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| 13 giu 2017 | 11:59

"Sui vaccini nessuna confusione, basta allarmismi", Ugo Rossi interviene sulla polemica delle iscrizioni a scuola

Saranno l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e il Dipartimento della conoscenza a trasmettere ai dirigenti didattici le indicazioni attraverso le quali i genitori degli studenti potranno comprovare l'avvenuta vaccinazione dei loro figli.

"Sui vaccini nessuna confusione, basta allarmismi", Ugo Rossi interviene sulla polemica delle iscrizioni a scuola
di Redazione

TRENTO. "Premesso che la legge è legge e tutti sono tenuti a rispettarla, sulla questione vaccini è d'obbligo essere molto chiari ed evitare nella maniera più assoluta di creare allarmismi e confusione di sorta. Sulla salute non possiamo permetterci di scherzare, né sulla quella di ogni singolo individuo, né su quella di una comunità nel suo complesso, che ha ugualmente diritto ad una buona salute". 

 

Questa la nota del presidente Ugo Rossi in seguito alle polemiche sollevate dai presidi, che per bocca della coordinatrice Alessandra Pasini (oggi sul Trentino) affermano di non riuscire a svolgere un'azione di controllo sui gli studenti. "Così come è organizzato adesso il controllo rischia di essere una bomba per noi".

Rossi interviene anche in veste di assessore all'istruzione sul tema delle vaccinazioni obbligatorie a scuola: "Non c'è nessun motivo per parlare di caos nella scuola. Il decreto legge sulla prevenzione vaccinale dice chiaramente che la certificazione delle avvenute vaccinazioni deve essere presentata all'atto dell'iscrizione. Ora, essendo le iscrizioni già avvenute, è già previsto che tale documentazione debba essere fornita in corrispondenza dell'inizio del nuovo anno scolastico". 

 

La nota informa che saranno l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e il Dipartimento della conoscenza a trasmettere ai dirigenti didattici le indicazioni attraverso le quali i genitori degli studenti potranno comprovare l'avvenuta vaccinazione dei loro figli.

 

"In ogni caso - si legge nel comunicato -  il decreto stabilisce chiaramente all'articolo 3 che: "I dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione ed i responsabili dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie sono tenuti, all'atto dell'iscrizione del minore di eta' compresa tra zero e sedici anni, a richiedere ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori la presentazione di idonea documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni".

 

Della situazione del Trenino per quanto riguarda il tasso di persone vaccinate abbiamo in passato già evidenziato che risulta come una delle realtà più critiche del Paese. Qui l'approfondimento.

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