Spaccio di droga per un valore di circa 40 mila euro, arrestato un 43enne
L'operazione della Squadra mobile di Trento. L'uomo ha cercato di fuggire ma è stato bloccato dalle Forze dell'ordine

TRENTO. E' stato arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, per un valore di circa 40 mila euro, un 43enne tunisino.
L'operazione, portata avanti dalla Squadra Mobile di Trento, è stata svolta nelle prime ore del pomeriggio del 28 aprile, quando gli agenti hanno arrestato l'uomo che poco prima aveva ceduto della sostanza stupefacente a un giovane tossicodipendente trentino.
Gli Agenti, poco prima dell’arresto, avevano appena intravisto un giovane tossicodipendente da diverso tempo fermo alla fermata dell’autobus.Il comportamento dello stesso aveva destato più di qualche perplessità, visto che l'uomo non si muoveva malgrado fossero transitati diversi mezzi di trasporto.
Trascorsi alcuni minuti, infatti, il giovane è stato raggiunto dal tunisino per dirigersi poi verso via Noce. Gli investigatori insospettiti dall’atteggiamento dei due e compreso che, probabilmente, vi poteva esserci in atto uno “scambio”, hanno deciso di seguirli.
In via Noce, il 43enne tunisino, dopo aver recuperato delle chiavi da una bussola delle lettere, è entrato nello stabile, per prelevare lo stupefacente da consegnare poi al tossicodipendente. Gli agenti, al suo ritorno, sono riusciti a bloccarlo.
L'uomo, in un primo momento, ha cercato di fuggire liberandosi della droga ma è stato subito raggiunto dagli agenti.
Nel corso della perquisizione dell’abitazione gli agenti hanno sequestrato oltre agli strumenti per la pesatura e il confezionamento dello stupefacente, circa 330 grammi di eroina e altrettanti di cocaina e diversi grammi di hashish, per un valore al dettaglio di circa 40.000 euro.
“Le attività di prevenzione - ha commentato il capo della Squadra Mobile di Trento Salvatore Ascione - consentono, quando attuate giornalmente, di determinare i comportamenti devianti riuscendo spesso a limitarli o addirittura a ridurli in maniera significativa. In talune circostanze, però, rimangono fondamentali le attività repressive, come quelle relative all’arresto di Selmi ed al sequestro di circa 700 grammi di stupefacente, che consentono, non solo di circoscrivere i fenomeni dello spaccio, ma soprattutto di far comprendere ai cittadini, come ribadito dal Questore D’Ambrosio, che l’attività della Polizia di Stato è costante e significativa su tutta la città di Trento ed è destinata ad aumentare il senso di sicurezza dei cittadini.












