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Arriva l'ordinanza, nessun limite di gradazione alcolica alla 'Magica Notte'

Il dispositivo prevede il divieto di somministrare bevande, anche alcoliche, in contenitori di vetro o lattine. Il sindaco: "Cerchiamo di evitare problemi legati alla sicurezza: l'appello è quello di vivere questa manifestazione con responsabilità e buon senso"

Di Luca Andreazza - 21 giugno 2017 - 13:36

TRENTO. Mentre operai e tecnici del Centro Santa Chiara sono all'opera per definire gli ultimi dettagli delle Feste Vigiliane, arriva l'ordinanza per l'incolumità pubblica in occasione della 'Magica Notte': nessun limite alla gradazione delle bevande alcoliche e via libera invece alla somministrazione in bicchieri di plastica delle bevande. 

 

"Il divieto - si legge nel dispositivo - di vendita per asporto di bevande, anche alcoliche, in contenitori di vetro o lattine; il divieto di somministrazione di bevande, anche alcoliche, in contenitori di vetro begli spazi esterni ai pubblici esercizi o agli altri esercizi autorizzati anche temporaneamente a tali attività; di ammettere la somministrazione di bevande, anche alcoliche, in contenitori di vetro esclusivamente nei plateatici concessi ai pubblici esercizi, a condizione che tali contenitori non vengano portati all'esterno dell'area oggetto dell'occasione", questo il contenuto di quanto firmato dal sindaco Alessandro Andreatta in accordo con Questura e Commissariato del Governo.

 

Nessuna traccia quindi del limite di 5 gradi per gli alcolici, apparso sugli organi di stampa e che aveva fatto discutere sui social, "ma un dispositivo - aggiunge il sindaco - per garantire la sicurezza in questo evento che vede un ampio afflusso di persone nelle vie cittadine".

 

La decisione è quella di utilizzare bicchieri e bottiglie in plastica fuori dagli esercizi per evitare che durante la ressa qualcuno possa tagliarsi e prevede alcune misure di sorveglianza e sicurezza. Il primo cittadino spiega, affidandosi anche a twitter, che questo limite non è mai stato previsto, ma che invece sono state recepite quelle contromisure necessarie per garantire il corretto svolgimento della manifestazione, anche alla luce dei recenti avvenimenti di Torino.

 


"Questa scelta - prosegue Andreatta - non è assunta dagli organizzatori del Centro servizi culturali Santa Chiara, al lavoro con tutte le forze per rendere più belle e coinvolgenti le Feste Vigiliane, ma dall'amministrazione al fine di evitare problematiche di ordine e sicurezza: l'appello è quello di vivere questa manifestazione con responsabilità e buon senso".

 

Questa ordinanza prevede una specie 'zona rossa' e si applica dalle 20.30 del 24 giugno alle 3 del 25 giugno nel centro storico tra via Torre Vanga, via Torre Verde, piazza Sanzio, Via Clesio, Via dei Ventuno, piazza Venezia, Largo piazza Nuova, Via Francesco d'Assisi, Largo Pigarelli, piazza Fiera, via Travai, via Giusti, via Rosmini, Prepositura e piazza Da Vinci, ma anche via S. Croce, il quartiere de 'Le Albere' e parco fratelli Michelin.

 

L'inottemperanza ai divieti contenuti nell'ordinanza stabiliscono anche delle sanzioni da 89 a 534 euro, con ammissione al pagamento in misura ridotta entro i 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione di una somma di 178 euro.

 

"Indipendentemente dai fatti di Torino - conclude l'assessore Roberto Stanchina - la città di Trento ha sempre mantenuto un approccio attento, serio e costante in materia sicurezza per il corretto svolgimento degli eventi, raccordandosi con tutte le categorie e gli esercizi. Ribadisco che è vietata la vendita in contenitori in vetro, ma non la somministrazione".

 

Questa la prima comunicazione inviata ad esercenti e commercianti dove si dimostra che la proposta era esattamente quella delle limitazioni delle quali avevamo scritto ieri. Limitazioni che poi, probabilmente, anche vista la reazione di "popolo" (e degli organi di stampa) si è preferito non inserire. Una normale discussione tra istituzioni che si è conclusa, a quanto pare, in maniera positiva.

 


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