Sicurezza, Andreatta: "Faremo altri passi in avanti, a cominciare dalle leggi per le quali abbiamo interpellato i nostri senatori e deputati"
Il sindaco di Trento Alessandro Andreatta ha incontrato questa sera commercianti e residenti del centro storico. Il primo cittadino: "E' necessario puntualizzare quanto compete al sindaco, al questore e alle leggi nazionali"

TRENTO. "E' necessario puntualizzare quanto compete al sindaco, al questore oppure a livello legislativo nazionale - spiega il sindaco Alessandro Andreatta -. Le nostre forze dell'ordine non sono demotivate, ma la legge non prevede la custodia cautelare per condanne sotto i tre anni e questo certamente non aiuta. Questo aspetto travalica le nostre competenze e abbiamo più volte sottolineato ai nostri deputati e senatori questa criticità. La competenza diretta del sindaco è quella di far rispettare il regolamento di pulizia urbana: in questo caso è necessario far applicare le sanzioni".
Un volto sereno e disteso quello del sindaco di Trento al termine dell'incontro di questa sera con gli esercenti e i cittadini del centro storico di Trento. "I cittadini sono intervenuti sottolineando alcuni aspetti - spiega il primo cittadino - che li preoccupano in ordine alla situazione di degrado".
La richiesta di un incontro con il sindaco è stata accolta: un incontro costruttivo e un clima tranquillo, specifica più volte, Alessandro Andreatta che ha ringraziato per il garbo e il rispetto istituzionale i cittadini. "Mi sono assunto alcuni impegni - prosegue - anche se i tempi non sono certi e l'intenzione è di approfondire e coinvolgere, nel rispetto dei ruoli, le forze dell'ordine nel prossimo Comitato di ordine pubblico e sicurezza".
I temi esposti dalla cittadinanza sono quelli della prostituzione e della tossicodipendenza, ma anche le scritte sui muri piuttosto che le bottiglie in frantumi. "Alcune cose sono state fatte da settembre dell'anno scorso - dice il sindaco - come il presidio fisso in piazza Santa Maria Maggiore e i 12 agenti in più".
Il sindaco Andreatta ammette comunque la necessità di fare qualche passo in più, "soprattutto - conclude il sindaco - un'attenzione maggiore nella fascia serale, rafforzando la presenza delle pattuglie".
Dopo il dibattito, la mozione e gli animi caldi, in mattinata anche il questore di Trento era intervenuto in materia sicurezza: "Non dobbiamo rispondere alla politica, ma ai cittadini".
"Ognuno deve fare il proprio mestiere - dice il questore - e attualmente non ci sono arrivate comunicazioni particolari. Abbiamo appreso della mozione dalla stampa e precisiamo che le forze dell'ordine sono già operative per la prevenzione e la repressione dei reati mediante l'utilizzo di tutti gli uomini disponibili, anche in borghese, 24 ore su 24. Non rileviamo un'impennata della criminalità, anzi i dati evidenziano un calo dell'attività criminale. Le nostre azioni non si limitano alla microcriminalità, ma dobbiamo andare a fondo per fermare i canali e le reti".












