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| 02 mar 2022 | 19:39

Milo Manara firma il manifesto del Trento Film Festival: "La dimensione fiabesca è l’essenza delle montagne". Ecco alcune iniziative in programma per la 70. edizione

Dal 29 aprile all'8 maggio 2022 si terrà la 70esima edizione del Trento Film Festival, il cui manifesto quest'anno è stato firmato da Milo Manara. Tante le iniziative in occasione di questi 70 anni. Il presidente Leveghi: "Chiudiamo una pagina rimasta aperta e raccontiamo la cultura di montagna del nostro tempo, tra paura e speranza”

Milo Manara firma il manifesto del Trento Film Festival: "La dimensione fiabesca è l’essenza delle montagne"
di F.C.

TRENTO. La settantesima edizione del Trento Film Festival fa firmare il suo manifesto da Milo Manara, uno dei più grandi fumettisti e illustratori italiani. “Celebriamo 70 anni di Festival all’insegna del futuro che con una lunga storia alle spalle, ora assume carattere internazionale”. Con queste parole il presidente del Trento Film Festival Mauro Leveghi, introduce la nuova edizione del più antico festival cinematografico al mondo dedicato alla montagna, all'esplorazione e all'avventura, fondato nel lontano 1952. In occasione di questa settantesima edizione (29 aprile – 8 maggio 2022), il Trento Film Festival ha deciso di "tornare indietro per guardare avanti".

 

“È un omaggio a un grandissimo artista italiano – dichiara Leveghi – e la chiusura di una pagina ancora aperta: dal manifesto ‘non realizzato’ del 1997 alla firma del manifesto del settantesimo anniversario, dall’Ondina che seduce a quella che si ritira circospetta, nel segno di una cultura di montagna sospesa nella dimensione del mito, fra storia e leggenda”.  

 

C’è sempre grande attesa nei confronti dell’autore e del soggetto del manifesto, “capace ogni anno di stupire e di suggerire nuove e originali chiavi di lettura del tempo che viviamo e del futuro che ci attende”. Milo Manara racconta: “Nato tra le montagne a sud della Val Pusteria, le mie prime letture sono stati i libri di Karl Felix Wolff, che raccontavano le leggende dolomitiche del regno dei Fanes e dei monti pallidi, intrisi di mistero e popolati da creature mitologiche, perlopiù di creature mostruose, spaventose, poi streghe, orchi e draghi”. L’artista aggiunge: “Per il manifesto del Trento Film Festival, già nell’immagine rifiutata nel 1997 avevo voluto ricreare questa dimensione fiabesca, mitologica, ma focalizzandomi sui suoi risvolti dolci e pacifici. Tra tutte queste creature scelsi dunque quella più seducente, l’Ondina, creatura semi acquatica che si dice abitare nei laghi alpini. In questo secondo manifesto ho sviluppato lo stesso tema, ma con una variazione, musicalmente parlando, in tono minore". Perché, ora, il tono minore? “Da allora sono successe molte cose che hanno reso sempre più evidenti le conseguenze del nostro impatto sull’ambiente anche in ambito montano – prosegue l’artista – i cambiamenti climatici e l’inesorabile scioglimento dei ghiacciai alpini, la disastrosa catastrofe della tempesta Vaia, è emerso in modo inequivocabile come gli interventi umani rischiano di distruggere l’equilibrio della natura”.

 

 

I luoghi del Festival a Trento e una novità su Bolzano

 

Questo 70. Trento Film Festival sarà speciale non solo per l’importante anniversario, ma anche perché sarà l’edizione della ripartenza, dopo due anni condizionati dalle limitazioni della pandemia: pur con tutte le cautele e in totale sicurezza, il festival tornerà a coinvolgere pienamente il suo pubblico, riprendendosi i luoghi della città che hanno segnato la sua lunga storia.

 

"Con MontagnaLibri che torna in Piazza Fiera, la conferma delle sale del Cinema Modena e del Supercinema Vittoria, l’emozione del ritorno al Teatro Sociale e all’Auditorium per le serate evento, oltre alle mostre nei palazzi e nelle piazze e le attività del T4Future nel giardino del Muse, il Trento Film Festival riabbraccia finalmente la città – racconta la direttrice Luana Bisesti – accanto al programma cinema destinazione futuro propone appuntamenti di tipo letterario”. Questo festival sarà un “viaggio mentale, fisico e temporale, proiettato verso il futuro”.

