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Il quartiere di San Martino si trasforma in un palcoscenico tra luci, suoni e colori. Ecco "Descantabauchi, incanti di Natale"

"Descantabauchi...incanti di Natale" è un progetto che dal 18 dicembre al 6 gennaio animerà il quartiere di San Martino, illuminando con speciali scenografie, luci e suoni gli angoli della zona. Ideata da Anima Mundi Creativity Factory, conta sulla regia e il coordinamento artistico di Fausto Bonfanti

Credits to Nicola Ianes
Pubblicato il - 24 dicembre 2020 - 17:11

TRENTO. C'è una grande cornice che introduce a via San Martino. Una cornice entro cui rientra il “quadro” di installazioni che dal 18 dicembre al 6 gennaio animeranno il quartiere a ridosso del Castello, illuminando con speciali scenografie, luci e suoni le vie, i negozi, gli angoli e i balconi della zona.

 


 

Ideata dall'associazione Anima Mundi Creativity Factory, in collaborazione con Pat, Comune di Trento/Circoscrizione Centro storico Piedicastello, Fondazione Museo della Storia del Trentino e Acli, e con il coinvolgimento di diversi soggetti con sede proprio nel quartiere di San Martino, “Descantabauchi...incanti di Natale” è un progetto “dove il ruolo centrale e caratterizzante viene assunto dagli allestimenti e dalle scenografie, insieme alle luci ed alle installazioni: come camminare all'interno di un quadro fino a renderlo vivente”.

 

Case e muri, trasformati in “giganti schermi”, ospiteranno sulle proprie facciate testi di poesie e proiezioni. Le vie, invece, saranno il “palcoscenico” in cui i passanti potranno “camminare e far viaggiare gli occhi e l'immaginazione”. “Nessun assembramento – garantisce Anima Mundi – ma l'emozione di un viaggio dove ogni persona che lo affronterà costruirà il suo spettacolo e la sua drammaturgia e dal 18 dicembre al 6 gennaio dove ogni sera sarà diversa”.

 

Immaginata apposta per rispondere alle “esigenze” di sicurezza di questi tempi di pandemia, quella di “Descantabauchi...incontri di Natale” è “un'esperienza che volutamente rappresenta un metodo intelligente e umano per affrontare una terribile pandemia, negazione della vita”, “un'esperienza fra parole sospese e immagini che usciranno dalle mura dei palazzi e delle case, grandi distese di luce che come vele sospese si trasformeranno in speciali schermi”.

 

“Insomma, un vero e proprio viaggio attraverso quegli incanti che solo il Natale sa trasmettere – si legge nella nota di presentazione – perché per noi Natale significa nascita/rinascita”. Tanti i protagonisti, fra Gianni Rodari, nell'anno del centenario dalla sua nascita, e “una donna con le ali come Alda Merini”, all'insegna della poesia.

 

Cominciata con una “prova generale” nella giornata di venerdì 18 dicembre alle 18, consistente in una lettura speciale della scrittrice Deborah Bonazza, le luci si sono accese sull'allestimento, con conclusione fissata per la sera del 6 gennaio 2021. In questo periodo, l'installazione vuole ovviare all'impossibilità di tenersi per mano, utilizzando “gli occhi per ridurre le distanze e avvolgerci nell'abbraccio caldo e tonificante delle emozioni e dell'immaginazione”.

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