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La Festa della musica segna l'avvio alla volata finale di Settenovecento: l'ultima settimana con ''Le quattro stagioni'' e l'evento notturno alla Campana dei caduti

Protagoniste assolute “Le Quattro Stagioni” di Vivaldi, messe in scena dall’Atelier Elisabetta Garilli e dall’Ensemble dell’Orchestra Filarmonica Settenovecento. La sera, appuntamento notturno alla Campana dei Caduti con “Naviganti”, concerto per il violoncello solo di Michele Marco Rossi

Pubblicato il - 20 June 2022 - 11:43

ROVERETO. Il Festival Settenovecento è pronto per la fase conclusiva, il giorno della festa della musica segna l'inizio della "volata finale" della kermesse. 

 

Protagoniste assolute “Le quattro stagioni” di Vivaldi, messe in scena dall’Atelier Elisabetta Garilli e dall’Ensemble dell’Orchestra Filarmonica Settenovecento. La sera, appuntamento notturno alla Campana dei Caduti con “Naviganti”, concerto per il violoncello solo di Michele Marco Rossi.

 

Il festival nato sei anni fa è un'iniziativa che congiunge le più significative realtà del territorio, non solo musicali: l’Associazione Filarmonica di Rovereto fa da capofila, affiancata dai partner Wam Festival Internazionale W. A. Mozart a Rovereto, Centro internazionale di studi Riccardo Zandonai, Coro Sant’Ilario e Rovereto Wind Orchestra.

 

Novità del 2022 è la stretta collaborazione con l'Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo che diventa a tutti gli effetti co-organizzatore della manifestazione e cura le esperienze di scoperta di luoghi noti e meno noti e le degustazioni di vino e prodotti locali, creando così un felice connubio tra musica e territorio, in un format che guarda al contempo a turisti e residenti, combinando le tre principali vocazioni della valle: la cultura, un patrimonio naturalistico-ambientale unico e il comparto agroalimentare.

 

Dopo i nove appuntamenti di Settenovecento Off alla scoperta dei borghi della Vallagarina, il festival approda nel centro storico di Rovereto per la fase conclusiva, dal 21 al 26 giugno.

 

E martedì 21 giugno è la giornata della Festa della Musica, un evento per celebrare il solstizio d'estate in più di 120 nazioni in tutto il mondo.

 

Sono due gli appuntamenti a Rovereto per festeggiare questo momento. Il pomeriggio è dedicato ai bambini e alle bambine. Alle 18 alla Sala Filarmonica, l’Atelier Elisabetta Garilli (Elisabetta Garilli, voce recitante | Giulia Carli, coreografia e danza | Serena Abagnato, immagini in tempo reale sulla lavagna luminosa) mette magicamente in scena “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, vestendole di immagini, luci, movimenti scenici e pensieri che fondono timbri e colori musicali. Per il giovane pubblico, un’esperienza interiore, visiva e evocativa, durante l’incontro con Vivaldi che osserva la sua Venezia da finestre differenti, una per ogni stagione.

 

Le Stagioni sono interpretate musicalmente dall’Ensemble dell’Orchestra Filarmonica Settenovecento, progetto di avviamento alla professione orchestrale rivolto a giovani musicisti under 30 che ritroveremo nel corso dell’intera settimana. La formazione cameristica è formata da Samuele Aceto al violino solista, da Filippo Pedrotti e Maddalena Bortot ai violini, da Klaus Manfrini (coordinatore del progetto) alla viola, da Carolina Talamo al violoncello, da Angelica Gasperetti al contrabbasso e da Angelica Selmo al clavicembalo.

 

Per i più curiosi, il pomeriggio si apre alle 16 all’Orto San Marco con il laboratorio “Le Quattro Stagioni dell’Orto San Marco” curato da Setàp, alla scoperta dei movimenti (questa volta non musicali) dell’orto: semi, radici, insetti, fiori e frutti si incontrano, cambiano, crescono. Come? Un viaggio alla scoperta delle stagioni vegetative, per conoscere i fiori e i semi degli ortaggi che mangiamo ogni giorno. L’esperienza è possibile solo in abbinamento al concerto.

 

La sera, un suggestivo appuntamento in notturna alla Campana dei Caduti. Alle 21.30 è il momento dei 100 rintocchi di Maria Dolens, che diffondono il messaggio di pace che in questa giornata particolarmente si lega alla valenza spirituale e universale della musica.

 

A seguire, il concerto “Naviganti”, protagonista il violoncello solo di Michele Marco Rossi. “Naviganti” è un percorso che segue una rotta di viaggio reale o immaginaria, che varia nello spazio e nel tempo, accostando autori che in qualche modo hanno navigato in questo sentire. Da questi naviganti ci sono arrivate storie di immagini, di racconti fantastici, di sete di conoscenza, di rotte perse per ritrovarne di nuove. Storie di amori lontani e di guerre immonde, storie di morte, storie di nuova vita. L'antichità di millenni viaggia sull'acqua e sfocia nelle memorie del nostro vivere oggi scrive Rossi su questo progetto.

Per i più “esploratori”, l’appuntamento è preceduto dal trekking della pace, passeggiata guidata dal centro della città al colle di Miravalle. È possibile partecipare al trekking solo in abbinamento al concerto.

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