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Da Gerrison a Endi Bahaj, la scuola fondata da Giovanna Menegari rilanciata da Barbara Demattè

L'ex allieva Barbara Demattè ha preso le redini del progetto con passione e impegno: "E' una scuola storica, sentivo di doverla tenere in vita"

Di Pier Paolo Bonini e Guido Sassudelli (Liceo Prati) - 03 luglio 2019 - 18:47

TRENTO. "All’inizio è stato difficile per via delle poche iscrizioni, ma dopo aver introdotto i corsi di danza classica per bambini e adulti e quindi la zumba, siamo riusciti a ripartire", così Barbara Demattè che ha preso il testimone da Giovanna Menegari, scomparsa nell'ottobre scorso dopo aver insegnato danza per oltre mezzo secolo.

Nel 1968 Menegari aveva aperto la prima scuola di danza classica a Trento e ora la sua eredità artistica è stata raccolta a gennaio da Demattè, un'ex allieva, la quale ha tenacemente evitato la chiusura del centro in via Perini. Sono tante, ben quindici, le ex alunne che si sono messe in gioco per aprire altre scuole.

"La punta di diamante - prosegue Demattè - è sicuramente la danza classica tra la sezione gioco-danza per i più piccoli, quella intermedia e quindi quella avanzata per i ballerini più navigati. Ma non è tutto, la scuola prevede anche lezioni di danza contemporanea, salsa e yoga per riuscire a incontrare un po' tutti i gusti".

Un avvio molto impegnativo, ma la rinascita della scuola è culminata nello spettacolo del 10 giugno, quando sul placo è stato portato in scena il Gran Galà di Strauss per onorare e ricordare proprio Giovanna Menegari. "Il saggio è stato molto intimo e profondo – continua l'ex allieva – e ha visto anche l’apparizione di Endi Bahaj, un ex allievo, che ora lavora nel corpo di ballo di Roberto Bolle alla Scala di Milano".

Non solo, questo appuntamento ha visto la presenza anche di Garrison Rochelle, danzatore e coreografo, noto al pubblico soprattutto per essere un insegnante alla scuola di Amici, il talent show di Maria de Filippi. "“Volevo portare avanti questo progetto – aggiunge la nuova direttrice della scuola - perché questa realtà è sempre stata di primo livello. A questo si aggiunge che nel tempo si sono instaurati rapporti quasi familiari anche con i genitori e con gli allievi. C'è molta condivisione di valori e impegno, non solamente nel corso dell'ora di lezione".

Ma resta ancora un sogno da portare avanti. "L'idea - conclude Demattè - è quella di organizzare ogni 4 giugno un Menegari day per ricordare una personalità e una figura molto importante per la danza e l'arte a Trento".

 

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