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Pittori, spettacoli e tanta musica, San Martino diventa la piccola “Montmartre” di Trento. L'antico quartiere si trasforma grazie ai residenti

L'iniziativa in occasione delle Feste Vigiliane ma non solo. Margoni (Presidente del Comitato San Martino): "Abbiamo ancora obiettivi da raggiungere e progetti da proporre, ma di questo risultato siamo immensamente orgogliosi"

Di Chiara Crea - 17 giugno 2021 - 18:17

TRENTO. “E' il primo anno che il quartiere di San Martino entra nel programma delle Feste Vigiliane. Un passo per il quale tutti assieme abbiamo lavorato e che ha visto il concretizzarsi di un progetto importante”. E' entusiasta Martina Margoni, presidente del comitato di San Martino che dal 2007 mette insieme molti dei residenti di uno dei quartieri più belli e storici della città di Trento.

 

Un luogo che nel corso degli anni ha visto tantissime trasformazioni e che ora è pronto a diventare una piccola “Montmartre” di Trento. Venerdì alle 18 nell'antico borgo prenderanno vita gallerie d'arte, spettacoli, momenti di musica e tanto altro. Il tutto, ovviamente, seguendo le norme anticovid utilizzando i plateatici dei due bar del quartiere, dove il pubblico troverà posti a sedere per poter partecipare all'evento in sicurezza.

 

Il viaggio in questo quadro vivente partirà con l'esposizione di galleria d'arte senza pareti, con ben 40 pittori coinvolti provenienti da diverse associazioni come la "Fida" (Federazione Italiana degli Artisti), "Gruppo artisti virtuali 2001” e "King Fest collettive", i cui rappresentati alla mostra non si limiteranno ad esporre le proprie opere ma anche a crearle dal vivo.

Per gli amanti di musica e storie ci sarà invece la possibilità di assistere all'esibizione dell'Ensemble "Cavalieri Erranti" che, alle 20.30, allieteranno la serata con favole e canzoni del Trentino; mentre sabato al

tabernacolo è previsto il concerto dei “The Runaways”.

 

Iniziativa da non perdere sarà anche - questa volta nelle date del 25, 26 e 27 giugno - la proiezione del video mapping sulla facciata del palazzo che ospita le scuole Sanzio, realizzato da Stefano Benedetti, e delle opere realizzate dai 40 artisti che hanno partecipato al progetto.

 

Un evento, insomma, dalle mille sfumature nato dai cittadini e che si è concretizzato grazie anche alla collaborazione con il Comune di Trento che già in passato, con l'assessore Stanchina lavorava a questo obiettivo. Un sogno, per molti residenti, che finalmente si realizza.

 

"La strada è ancora lunga: abbiamo ancora obiettivi da raggiungere e progetti da proporre, ma di questo risultato siamo immensamente orgogliosi" conclude Margoni.

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