 

Grandi novità per l’edizione di Bolzano, che non sarà più collocata in autunno ma verrà anticipata a tarda primavera: dal 7 al 12 giugno il cinema e le culture di montagna animeranno il capoluogo altoatesino, con uno speciale evento di inaugurazione – in linea con quanto già annunciato per l’edizione di Trento - come la proiezione del restauro di Italia K2, il documentario realizzato dal regista trentino Marcello Baldi con le straordinarie riprese effettuate nel 1954 dal noto operatore e regista Mario Fantin. MontagnaLibri è confermata negli spazi del Centro Trevi – TreviLab e sarà ancora il Parco dei Cappuccini il luogo dei laboratori e delle attività, che si rivolgeranno specialmente a bambini e famiglie.

 

Destinazione… Futuro”

 

“Non volevamo celebrare il settantesimo compleanno del festival rivolgendo lo sguardo solo al passato – spiega Sergio Fant, che insieme a Enrico Azzano e Miro Forti ha curato il programma della sezione, in collaborazione con il Trieste Science + Fiction Festival – riproponendo nostalgicamente classici del cinema di montagna o film premiati. Il festival di Trento ha radici profonde, ma la sua forza è sempre stata guardare al futuro: da qui è nata l'idea di lavorare sul cinema di fantascienza, su come durante questi sette decenni ha visualizzato il destino della Terra o immaginato pianeti lontani, attraverso la rappresentazione della montagna, della natura, del paesaggio”.

 

Nasce così “Destinazione... Futuro”, un programma cinematografico che ha selezionato un film di science-fiction per ogni decennio del festival - dagli anni ‘50 agli anni ‘10 del nostro secolo - che ha utilizzato il paesaggio, la montagna e la natura per mettere in scena il futuro della Terra o dare forma a pianeti lontani, dove oggi come negli anni ‘50 solo il cinema è in grado di “portarci”; un programma eventi con ospiti ed esperti che porteranno il pubblico ad avventurarsi tra i misteri dello spazio. Ulteriori informazioni al seguente link (Qui).

 

 

“Nécessité de Moullet”: omaggio a Luc Moullet, cineasta e montagnard

 

Nella storia del Festival invece c’è un momento di cui non è restata traccia nelle pubblicazioni e nelle cronache, ed è la clamorosa uscita dell’articolo "Nécessité de Trento" sui "Cahiers du cinéma", la più influente rivista di cinema di tutti i tempi: l’articolo uscì nel marzo 1964, nel mitico periodo “giallo” della testata, quando vi scrivevano e si formavano in redazione grandi registi come Truffaut, Rivette, Godard, Chabrol e Rohmer. Si tratta di una brillante riflessione di ben dodici pagine su cinema e montagna a partire dal programma della 13. edizione del Festival, ad opera di un giovane critico, cineasta alle prime armi e appassionato di montagna e alpinismo: Luc Moullet. A sessant’anni dalla sua visita a Trento, il Festival omaggia il regista francese, che sarà presente al Festival dal 3 al 6 maggio per incontrare il pubblico e presentare i suoi film. Maggiori informazioni al seguente link (Qui).

 

 

“Avvicinamenti”: un sentiero cinematografico verso la 70. edizione

 

L’appuntamento settimanale con le proiezioni della rassegna Avvicinamenti, che partirà il 7 marzo a Trento e che accompagnerà il pubblico verso un’edizione speciale del Festival. Sei i film in programma, tutti in anteprima, in diverse sale e spazi della città.

 

“È il segnale della progressiva ripresa del dialogo –  spiega il curatore del programma cinematografico del Festival, Sergio Fant – tra il Festival e il pubblico, in vista della 70. edizione, ma in questa situazione è anche un invito ottimista e caloroso a tornare al cinema, per vivere storie ed emozioni insieme, sul grande schermo, in sicurezza”.

 

Il sentiero delle proiezioni si dipanerà tra Supercinema Vittoria, Nuovo Astra nella sede della Sala InCooperazione, Teatro San Marco e Centro per la Cooperazione Internazionale. Sei gli appuntamenti, uno a settimana da lunedì 7 marzo a martedì 12 aprile, che saranno l’occasione per presentare in anteprima per la città una prestigiosa selezione di opere, già accolte da alcuni dei più prestigiosi festival internazionali, tutte in modi diversi legate agli scenari, agli interessi e all’immaginario del Trento Film Festival. Maggiori informazioni disponibili al seguente link (Qui).

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