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Zona traffico limitato in via Roggia Grande a Trento. E' scontro tra cittadini: due petizioni per soluzioni opposte

Il provvedimento di chiusura al traffico (appoggiato da 1.000 firme di residenti ed esercenti) dovrebbe essere operativo dal 15 febbraio. Contrari alcuni commercianti (300 firme raccolte in 5 giorni). Pallaoro (Garage Autorimessa Europa): "Finiremo per aprirci al degrado come in Santa Maria"

Di Stefano Povoli - 17 gennaio 2017 - 19:17

TRENTO.  Due petizioni contrastanti (una a favore che aveva raccolto oltre 1.000 firme e una contro che, lanciata venerdì scorso, è già arrivata a 300 sottoscrizioni), commercianti e residenti divisi in fazioni e una Ztl che dovrebbe partire dal 15 febbraio ma che spacca l'opinione pubblica come raramente era accaduto prima. Stiamo parlando del provvedimento che dovrebbe riguardare l'estensione della zona a traffico limitato alle zone di via Galilei, via della Roggia Grande, via Mantova e Via Calepina a Trento.

 

Ma partiamo dai fatti: il 10 gennaio il Comune di Trento ha fatto recapitare ai residenti e commercianti della zona una comunicazione, nella quale s'informavano gli interessati della chiusura al traffico delle zone sopra indicate, a partire dal 15 febbraio 2017. Il provvedimento, naturale conseguenza della deliberazione della Giunta Comunale del 29 dicembre 2016, ha creato stati d'animo opposti: all'ira dei gestori di alcune attività commerciali si è contrapposta la soddisfazione da parte degli abitanti e dei proprietari di bar e ristoranti del posto.

 

Stefano Pallaoro, proprietario del Garage Autorimessa Europa ha raccolto l'insoddisfazione degli esercenti della zona e ha lanciato una raccolta firma contro la chiusura al traffico. "Sono tanti anni che si parla della riqualificazione pedonale della zona, ma il problema aveva trovato la sua naturale soluzione con la rivisitazione della viabilità in piazza Venezia e la conseguente creazione della rotonda, la quale ha ovviato all'annoso problema del traffico in Via della Roggia Grande (in passato utilizzata dagli automobilisti per effettuare inversione di marcia ndr)". 

 

"Quest'ultima operazione la trovo francamente discutibile - prosegue Pallaoro - sia da un punto di vista di danneggiamento economico per i nostri esercizi, sia per il degrado che verrà, giocoforza, a crearsi nella via, sulla falsariga della situazione di Santa Maria Maggiore". Sulla stessa linea di pensiero si colloca anche la titolare della gioielleria "La Meridiana" Tiziana Gecchele: "Siamo stufi che si lavori sulla nostra pelle, quest'estate siamo stati danneggiati dai cantieri, siamo appena ritornati a respirare e ora vogliono desertificare nuovamente la zona. Possiamo comprendere le ragioni dei residenti e di quanti vogliano un posto più tranquillo, per questo abbiamo avanzato una proposta alternativa nella quale prospettiamo la chiusura al traffico a fasce orarie, con un'isola pedonale notturna".

 

D'altro canto numerose sono le istanze di soddisfazione, provenienti soprattutto dai bar e dai ristoranti della zona. "Finalmente abbiamo visto riconosciute le nostre ragioni - sentenzia Marilena Colleoni del ristorante Old Bar e Food -. A fine anno, con l'ausilio degli avvocati De Bertolini e Rimer abbiamo presentato una petizione sottoscritta da un migliaio di persone, con la quale abbiamo ottenuto la chiusura della zona al traffico e quindi non possiamo far altro che accogliere con gioia questo provvedimento. Oltre che certi esercenti, City Bar e Patatrak su tutti, ci sono stati vicini molti residenti che lamentano l'inquinamento sempre maggiore della zona. La città è da vivere, dev'essere un luogo per socializzare, le persone devono poter girare liberamente senza rischiare di essere investite. Siamo a conoscenza dell'iniziativa per bloccare questo provvedimento - conclude Colleoni - ma noi continueremo nella nostra battaglia, sicuri che questa sia la soluzione migliore per tutti".

 

Due petizioni, una a favore e una contro la chiusura, un provvedimento e una battaglia che si preannuncia infiammata sia contro le istituzioni sia tra gli stessi commercianti. Nella giornata di domani (mercoledì 13) i porta voce del "no" incontreranno il sindaco a palazzo Geremia per far presente le loro rimostranze nei confronti di questa decisione.

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