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“L'insospettabile diversità dei mammiferi volanti nelle Alpi”, al Muse si parla dei pipistrelli trentini

Saranno i chirotteri i protagonisti del prossimo appuntamento della rassegna dedicata alla fauna trentina: “Spesso demonizzati da storielle di streghe e vampiri – spiegano dal Muse – i pipistrelli sono mammiferi molto speciali nonché ottimi indicatori ecologici: volano, possono cambiare la propria temperatura a piacimento e sono dotati di raffinati meccanismi di ecolocalizzazione”

Da Sx a Dx, foto di Karol Tabarelli de Fatis, Francesco Grazioli (da Atlante dei Mammiferi del Trentino ), Karol Tabarelli de Fatis
Pubblicato il - 07 gennaio 2020 - 12:24

TRENTO. Proseguono gli incontri dedicati alla fauna trentina. Questa volta, protagonisti dell’evento, saranno i chirotteri, meglio conosciuti come “pipistrelli”, l’appuntamento rientra nella rassegna “Incontri al Museo per parlare di fauna”, le tradizionali occasioni che, con cadenza mensile, permettono di avvicinarsi con prospettive sempre nuove alle ricerche e agli studi sulla fauna, sulla biodiversità e conservazione della natura.

 

Mercoledì 8 gennaio dunque, alle 20.45, si parlerà dell'affascinante mondo dei pipistrelli con il professor Dino Scaravelli dell'Università di Bologna e Claudio Torboli di Albatros S.r.l., due esperti in chirotterologia, la branca della zoologia che studia appunto queste specie. Titolo di questo secondo incontro: “L'insospettabile diversità dei mammiferi volanti nelle Alpi”, a rimarcare il prezioso ruolo che questi animali rivestono all'interno di numerosi ecosistemi in termini di biodiversità.

 

Scaravelli PhD in Biologia Animale, laurea in Scienze Agrarie, docente universitario, metterà in campo la sua lunga esperienza professionale in vari campi delle Scienze Naturali, mentre Torboli Naturalista, laureato a Pavia, entrato a far parte della Società Albatros di Trento nel 1993 e da allora ha collaborato a numerose ricerche e indagini in campo faunistico. Inoltre, da oltre vent'anni segue le indagini sui Chirotteri della Provincia di Trento in collaborazione con il Muse e il Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette della Provincia Autonoma di Trento. Infine, a moderare l'incontro ci sarà Paolo Pedrini, responsabile Sezione zoologia dei vertebrati Muse.

 

“Spesso demonizzati da storielle di streghe e vampiri – spiegano dal Muse – i chirotteri (dal greco antico ‘cheiroptero’, ‘con le mani alate’), sono mammiferi molto speciali nonché ottimi indicatori ecologici: volano, possono cambiare la propria temperatura a piacimento, sono dotati di raffinati meccanismi di ecolocalizzazione, vivono nelle foreste, nelle grotte e persino nelle nostre case. Eppure, conosciamo ancora ben poco di queste piccole meraviglie evolutive, che nelle notti estive volteggiano sfuggenti sopra le nostre teste”.

 

Lo scorso settembre, nelle reti della stazione del Casét, venne trovato qualcosa di insolito, infatti i ricercatori avevano recuperato una nottola gigante (Nyctalus lasiopterusla più grande fra le specie di pipistrello europee (QUI articolo). Appuntamento quindi per “L'insospettabile diversità dei mammiferi volanti nelle Alpi”, mercoledì 8 gennaio 2020 alle 20.45 al Muse, ingresso libero.

 

Il calendario dei prossimi appuntamenti del 2020

> 5 febbraio

"Specie invasive: una crescente minaccia per la biodiversità e una sfida per la comunicazione" con Piero Genovesi, ISPRA.

> 4 marzo

"La gestione del gambero di fiume in Trentino: sfide e opportunità" con Cristina Bruno, Fondazione Edmund Mach.

> 25 marzo

"La situazione del lupo nelle Alpi e le nuove prospettive dal LIFE Wolfalps EU" con Francesca Marucco, Ente di Gestione Aree Protette delle Alpi Marittime - Centro di Referenza regionale Grandi Carnivori.

> 1 aprile

"Passato, presente e futuro del popolo delle rocce; un racconto sull'evoluzione e l'ecologia del camoscio delle Alpi" con Luca Corlatti e Luca Pedrotti, Parco Nazionale dello Stelvio.

> 6 maggio

"Studiare la fauna selvatica nell'Antropocene: racconti di foto-trappolaggio dalle foreste pluviali alle Alpi" con Francesco Rovero, Università degli Studi di Firenze.

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