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"Shakespeare for dreamers", a Trento la mostra-installazione sonora tra pittura e musica

Dal 24 al 29 marzo in Vicolo del Vo' saranno esposte le opere pittoriche di Ashot Yan accompagnate dalla musica di Nicola Segatta, con la voce di Adele Pardi, La Piccola Orchestra Lumière, il Trio Broz, Monika Leskovar e Giovanni Sollima. Un disco nato sulle assi del palcoscenico, inseguendo le suggestioni di testi che già Shakespeare aveva pensato come canzoni

Pubblicato il - 23 March 2017 - 19:44

TRENTO. Opere pittoriche che hanno ispirato un disco ispirato ad un "bardo", anzi ad "il Bardo". Tre arti che si incrociano e si fondono in quella che si annuncia essere una grande mostra-installazione sonora che verrà inaugurata questa sera alle 18.45 a Trento in Vicolo del Vo' 25. Il titolo è Shakespeare for dreamers e vedrà esposte le opere del pittore armeno Ashot Yan, ed è anche il titolo del cd musicale, prodotto da Squilibri editore, di Nicola Segatta, con la voce di Adele Pardi, La Piccola Orchestra Lumière, il Trio Broz, Monika Leskovar e Giovanni Sollima.

 

Nelle sale della mostra saranno presenti 4 postazioni di ascolto in alta fedeltà in corrispondenza delle opere che hanno ispirato le melodie del disco: un’edizione accattivante corredata da opere di Ashot Yan che potrete acquistare presso la mostra. Un disco nato sulle assi del palcoscenico, inseguendo le suggestioni di testi che già Shakespeare aveva pensato come canzoni, destinate ad essere eseguite dagli attori o dai musicisti di scena. Accantonata la raffinatezza formale dei sonetti o dei pentametri dei versi teatrali, il poeta inglese aveva pertanto adottato una scrittura più semplice e immediata che rende la lingua della sue canzoni classica, nei precipizi della sua profondità, ma allo stesso tempo magnificamente pop perché fatta di monosillabi, ritmo e ripetizione.

 

 

Sospeso tra mondi e ambiti diversi è, allo stesso modo, la riscrittura di Nicola Segatta, con orchestrazioni tra il classico e il cinematografico e un ampio retroterra d’ispirazioni, da Monteverdi ai Beatles passando per Shostakovich, l’Armenia e De André: un linguaggio musicale che, come già l’inglese di Shakespeare, ruba da altri la grammatica, i vocaboli, lo humour, i suoni, la cadenza, per diventare qualcosa di completamente nuovo. Un affascinante viaggio sonoro affidato alla voce di Adele Pardi e agli strumenti de La Piccola Orchestra Lumière -caleidoscopico ensemble nato per accompagnare spettacoli e film muti, oggi orchestra residente della Filarmonica di Trento- e alla solidarietà di ospiti d'eccezione quali gli archi del Trio Broz e una coppia di violoncellisti di fama mondiale, Monika Leskovar e Giovanni Sollima, mentore dell’intera opera.

 

Ad accompagnare la successione dei testi -in inglese, italiano, tedesco e francese- le splendide opere del pittore armeno Ashot Yan, il cui stile rinascimentale e onirico ha influenzato non poco l’ispirazione di Segatta, inducendolo a costruire melodie dall’aspetto antico per meglio seguire la sintassi dei sogni dove ogni situazione familiare ha una metamorfosi ancestrale verso l’incognito.

 

 

Il Vagabondo Produzioni apre al pubblico la mostra–installazione sonora dal 24 al 29 marzo dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

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