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Una targa per il clochard massacrato in Piazza Dante? Il sindaco di Trento: "Iniziativa lodevole"

Negli scorsi giorni abbiamo raccontato di Roberto, un giovane di Trento, che aveva conosciuto Miguel (ucciso a bastonate nel 2009 per aver aiutato una ragazza) e che vorrebbe che il suo gesto non fosse dimenticato. Andreatta: "Sarebbe un simbolo importante". Coppola: "Come presidente del consiglio comunale io ci sto"

Di Luca Pianesi - 31 October 2016 - 15:49

TRENTO. "Il gesto compiuto da Miguel è stato assolutamente esemplare. Ho già sentito l'assessora alle politiche sociali Mariachiara Franzoia e la macchina amministrativa è in movimento. Ci vorrà del tempo ma l'iniziativa è senz'altro lodevole". Così il sindaco di Trento Alessandro Andreatta sulla proposta di apporre una targa in ricordo del gesto compiuto sette anni fa da Miguel Angel Cayo Ramirez, un clochard di 35 anni che nel 2009 è stato massacrato in Piazza Dante per aver aiutato una ragazza minorenne che un omone grande e grosso di origini marocchine stava importunando. 

 

L'iniziativa è partita da un ragazzo di 26 anni di Trento, Roberto, che aveva conosciuto il peruviano in una notte di mezza primavera non molto tempo prima di quella terribile serata, sfociata in quella che gli stessi inquirenti definirono "una vera mattanza". Da allora Roberto ha coltivato il pensiero di poter in qualche modo rendere giustizia a quell'omino gentile che si era sacrificato per aiutare una giovane in difficoltà e che invece la città aveva dimenticato troppo frettolosamente, quasi a volerne rimuovere il ricordo il più in fretta possibile. Il Dolomiti ha deciso di appoggiare la battaglia di Roberto e forte anche del sostegno di voi lettori (riportiamo, per tutti, il bel commento di Marcello postato sotto l'articolo su Facebook: "Sembra ieri che si sedeva al bancone del bar e mi chiedeva di fargli ascoltare ''Sfiorivano le viole''.....e come la cantava bene.......ciao piccolo grande uomo....." e la risposta di Gloria: "Quanti ricordi al Cavour e che serate non lo dimenticheremo mai il nostro Miguel) abbiamo deciso di perorare la causa.

 

Abbiamo, quindi, sentito la presidente del consiglio comunale Lucia Coppola che su Facebook sotto il testo (in una delle tante pagine condivise) ha scritto "Doverosa, necessaria, bellissima idea!". "Io ci sono - ci ha detto - è un'iniziativa importante che finalmente renderebbe onore a quel gesto tanto bello quanto dimenticato. Un gesto di condivisione, di coraggio. E sono questi gli esempi di cui la società ha davvero tanto bisogno. L'iter per ottenere la targa non sarà semplice visto che comunque si deve passare dalla commissione toponomastica, servirà il parere del consiglio comunale e anche della Provincia. Ma davvero non riesco a pensare a qualcuno che potrebbe opporsi. Vedo solo ragioni positive e nessuna negativa".

 

"Appena ho letto il vostro articolo ho contattato l'assessorato alle politiche sociali - c'ha detto il sindaco Andreatta - e mi è stato confermato che il ragazzo ha un appuntamento fissato per metà novembre. E l'assessora ha tutta la volontà di capire la cosa e approfondirla. Siamo sicuri che la targa sarebbe un bel simbolo per ricordare un grande gesto di altruismo e coraggio. Prima di dire "sì, la faremo", chiaramente ci dovrà essere il parere della commissione e la condivisione di tutti. Ma l'apertura c'è e anche la volontà di non dimenticare Miguel. La targa poi avrebbe un valore ancor più alto in una piazza come Piazza Dante anche per ricordare che criminalità e coraggio, delinquenza e altruismo non hanno colore. Non si identificano con razze o religioni. Ci sono gli esseri umani buoni e quelli meno buoni e Miguel era certamente tra i primi". 

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