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“Un’esperienza unica e irripetibile”, 5 monologhi recitati di fronte a un solo spettatore per volta. Ecco il progetto che porta in scena l’Antologia di Spoon River

Nella suggestiva cornice dello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas andranno in scena i monologhi tratti dal capolavoro di Edgar Lee Masters: “La vita di 5 personaggi sarà interpretata da un singolo attore che si esibirà davanti a un singolo spettatore, creando una connessione simbolica intima e fortemente personale”

Pubblicato il - 24 ottobre 2020 - 12:22

TRENTO. “Un’esperienza speciale, unica e irripetibile per ogni spettatore”, si potrebbe sintetizzare così il progetto “Viaggio a Spoon River” nato dalla collaborazione tra il Centro Servizi Culturali Santa Chiara e TrentoSpettacoli che trae spunto dal capolavoro letterario di Edgar Lee Masters. La trasposizione è stata curata dall’autrice e drammaturga trentina Angela Dematté che porterà in scena cinque monologhi tratti dall’Antologia, interpretati da un attore per un singolo spettatore, il tutto all’interno della suggestiva cornice dello Spazio archeologico sotterraneo del Sas.

 

Il progetto è stato presentato in conferenza stampa da Sergio Divina e Francesco Nardelli (rispettivamente presidente e direttore del Centro Servizi Culturali Santa Chiara) e da Daniele Filosi, direttore di TrentoSpettacoli. “Viaggio a Spoon River” parte dai 244 epitaffi poetici della “Antologia di Spoon River”, molto noto in Italia grazie alla traduzione di Fernanda Pivano e all’album musicale a essa ispirata, ‘Non al denaro non all’amore né al cielo’ di Fabrizio De André. Nel progetto di TrentoSpettacoli, la vita di cinque personaggi dell’Antologia riprende vita e voce nel corpo di un singolo attore davanti a ogni singolo spettatore, creando una connessione simbolica intima e fortemente personale.

 

 

Ciascun monologo viene rappresentato fino a 5 volte per ogni giornata, e ogni volta per un solo spettatore alla volta, creando quindi una dimensione speciale ed esclusiva per ogni replica, e una relazione individuale e singolare tra l’attore, il personaggio interpretato, e lo spettatore. Ogni monologo infatti verrà affidato all’interpretazione di un attore o di un’attrice e alla direzione di un o una regista. I cinque registi coinvolti nel progetto hanno già collaborato con TrentoSpettacoli in precedenza e provengono da esperienze professionali diverse, si tratta di Maura Pettorruso (Trento), Carolina de la Calle Casanova (Rovereto), Stefano Cordella (Milano), Filippo Renda (Milano) e Lorenzo Maragoni (Padova).

 

Ogni giornata di spettacolo prevede fino a 5 turni di repliche (17.30; 18.30; 19.30; 20.30; 21.30), per 5 giornate consecutive in una settimana (tutti i giorni dal martedì al sabato). Ogni monologo viene rappresentato in un mese diverso, e quindi rispettivamente nei mesi di ottobre 2020, novembre 2020, gennaio 2021, febbraio 2021 e marzo 2021, mentre tutti gli spettacoli del progetto si terranno allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas in piazza Cesare Battisti, a Trento, in uno spazio non teatrale, suggestivo in sé e fortemente evocativo rispetto al progetto stesso. Ogni spettatore acquisterà in prevendita il biglietto relativo alla data e all’orario prescelto (15 euro con riduzione a 8 euro per gli under 26), e potrà fruire in completa autonomia alla propria, esclusiva e unica, replica. Gli organizzatori ricordano che ile prevendite sono acquistabili solamente allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas n(da martedì a domenica; 9.30-13; 14-17.30).

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