Il Festival Settenovecento va alla scoperta di Daiano e Calliano con Dvořák, Mozart e Šostakovič
Ultimo fine settimana prima dell'approdo del festival a Rovereto. Il Festival Settenovecento va alla scoperta del Giardino della Villa Marzani Amonn a Daiano e della zona del Rio Cavallo a Calliano, tra campagne di Castel Pietra

ROVERETO. Ultimo fine settimana alla scoperta di altri due territori della Vallagarina, prima dell’approdo del festival Settenovecento a Rovereto. Protagonisti musicali le giovani promesse dei Conservatori di Bolzano e Verona, impegnati nel confronto con compositori celeberrimi come Dvořák, Mozart e Šostakovič. Luoghi da scoprire: il Giardino della Villa Marzani Amonn a Daiano, affacciata sulla Vallagarina, e la zona del Rio Cavallo a Calliano, tra campagne di Castel Pietra (Qui info).
Il festival trentino Settenovecento, nato sei anni fa, è un’iniziativa che congiunge le più significative realtà del territorio, non solo musicali: l’Associazione Filarmonica di Rovereto fa da capofila, affiancata dai partner Wam Festival Internazionale Mozart a Rovereto, Centro internazionale di Studi Riccardo Zandonai, Coro Sant’Ilario e Rovereto Wind Orchestra.
Novità del 2022 è la stretta collaborazione con Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo che diventa a tutti gli effetti co-organizzatore della manifestazione e cura le esperienze di scoperta di luoghi noti e meno noti e le degustazioni di vino e prodotti locali, creando così un felice connubio tra musica e territorio, in un format che guarda al contempo a turisti e residenti, combinando le tre principali vocazioni della valle: la cultura, un patrimonio naturalistico-ambientale unico e il comparto agroalimentare.
Il prossimo fine settimana è l’ultimo dedicato alla scoperta dei borghi della Vallagarina, prima dell’approdo definitivo del festival a Rovereto. Dopo Ala, Nogaredo, Isera, Pomarolo, Besenello e Volano, sarà la volta di Daiano nel territorio di Villa Lagarina e di Calliano.
E sabato 4 giugno il festival si sposta nella zona collinare del comune di Villa Lagarina. Con partenza dal Parco delle Leggende di Castellano, ecco una passeggiata che, attraverso comode stradine panoramiche e suggestivi sentieri nel bosco, tocca luoghi di interesse come le “calchere” e l’antica Pescheria, per raggiungere poi la selva di Daiano e Villa Marzani Amonn.
Alle 16.30 appuntamento con il concerto “Dvořák, Quintetto n. 2 op. 81”: il quintetto del Conservatorio “C. Monteverdi” di Bolzano (Federica Zorzi e Anayantzin Aguilar Peña, violini | Simone Donato, viola | prof. Matteo Pigato, violoncello | Nicola Pontara, pianoforte), affronta l’impegnativa e suggestiva opera del compositore ceco, composta in soli tre mesi, che integra l’influenza romantica di Brahms con elementi del folclore popolare. Al termine del concerto, chiude la giornata una degustazione con calice di vino della Cantina Lagertal e i prodotti di Adige Pane di Villa Lagarina.
Poi domenica 5 giugno appuntamento a Calliano: il pomeriggio si apre con una passeggiata tra i boschi di Castel Pietra e il Rio Cavallo, attraverso la zona franosa del Cengio Rosso. Alle 16.30 è la volta del concerto “Un violino, un violoncello e un pianoforte”: tre giovani e talentuosi allievi del Conservatorio "Dall’Abaco" di Verona (Bianca Agostini, violino | Nicholas Bragantini, violoncello | Tommaso Cona, pianoforte) si confrontano con un impegnativo repertorio con opere di Mozart, Skrjabin e Šostakovič. Al termine del concerto, degustazione con calice di vino del territorio.













