Centrale Fies pubblica il suo archivio con 40 anni di arti contemporanee live: online oltre 1.000 video e 25mila foto
Online l’archivio di Centrale Fies, un progetto unico in Italia con più di 1.000 video interviste e di performance, oltre di 25.000 foto a fronte di 600 artiste e artisti internazionali, centinaia di contenuti extra. Sommadossi: “Ci sarà la possibilità di consultare online tutto il materiale che racconta 40 anni di forti azioni culturali”

DRO. Più di 1.000 video interviste e di performance, oltre di 25.000 foto a fronte di 600 artiste e artisti internazionali, centinaia di contenuti extra e centinaia di visual e grafiche delle campagne di comunicazione dal 1981. È questo il “bottino” messo insieme dalla Centrale Fies in anni di attività e che dal 22 dicembre sarà messo online.
Un archivio che racchiude 40 anni di storia di un progetto unico in Italia, esempio di riconversione in spazi culturali di edifici industriali, centro di produzione e delle arti contemporanee live, luogo di formazione per giovani art workers. “Archivio Centrale Fies – afferma Dino Sommadossi, direttore generale di Centrale Fies – metterà a disposizione di curiosi, studenti, artisti, docenti, ricercatori, operatori, giornalisti, la possibilità di consultare online tutto il materiale che racconta 40 anni di forti azioni culturali. L’archivio sarà utile, inoltre, a studenti di architettura, beni culturali, architetti e ingegneri che si occupano del recupero e della valorizzazione di spazi ex-industriali e del ruolo che questi svolgono nel contesto territoriale”.
L’Archivio Centrale Fies è stato realizzato con il contributo di Fondazione Caritro e Cassa Rurale Alto Garda, in collaborazione con Hde Hydro Dolomiti Energia, Provincia Autonoma di Trento e Comune di Dro. La piattaforma riunisce virtualmente i materiali documentari e video, fotografici e cartacei relativi alle fasi della storia dell’edificio della Centrale idroelettrica di Fies e della sua riconversione in centro di ricerca per le pratiche performative.

Le novità però non finiscono qui perché in occasione dell’apertura del suo Archivio, Centrale Fies ospiterà nella serata del 22 dicembre dalle ore 19 alle 21 la presentazione di Pleiadi. Questo progetto (che è anche un archivio sonoro digitale) è dedicato al rapporto tra corpi e tecnologie e si concentra nell’edizione 2021 sul suono per esplorare dimensioni di “in-betweens” della corporeità e del senso dello spazio. Si tratta di momenti diffusi di ascolto nati da un progetto collettivo di Attila Faravelli, Enrico Gilardi, Michele Lori, Gaia Martino, Roberta Pagani e Nicola Ratti. Pleiadi animerà l’ambiente della Forgia con una installazione sonora performativa che avrà come protagonista l’acqua, una presenza importante del paesaggio di Fies.
Dalle 19:30, a cura di Polenta Malgazine ci sarà invece un caloroso benvenuto a base di polenta e vin brulé per tutte le persone che festeggeranno a Centrale Fies l’arrivo dell’inverno. A seguire musica lounge a cura di Dj Remo. Per l’ingresso gratuito è necessario disporre di Green pass rafforzato.














