere in armonia con i vostri vicini e di aiutarvi a vicenda", perché il primo aiuto lo si deve chiedere a loro per non rimanere da soli in queste situazioni. 

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