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Da Youtube al fumetto, lo sceneggiatore di Topolino arriva a "Levico incontra gli autori": "C'è un grande studio per mantenere una coerenza tra video e disegni"

L'appuntamento "Fumetti, youtuber e influencer. Alla scoperta di nuovi lettori" è il primo della rassegna Junior, per parlare di una nuova forma di narrativa che fa breccia sulle giovani generazioni. L'intervista a Costa de Il Dolomiti: "Essere fumettista di youtuber significa essere letti da un pubblico molto giovane, abituato ai ritmi veloci dei video"

Di Francesca Cristoforetti - 11 agosto 2022 - 20:36

LEVICO TERME. "Essere fumettista di youtuber significa spesso essere letti da un pubblico molto giovane, abituato ai ritmi veloci dei video. C'è un grande studio dietro le mie sceneggiature per mantenere una coerenza tra video e fumetto". Così si presenta intervistato da Il Dolomiti Davide Costa, genovese classe 1980, uno degli sceneggiatori fumettistici tra i più riconosciuti in Italia, che domani sarà presente a Levico nell’ambito della rassegna "Levico incontra gli autori" per parlare di una nuova forma di narrativa che fa breccia soprattutto sulle giovani generazioni.

 

L'appuntamento, in programma per venerdì 12 agosto alle 18 all'Installazione Sequoia (in caso di brutto tempo presso la Sala consiliare del Municipio di Levico)è il primo della rassegna Junior, organizzata dalla Biblioteca di Levico e da La Piccola Libreria. Nell'incontro "Fumetti, youtuber e influencer. Alla scoperta di nuovi lettori" Costa discuterà insieme al collega e amico Flavio Rosati, anche lui fumettista e designer, del legame tra il mondo social e quello reale e del ruolo che gli youtuber hanno nella comunicazione tra il pubblico più giovane.

 

Un incontro che si rivolge a un'ampia platea, da bambini e ragazzi a genitori e insegnanti per approfondire graphic novel e fumetto. Con i suoi quasi vent'anni di carriera alle spalle Costa racconterà del suo lavoro e nello specifico di cosa significhi trasformare un gameplay di grande successo in un fumetto partendo dalle sue ultime pubblicazioni "Lyon. Le storie del mistero" e "Lyon. Le storie da brivido" per la Magazzini Salani editore, basate sulle storie raccontate dall'omonimo youtuber.

 

Lyon, pseudonimo di Ettore Canu, che con il suo canale WhenGamersFail conta più di 4 milioni di iscritti, ha raggiunto il secondo posto nelle vendite totali in Italia dopo Zerocalcare. Accanto a Costa e Canu, non è mancato un nutrito team di professionisti: i disegni di Emanuele Virzì e i colori di Elisa 2B, Alessandro Santoro, Giuseppe Di Girolamo e Francesca Carotenuto. Un grande successo per un fumetto uscito in era post-Covid, quando i timori sulle nuove uscite librarie erano ancora ampi e fondati.

 

Costa è un nome noto nel campo dell’illustrazione, ha lavorato per i più importanti marchi editoriali italiani e stranieri tra cui Eura Editoriale, Walt Disney International, Panini Comics, Salani Editore, Ansaldo/Hitachi, Deus Editore, Tunuè. Online Costa scrive per N3rdcore e si occupa di gestire una sua newsletter settimanale, "Appunti dal tavolino di un bar" dove condivide le sue sceneggiature per brevi tavole autoconclusive, alcune delle quali sono poi state disegnate da vari autori.

 

Pensi che il mondo dei fumetti sia stato influenzato da quello dei social?

Sì, credo che il mondo del fumetto sia stato influenzato da quello di Youtube e dei social. E' da circa 5 anni che ho cominciato a scrivere fumetti che hanno come protagonisti youtuber o influencer come Ciccio Gamer e Grax. Gli youtuber spesso raccolgono un ampio pubblico di persone molto giovani che sono abituati ai ritmi dei video estremamente veloci. Questi follower possono diventare potenziali lettori di fumetti.

 

In questo senso è cambiata la narrazione dei fumetti o si è dovuta adeguare ai ritmi di internet?

Sicuramente da sceneggiatore, per adattare un video a un fumetto c'è bisogno di una grande capacità di invenzione linguistica, saper cogliere e trasporre un certo linguaggio su carta. La narrazione nel senso di come si crea un fumetto non cambia, perché lavoriamo sempre allo stesso modo. Ma essendo un fumetto letto da un pubblico giovane il racconto deve essere veloce. C'è un grande studio dietro le mie sceneggiature per mantenere una coerenza tra video e fumetto: cerco di capire la personalità della youtuber per scrivere i dialoghi e mi metto nei panni del lettore che cerca di riconoscere lo youtuber in quella narrazione.

 

Come esempio parlerai della tua ultima pubblicazione "Lyon. Le storie del mistero", terzo volume della serie di Lyon che da subito è stata un grande successo. Quale credi sia stato il suo punto di forza?

Lyon (lo youtuber ndr) sa sfruttare bene i filoni "horror" con le sue storie. Lui, come altri youtuber, sanno produrre molto, offrendo un prodotto fresco che sta al passo con le nuove generazioni con cui instaura un rapporto molto diretto. Il personaggio Lyon, protagonista nei video e nel fumetto, va a caccia di mostri conosciuti soprattutto in rete, come per esempio lo Slender Man, personaggio basato su leggende creepypasta e di videogiochi. Il primo volume per esempio è stato subito un successo, è stato il più venduto nel 2020 e si è piazzato tra i primi posti nelle classifiche generali. Ha avuto un bel feedback e molto caloroso, soprattutto bambini e bambine che si sono appassionati.

 

Cosa significa "alla scoperta di nuovi lettori"?

Con questi fumetti ci rivolgiamo a un pubblico con un target tra elementari e medie. Sono loro i nuovi lettori e per me è un qualcosa di positivo perché il fumetto si avvicina a un nuovo pubblico. Per loro spesso questi rappresentano i primi fumetti che hanno mai letto in vita loro. Anche se non mi occupo solo di fumetti per bambini a me personalmente piace molto scrivere per un pubblico più piccolo.

 

Credi che ancora oggi il fumetto svolga un ruolo sociale?

Certo, il fumetto come qualsiasi altra modalità espressiva ti permette di raccontare quello che vuoi, compresi anche temi sociali. Rispetto magari a quando ho esordito nel 2005 ho sicuramente acquisito una maggior consapevolezza su alcune tematiche, su cui ora mi piace anche esprimere la mia opinione. Da qualche anno scrivo per un pubblico più maturo, dove do spazio anche a tematiche sociali.

 

Com'è cambiato il mondo del fumetto rispetto al passato? 

Rispetto ad anni fa si percepisce molto la crisi delle edicole, quindi del fumetto popolare. Al contempo però il fumetto in libreria è aumentato molto, così come le case editrici che li pubblicano. Sono migliorate molto le autoproduzioni di fumetti, gruppi autogestiti e collettivi che autofinanziandosi anche online stanno emergendo sempre di più. Internet nel bene o nel male ha sicuramente aumentato la visibilità anche per far leggere i propri fumetti e farsi conoscere. Rispetto a quando ho iniziato i social ora mi danno la possibilità di parlare con moltissimi colleghi e conoscerne molti altri di nuovi.

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