40 anni di Bolzano Danza: una mostra sulla storia del festival per dare il via alla kermesse
Nell’occasione dei suoi quarant’anni, il Festival Tanz Bozen - Bolzano Danza festeggia con una mostra dedicata alla sua storia e alla sua identità. Negli anni, il festival si è mostrato capace di creare un dialogo attivo con il pubblico, coinvolgendolo non solo attraverso spettacoli, ma anche workshop. Voluta dalla Fondazione Haydn e curata dall’associazione lasecondaluna, la mostra mette in luce i momenti più emozionanti e i protagonisti di un festival riconosciuto a livello internazionale

BOLZANO. All’ingresso della Galleria Civica di Bolzano, nel cuore del capoluogo altoatesino, un grande specchio e una sbarra da danza classica sono pronti ad accogliere il pubblico. I visitatori, vedendo la propria immagine riflessa, potranno dunque sentirsi parte integrante della nuova mostra allestita per festeggiare il quarantesimo di Tanz Bozen - Bolzano Danza.
Il festival, che fin dagli anni Ottanta si è mostrato capace di richiamare in Alto Adige artiste e ballerini di grande rilievo, dialoga con la cittadinanza mostrando due anime che, nel tempo, hanno contribuito a definirne l’identità. Da una parte con la proposta di workshop e corsi sulle tecniche e sui più vari stili di danza, dall'altra con gli spettacoli e le performance. Per la sua storia e la sua dimensione partecipativa, Bolzano Danza è oggi riconosciuto come uno dei più interessanti appuntamenti nel panorama coreutico italiano e internazionale. Suddivisa su diverse aree tematiche, la mostra intitolata “40 anni di Bolzano Danza” racconta, attraverso fotografie e video disposti lungo tutto il percorso espositivo, la storia del festival con un particolare focus dedicato alle ultime edizioni.
Dopo una prima panoramica sui quattro decenni di storia, lo spazio espositivo è organizzato alla luce dei tre filoni che più hanno contribuito a definire l’identità del festival.
Primo tra tutti, è il tema dei luoghi. Gli artisti, che negli anni hanno partecipato alle diverse edizioni, non hanno solamente calcato il palco del Teatro Comunale di Bolzano, ma anche piazze cittadine, parchi pubblici, e persino luoghi inusuali come alcune creste e passi in alta montagna. Altro aspetto caratterizzante del festival è la sua anima musicale, con performance spesso eseguite dal vivo. Oltre ai molti musicisti coinvolti, un ruolo di primo piano nell’accompagnare gli spettacoli è stato infatti ricoperto dalla Fondazione Haydn, che dal 2015 è l’ente organizzatore del festival.
Infine, colonna portante e parte irrinunciabile del festival sono i volti di chi vi ha partecipato. Non solo professionisti conosciuti in tutto il mondo, ma anche il pubblico stesso, che è spesso stato coinvolto nei vari appuntamenti fino a diventarne vero protagonista.
Il percorso espositivo propone poi una selezione degli scatti di Andrea Macchia, uno dei massimi esponenti della fotografia coreutica in Italia, il quale dal 2017 ha raccolto nei suoi scatti lo sguardo curatoriale del direttore artistico Emanuele Masi, che proprio quest’anno vede concludersi la sua esperienza a Bolzano Danza. Questo festival è quindi da leggersi come il gran finale di un direttore che ha saputo portare nuovi spunti e valorizzare le diverse linee tematiche, rafforzando l’identità del festival.
Al videomaker del festival, Armin Ferrari, è dedicato invece lo spazio al piano inferiore della galleria, dove le proiezioni di quanto girato da Ferrari negli ultimi sette anni di attività vengono esposte in grande formato creando così un ambiente immersivo nel quale il pubblico potrà immergersi circondato da enormi corpi danzanti.
Con uno sguardo rivolto al futuro del festival, la mostra propone infine un'esperienza basata sulla realtà virtuale. Attraverso dei visori VR, resi disponibili grazie alla collaborazione con ZED Festival, nell’ambito del progetto PRO|D|ES Caravan, il pubblico potrà muoversi nello spazio digitale provando l’emozione di ballare in una nuova dimensione fianco a fianco di performer professionisti.
La mostra, nata dall’iniziativa di Fondazione Haydn, in collaborazione con Südtiroler Kulturinstitut, è stata curata dall’Associazione culturale lasecondaluna.
Con l’inaugurazione prevista per mercoledì 3 luglio alle ore 18:00 alla Galleria Civica di Bolzano in Piazza Domenicani 18, la mostra rimarrà visitabile gratuitamente fino al 26 luglio, dal lunedì al sabato dalle 15:30 alle 19:30.












