''Adulti stonati'', un progetto per far cantare ''tutti'' diventa uno spettacolo. Bungaro: ''Il primo obiettivo era sciogliere i freni. Ora è un gruppo felice e coeso''
Il progetto farà il suo debutto sabato 26 agosto, alle 20.30, aprendo il concerto dell’OrcheXtra Terrestre, l’evento di apertura del festival Oriente Occidente, con “Il mio canto libero”. Corrado Bungaro, direttore del Centro Didattico MusicaTeatroDanza di Rovereto, ci racconta com'è nato e come

ROVERETO. ''Prima ero un adulto stonato triste perché nessuno voleva farmi cantare ora sono un adulto che resta stonato ma felice perché posso finalmente farlo con altre persone come me'', in questa frase di un membro del nuovo laboratorio di espressione vocale per adulti stonati, “Il mio canto libero”, racchiude tutta la gioia e la leggerezza che questo progetto sta trasmettendo in chi lo sta affrontando.
Un progetto che farà il suo debutto sabato 26 agosto, alle 20.30, aprendo il concerto dell’OrcheXtra Terrestre, l’evento di apertura del festival Oriente Occidente. Corrado Bungaro, direttore del Centro Didattico MusicaTeatroDanza di Rovereto, è riuscito a conciliare due progetti che, per quanto lontani, hanno una cosa in comune: “Sia gli alieni, protagonisti del concerto, che le persone stonate, parlano un’altra lingua e vengono ritenuti diversi. Io ho voluto far emergere il disagio che provano le persone stonate e incoraggiarle a non fermarsi”.
Bungaro, come nasce l’idea del progetto “Il mio canto libero”?
In questo periodo della mia vita ho deciso di approfondire, tra le altre cose, il rapporto tra il suono e le persone. Sto frequentando il terzo anno di musicoterapia al Cesfor di Bolzano e, ho pensato che sarebbe stato interessante, lavorare con le persone adulte stonate. Mi ha sempre incuriosito il tema, ed ho sempre pensato che la stonatura abbia un risvolto psicologico. La maggior parte degli stonati condivide il disagio vissuto nell’infanzia, quando il maestro o la suora, nel bel mezzo di un canto felice, si è avvicinato chiedendo al malcapitato di chiudere la bocca e non cantare o, ancora peggio, di fare finta per non rovinare la canzone. Senza voler esagerare questo episodio, può provocare un piccolo trauma nel bambino, potendo poi incidere su aspetti quali l’autostima, il senso di sicurezza e il potenziale di socializzazione. Ciò che accomuna le varie esperienze però, è il senso di frustrazione e inadeguatezza, quel sentirsi non al proprio posto nelle occasioni di spensieratezza e di canto insieme agli altri e, questo percorso vocale di gruppo è dedicato a chi ancora sente questo limite e desidera finalmente liberare il canto insieme ad altre persone che hanno lo stesso desiderio.
In quanti hanno partecipato al laboratorio e come si sono svolte le attività?
Il Laboratorio è stato organizzato al Centro Didattico MusicaTeatroDanza di Rovereto verso la fine del 2022. Abbiamo organizzato una call pubblica, un appello rivolto alle persone maggiorenni stonate, e si sono presentate circa 20 persone. Non era affatto semplice, dato che non è scontato il “coming out” in questi casi. Ci siamo trovati da gennaio ad agosto con ritmo regolare ogni due settimane in sessioni collettive dove abbiamo lavorato sull’espressività, con l’obiettivo primario di liberare il canto e sciogliere i blocchi. Si è formato inaspettatamente un gruppo coeso e felice, ed è nata una gioiosa voglia di cantare insieme che cresce incontro dopo incontro.
Aprirete il concerto dell’OrcheXtra Terrestre, evento di apertura di Oriente Occidente. Emozionati?
Il passaggio dall’inibizione del canto alla performance in teatro è un “passo da giganti”. Nel progetto di laboratorio non era prevista un’esibizione finale aperta al pubblico. Ma il clima che si è creato e la grande energia che arriva dal coro mi hanno portato a fare questa scelta: salire sul palco del Teatro Melotti per condividere con il pubblico la creatività unica di questo progetto artistico, con la speranza di avere un feedback positivo.
Il laboratorio verrà organizzato nuovamente nel corso dell’anno?
Dato il successo dell’iniziativa e le successive richieste di partecipazione a cui non abbiamo potuto rispondere, il laboratorio sarà attivato anche nel 2023-24, rivolgendolo, come quest’anno, a un pubblico dai 18 anni in su. Per avere maggiori informazioni è possibile scrivere a segreteria@cdmrovereto.it, intanto, vi invitiamo a venire ad ascoltarci sabato 26 agosto sera ore 20.30 al teatro Melotti per l’evento di apertura di Oriente Occidente.












