Viote, stop ai parcheggi selvaggi nei prati e nei boschi
La segnalazione dell'Azienda forestale. "Si rischia di rovinare una riserva naturale importantissima"

TRENTO. “Ci sono troppi avventori che arrivano e parcheggiano la loro auto nei prati,nei pascoli e nei boschi delle Viote rischiando di rovinare una riserva naturale importante”. A lanciare l'allarme e a ricordare l'assoluto divieto di sostare e accedere con veicoli nei prati e nei boschi è l'Azienda forestale di Trento e Monte Bondone.
“Abbiamo avuto diverse segnalazioni anche provenienti dalla circoscrizione – ha spiegato il responsabile Maurizio Fraizingher - che soprattutto nel fine settimana arrivano le persone per fare una gira e ammirare il paesaggio e lasciano il proprio mezzo nei prati o nei boschi. Nella bellissima zona delle Viote ci sono pascoli e prati utilizzati per l'attività zootecnica e della fienagione”
Ecco allora che l'Azienda forestale, per preservare l'incredibile biodiversità del territorio delle Viote ha voluto ricordare che è severamente vietato e che il divieto è sanzionato.
“Alle Viote – ha spiegato Fraizingher – qualche problema di parcheggio ci potrebbe essere d'inverno ma d'estate i due ampi parcheggi sono adeguati e spesso non vengono usati”.
Dal 2010, serve ricordare, che è attiva la Rete di Riserve Bondone che occupa un’area disposta attorno al gruppo montuoso Bondone-Stivo, per un totale di oltre 1.100 ettari in cui sono presenti otto Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e comprende: Laghi e abisso di Lamar, Terlago, Stagni della Vela - Soprasasso, Dos Trento, Burrone di Ravina, Torbiera delle Viote, Tre cime Monte Bondone, Prà dall'Albi – Cei, e quattro riserve locali denominate Prada, Palù, Valle Scanderlotti e Casotte.
E' un ambiente alpino ricco di specie floristiche e di associazioni vegetali tipiche dei rilievi prealpini in ottimo stato di conservazione. Vi si trovano specie animali rare. La Torbiera piana fonticola situata al centro della conca delle Viote, i prati umidi (molinieti), vegetazione delle torbiere piane (cariceti ed erioforeti). E' un sito di riproduzione di Anfibi. C'è una grandissima diversità floristica con ben 1443 entità. Varie piante rare a livello provinciale ed alpino. Rilevante anche diversità faunistica con la presenza d di Gambero di fiume, Cervo volante, Ululone dal ventre giallo, Gallo cedrone, Fagiano di monte, Nibbio bruno, Falco pecchiaiolo, Gufo reale, Civetta nana, Picchio nero.
“Come Azienda forestale – ha spiegato il responsabile – porteremo avanti maggiori controlli”












