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Tra i banchi del mercato sempre più ambulanti stranieri

In Italia sono oltre 100 mila le imprese straniere attive nel commercio ambulante. Pavan (Confesercenti) "In Trentino situazione diversa. Tanti giovani stanno riscoprendo questo settore"

Foto Alessio Coser
Di gf - 09 September 2016 - 15:24

Quello degli ambulanti è un mercato ad altissima incidenza di stranieri. Nelle strade e nelle piazze dei nostri paesi ci sono sempre meno bancarelle di italiani e sempre più di imprenditori esteri.

Delle oltre 190 mila imprese attive in Italia nel commercio ambulante, il 53,4% è gestito da imprenditori che sono nati all'estero.

 

Questa la fotografia fatta dall’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese e che descrive un settore, quello del commercio ambulante, in profondo cambiamento negli ultimi anni.

 

Per quanto riguarda il Trentino Alto Adige, il dato sulla presenza degli ambulanti è inferiore rispetto la media nazionale ma comunque in aumento negli ultimi anni. Nella nostra regione, infatti, le imprese attive in questo settore sono 1189 e di queste ben 498 sono straniere, circa il 42%. Dal 2015 al 2016 gli ambulanti stranieri sono aumentati del 5,5%.


 

Per quanto riguarda la categoria merceologica, dai fiori alla frutta, dall'abbigliamento ai prodotti per la cura della casa e della persona. A livello nazionale sono aumentati del 5,7% gli imprenditori provenienti da tutto il mondo che commerciano “on the road”. Una percentuale maggiore di ambulanti stranieri si può trovare in settori di vendita come la bigiotteria e la chincaglieria dove gli italiani sono presenti solo per il solo il 6% del totale delle imprese attive. Anche nel settore dell’abbigliamento, tra vendita di tessuti, vestiti e articoli tessili per la casa ,gli stranieri superano gli italiani (53,1%). Nell'alimentare resiste invece il “made in Italy”: nella vendita di prodotti ortofrutticoli gli stranieri sono solo l’11,8%, il 5% nel commercio ambulante di pesce, e il 4,9% nella vendita di carni.

 

Un invito a “prendere con le pinze” i dati forniti dallo studio realizzato a livello nazionale è Fabrizio Pavan, responsabile del settore venditori ambulanti di Confesercenti. “In Trentino abbiamo numeri più bassi – spiega – per quanto riguarda la presenza di imprese straniere ambulanti nei mercati. I dati forniti a livello nazionale potrebbero riguardare le autorizzazioni itineranti, quelle autorizzazioni che rilasciano tutti i comuni che consentono il commercio porta a porta o in luoghi prestabiliti del territorio”.

 

Una tipologia di autorizzazioni richieste, afferma Pavan, in alcuni casi anche per altri motivi. “Spesso sono autorizzazioni – ha spiegato – richieste da parte di persone straniere che decidono di spendere 50 euro di diritti per poi poter chiedere il permesso di soggiorno o un prolungamento dello stesso”.

 

Accanto a questo, comunque, l'andamento del settore è positivo ed in Trentino a riscoprirlo sono anche diversi giovani. “Stiamo attraversando un bel momento – ha spiegato Fabrizio Pavan – perché la gente locale sta implementando la propria azienda e qualche giovane sta tornando a fare questo lavoro che, nonostante le difficoltà, è dinamico e bello”.

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