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Vallotomo, domani la manifestazione per "Resistere al muro dell'arroganza". Con gli Schützen in "borghese" e il Pd preoccupato

L'appuntamento alle 14.30, il corteo terminerà a Montalbano. La "Tribù delle Fratte contro la presenza dei Cappelli piumati in divisa: "Saremo in 'borghese', lì per difendere la nostra terra"

Foto Mauro Bruschetti
Di Donatello Baldo - 11 febbraio 2017 - 19:12

MORI. Tutto pronto per la manifestazione che domani percorrerà le vie della borgata. “Resistere al muro dell'arroganza. Iniziamo da Mori”: questo il titolo dell'appello per l'iniziativa di domani, appuntamento alle 14.30 in piazza Cal di Ponte.

 

“La vicenda del vallotomo è emblematica – c'è scritto sul volantino – l'arroganza di chi sta in alto non solo sta devastando un territorio incantevole, ma sta mettendo a rischio la stessa comunità dei suoi abitanti. Questa arroganza non è l'eccezione. È la regola”.

 

Un appello che va oltre i confini del comune, che si rivolge a tutti: “Se ti sta a cuore il territorio in cui vivi, vieni a Mori. Se non accetti la militarizzazione di un intero paese, vieni a Mori”. Perché, continua il volantino, “se ci pensi, un motivo per venire a Mori lo trovi anche tu”.

 

Un appello raccolto anche dalla compagnia degli Schützen di Paolo Primon, che evidentemente un motivo l'ha trovato. Alla quale però arriva uno stop proprio dalla Tribù delle Fratte che organizza l'iniziativa. Niente strumentalizzazioni, dicono in un comunicato dal titolo “A scanso di equivoci”. E spiegano che “Domenica non saranno gradite né bandiere né divise. E che le nostre modalità sono incompatibili con posizioni nazionaliste o razziste di qualsiasi tipo”.

 

Ora, non si sa se Primon avesse intenzione di presentarsi con cappello piumato e “braghe de coram”. Nel video che ha postato sulla sua pagina Facebook afferma che “la Compagnia di Trento vestirà i panni 'borghesi', non la divisa”.

 

“Non abbiamo bisogno di indossare una divisa per essere schȕtzen, lo siamo indipendentemente da come ci vestiamo. Saremo lì perché riteniamo giusto difendere la popolazione, senza strumentalizzazioni”. E aggiunge: “Samo nati per difendere il nostro territorio, anche sulle tematiche ambientali: per questo saremo presenti”.

 

Non saranno presenti, anzi se ne terranno ben lontani, gli esponenti del Pd locale che hanno diramato una nota molto dura nei confronti dell'iniziativa: “Le manifestazioni pacifiche, anche forti nel merito delle questioni, sono un diritto costituzionalmente garantito, ma quelle che hanno come obiettivo l'organizzazione di modelli violenti e alternativi all'ordine costituito trovano la nostra ferma opposizione e condanna”.

 

Ma come sarà la manifestazione di domani? “Pacifica – afferma Emilio Piccoli, della Tribù delle Fratte – una manifestazione di cittadini che insieme si riuniscono per denunciare l'irresponsabilità delle istituzioni che stanno giocano con la vita delle persone”

 

Il corteo partirà da piazza Cal di Ponte per poi snodarsi attraverso via Garibaldi e via Teatro, per raggiungere poi il Zochel e salire verso Montalbano.

 

Montalbano, dove sorge il santuario della Madonna a cui una residente di vicolo Prearua si affida. In un post su Facebook, corredato da due foto – il prima e il dopo – Viviana Bertoloni scrive: Questo è quello che rimane. Le fratte non ci sono più, ora c'è un bunker per gli operai in caso di crollo e i miei cari a casa, che eventualemnte dovrebbero scappare in strada: a 82 e 77 anni non sono proprio agili. Non ci rimane che affidarci alla Madonna di Montalbano”.

Le fratte \
Le fratte \"prima\".
Le fratte \
Le fratte \"dopo\".
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