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Feste Vigiliane, quest'anno il fiume può essere navigato da tutti: "Un salto dal passato al futuro"

Tra le iniziative anche quella di indossare abbigliamento di colore giallo o blu per rendere visibile l'amore dei cittadini verso Trento. Il Centro servizi culturali Santa Chiara ha cercato inoltre di approfondire le radici storiche delle Feste. Cristina Pietrantonio: "Eventi legati all'origine dei carnevali a livello europeo"

La zatterata (vignetta di Flavio Rosati)
Di Luca Andreazza - 14 giugno 2017 - 19:50

TRENTO. "Le Feste Vigiliane sono un grande evento, molto sentito e partecipato dalla cittadinanza e stiamo cercando di ritrovare la sua anima, senza snaturare la tradizione, ma innovando il concept della kermesse", queste le parole di Cristina Pietrantonio, consulente artistica del Centro servizi Santa Chiara.

 

E' iniziato il conto alla rovescia verso la trentaquattresima edizione delle Feste Vigiliane, la ricorrenza patronale, che mai come quest'anno si annuncia un 'fiume' di iniziative e attività. "Il fiume - aggiunge la consulente - è stato parte integrante del tessuto urbano tra case sull'acqua e porti. Oggi dopo un lungo periodo nel quale è uscito di scena si cerca di renderlo protagonista, un ritorno dal passato al futuro".

 

La parola d'ordine è infatti 'fiume' e la 'Città sul fiume' è il filo conduttore di questa edizione numero zero per il Centro servizi culturali Santa Chiara, che quest'anno raccoglie l'eredità della kermesse dopo la gestione, quasi ventennale, di Guido Malossini.

 

"Un passaggio di consegne avvenuto in tempi stretti. Siamo immersi in questa sfida - spiega Pierantonio - attraverso un lavoro in team, dal direttore Francesco Nardelli alla responsabile organizzativa Ileana Sontacchi, unico e prezioso elemento di continuità di queste Feste, senza dimenticare tutto lo staff. Abbiamo incontrato alcune resistenze ai cambiamenti, ma tanti ragionamenti per il lungo-medio termine sono in atto, come legare maggiormente alle circoscrizioni il Palio dell'Oca".

 

Il corteo e la cerimonia inaugurale del 22 giugno segnano l'ideale taglio del nastro per il ricco programma della kermesse che dal 22 al 26 giugno trasforma la città nel palcoscenico e nella cornice dei tanti appuntamenti, come il Tribunale della penitenza, il Palio dell'oca, la Tonca, la Mascherada dei Ciusi e dei Gobj, i fuochi di S. Vigilio, mentre il 24 giugno l'attesa Magica notte scatenerà tutta la sua energia lungo le vie del centro storico e nel quartiere Le Albere (Qui programma completo).

 

"L'ossatura portante è stata mantenuta - dice Pierantonio - ma abbiamo approfondito le radici storiche delle Feste Vigiliane, un lavoro svolto in sinergia con il Museo degli usi e costumi di San Michele: la disfida dei Ciusi e dei Gobj per esempio, ha una collocazione precisa intorno al VI secolo e si basa sulla vicenda dei furti di scorte alimentari da parte di alcuni operai feltrini che non erano stati pagati, mentre per quanto riguarda il corteo, abbiamo cercato di ristabilire un certo rigore storico".

 

E non sono gli unici risultati emersi in questa full immersion legate alle radici delle Vigiliane: "Queste feste sono legate all'origine dei carnevali storici a livello europeo - prosegue - non è insolito che queste vengano accorpate a quelle patronali, che in questo caso si collocano in un periodo favorevole, quello del solstizio d'estate, un momento tradizionalmente festoso".

 

Sono molte le novità in programma per coinvolgere Trento e il suo fiume: "La grande scommessa - commenta - è anche quella di rendere visibile l'amore dei trentini per la propria città. Commercianti, ristoratori, ma anche il pubblico è invitato a vestire nei colori giallo e blu: una maglietta, un foulard, basterà pochissimo per far sapere a tutti che Trento è viva, positiva, giocosa, creativa, che ha voglia di esserci e partecipare".

 

Non è però l'unica occasione nella quale il pubblico è invitato a mettersi in gioco: la rassegna 'Unda fluminis', curata da alcune delle più interessanti realtà culturali del territorio quali I teatri SoffiatiStefano BenedettiLabirinti armonici e Il Vagabondo, propone autentiche passeggiate animate alla riscoperta dell'antico volto della città sul fiume, mentre il set fotografico Last Day firmato dalla Compagnia Dynamis intende coinvolgere il pubblico per tutto l'arco delle Feste, facendolo diventare parte di un gioco di immedesimazione tra pose fotografiche viventi e scenari immaginari del fiume.

 

Un fitto calendario di spettacoli, concerti, 'pagaiate' e artisti di strada, oltre alle aperture speciali di palazzi e musei. "Una novità - conclude Pietrantonio - è l'affascinante possibilità di navigare il fiume in soft rafting, attività riservata in passato solo ai zatterieri".

 

Tutto pronto, il corteo inaugurale e quindi lo spettacolo Fiore di Loto alzerà ufficialmente il velo sulle Feste Vigiliane e animerà giovedì 22 piazza Fiera con eleganti e straordinarie performance condita da effetti scenici, musica e danza: un momento emozionante, che prenderà per mano il pubblico in un mondo in cui l'acqua torna ad essere elemento puro e ancestrale che genera e rigenera la vita. 

 

 

 

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