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Quell'agrodolce controcanto degli ultimi

La stagione Altre Tendenze del Centro Santa Chiara si chiude mercoledì 8 maggio all'auditorium Melotti di Rovereto con lo spettacolo "Thanks for vaselina" della pluripremiata compagnia Carrozzeria Orfeo che mette in scena con ironica drammaticità un'umanità derisa, sfruttata e sconfitta attraverso un linguaggio crudo e tagliente. Un lavoro dedicato a tutti i familiari delle vittime e alle vittime dei familiari

Pubblicato il - 06 maggio 2019 - 10:22

TRENTO. Ultimo appuntamento della rassegna Altre Tendenze del Centro Servizi Culturali S. Chiara con la tagliente ironia messa in scena dalla CARROZZERIA ORFEO. La compagnia lombarda sarà nuovamente protagonista della stagione di prosa contemporanea mercoledì 8 maggio all’Auditorium “Fausto Melotti” di Rovereto con «THANKS FOR VASELINA – dedicato a tutti i familiari delle vittime e a tutte le vittime dei familiari», uno spettacolo che getta uno sguardo critico verso la società contemporanea, le sue dinamiche, i paradossi e le ipocrisie del nostro tempo.

 

 Prodotto da Carrozzeria Orfeo e Fondazione Pontedera Teatro, la pièce è scritta e diretta da Gabriele Di Luca, giovane regista che è anche interprete sul palco insieme a Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Pier Luigi Pasino e Francesca Turrini. «Thanks for vaselina» è un testo vincitore del premio “Last Seen 2013” di KLP come migliore spettacolo dell’anno.

   Tra le realtà drammaturgiche maggiormente in ascesa all’interno della scena contemporanea, Carrozzeria Orfeo torna tra i protagonisti della rassegna Altre Tendenze, ad un solo anno di distanza da «Animali da bar», graffiante commedia andata in scena al Teatro Sociale, e vincitrice del Premio Hystrio Twister 2016. Costituitasi “solamente” nel 2007, la compagnia lombarda ha saputo in breve tempo farsi apprezzare dalla critica e dal pubblico, affermandosi come attento occhio critico nei confronti della società attuale.

 

  «Questi sono la Carrozzeria Orfeo, ruvidi come la manualità d’una officina, genuini come una proiezione mitica», li ha definiti Rodolfo di Giammarco sulle pagine di Repubblica. Attitudine che viene confermata anche in «Thanks for vaselina», spettacolo nel quale emergono i paradossi e le ipocrisie del nostro tempo, con uno sguardo sì presente ma non moralistico sulla società.

 

 La drammaturgia di Gabriele Di Luca, regista giovane ma con importanti riconoscimenti all’attivo, dà vita ad uno spettacolo tagliente, con un linguaggio crudo, che racconta la storia di esseri umani sconfitti e abbattuti, lasciati in un angolo dal mondo che prima li ha illusi, sfruttati e poi tragicamente derisi. «E’ una violenza non esplicita, è il compromesso pericoloso e terribile che congela il pensiero. E’ l’abitudine ad una vita tranquilla. Thanks for vaselina è il controcanto degli “ultimi” e degli esclusi dal mondo del successo e del benessere. In un esistenzialismo da taverna dove ogni desiderio è fallimento», si legge nelle note di regia.

    A fare da ‘innesco’ narrativo allo spettacolo, la decisione degli Stati Uniti d'America di bombardare il Messico, con il sostegno dei paesi alleati, distruggendo tutte le piantagioni di droga e classificando le numerose vittime come “effetti collaterali”, con il pretesto di “esportare” la propria democrazia. Due uomini, ognuno alle prese con i rispettivi disagi personali e sociali, decidono così di tentare il colpo della vita: Fil, cinico-disilluso, e Charlie, determinato animalista e difensore dei diritti civili, cercano di invertire il normale andamento del mercato della marijuana esportandola dall'Italia al Messico.

 

 Su questo pretesto surreale si fonda la trama del testo di Gabriele Di Luca, che “esploderà” non appena nella loro vita entrerà Wanda, una trentenne obesa, insicura e membra di un fallimentare corso di autostima. Nessuno, a parere dei due, potrebbe essere più adatto di lei per diventare un insospettabile corriere della droga internazionale.

 

 Con la complicità della madre di Fil, Lucia, una cinquantenne ludopatica appena uscita da una clinica per disintossicarsi dal gioco, Fil e Charlie preparano Wanda per il grande viaggio. Tutto si complica, però, quando dopo quindici anni di assenza torna a casa Annalisa, padre di Fil ed ex marito di Lucia, diventata nel frattempo una transessuale...
        Dopo aver debuttato nell’agosto del 2013 al Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria, lo spettacolo ha ben presto riscosso un grande apprezzamento da parte della critica. «Thanks for vaselina del gruppo Carrozzeria Orfeo, è una delle più luminose realtà drammaturgiche del momento – ha scritto Tommaso Chimenti su Il Fatto Quotidiano – una scrittura acida come soda caustica che arriva al centro dello sterno. Pièce d’ironia, sentimento e cinismo, testo e attori stupefacenti».

 

 Uno spettacolo che ha trovato anche il consenso di Anna Bandettini, la Repubblica. «Con molta fantasia, amore per il surreale e gusto del paradosso, mettono in scena storie dall’aria rocambolesca, qualcosa che riguarda le nostre vite private e pubbliche, la nostra società e il nostro modo di viverla. In questa girandola di devianze e sconfitte Carrozzeria Orfeo dissemina tesi politiche ed economiche, ma soprattutto racconta la vita di gente qualunque, sola, sconfitta e con le speranze continuamente frustrate».

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