Due appuntamenti ''fuori porta'' per gli Archi d'Orfeo, giovane ensemble composto anche da professionisti trentini
La formazione si esibirà in Toscana, sotto la direzione del maestro Alessandro Arnoldo, per due concerti nell’ambito del Valdarno Piano Festival, rassegna itinerante di musica per pianoforte organizzata dall’Accademia musicale Valdarnese

TRENTO. Due appuntamenti “fuori porta” per gli Archi d’Orfeo, ensemble di strumenti ad arco agile e residenziale, creato la scorsa estate per dare la possibilità a giovani strumentisti professionisti in parte trentini e in parte provenienti da altre regioni italiane, di riprendere l’attività musicale dopo le limitazioni imposte per fronteggiare l'emergenza Covid.
La formazione si esibirà in Toscana, sotto la direzione del maestro Alessandro Arnoldo, per due concerti nell’ambito del Valdarno Piano Festival, rassegna itinerante di musica per pianoforte organizzata dall’Accademia musicale Valdarnese.
Il 30 giugno nella Chiesa dell’Annunziata di San Giovanni Valdarno e l’1 luglio nella storica Pieve di San Romolo a Gaville (ricordata nella Divina Commedia di Dante nel canto XXV dell’Inferno) gli archi accompagneranno tre giovani pianisti (Lucrezia Slomp, Gabriele Cerofolini e Loreno Reho), allievi del maestro Andrea Turini, sulle note di tre grandi pagine del repertorio pianistico: il Concerto in La maggiore BWV 1055 di Johann Sebastian Bach, il Concerto in do minore n.3 di Ludwig van Beethoven e il Concerto in mi minore n.1 di Frederic Chopin.
Gli Archi d’Orfeo torneranno in regione nelle prime settimane di agosto per una serie di concerti dislocati sul territorio trentino che spazieranno dal repertorio sacro, con brani di Vivaldi e Boccherini al repertorio profano, con brani di Bach, Beethoven e Crusell.













