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Al De Gasperi sul Bondone i figli degli italiani emigrati in Germania: a Trento il docufilm “Bambini di frontiera”

Il docufilm “Bambini di frontiera” nasce per dare voce agli uomini e alle donne che da bambini hanno vissuto fra le mura dell’Istituto. Ne nascono racconti di vite ferite, di pianti e di sentimenti di abbandono, contrapposti ad altri che parlano di serenità, di divertimento, di possibilità

Pubblicato il - 25 novembre 2023 - 15:34

TRENTO. Difficile pensare che un abitante della città non sia mai passato davanti alla struttura del centro “Alcide De Gasperi”: la strada per andare sulla montagna di Trento lambisce l’ingresso dell’edificio. Imponente, solitario, ora semidistrutto dai vandali e dall’incuria. Nato come colonia estiva internazionale, poi preventorio, è stato infine il luogo dell’accoglienza dei figli degli italiani emigrati in Germania. Fino a poco più di un quarto di secolo fa, dunque, l’istituto è stato scuola e collegio per bambini, senza che la maggior parte della cittadinanza ne fosse a conoscenza.

 

Un pezzo di storia trascurato allora come adesso. Il docufilm “Bambini di frontiera” nasce proprio per dare voce agli uomini e alle donne che da bambini hanno vissuto fra le mura dell’Istituto. Ne nascono racconti di vite ferite, di pianti e di sentimenti di abbandono, contrapposti ad altri che parlano di serenità, di divertimento, di possibilità. Scelte difficili per le famiglie di emigranti, lavoratori in città che non garantivano lo studio ai loro figli; ma anche una soluzione per quei bambini senza le dovute cure e affetti famigliare.

 

“La casa tra le nuvole”, come l’aveva chiamata il fondatore Padre Eusebio Iori, era dotata di stanze, aule, ma anche di palestre, teatro, laboratori. Una struttura, che, a inizio anni sessanta, poteva far invidia a molte scuole italiane di oggi. Le maestre salivano dalla città per insegnare; le educatrici rimanevano giorno e notte a destreggiarsi fra giochi, compiti, litigi, tristezze feroci, risate; i bambini trascorrevano le giornate in quel luogo così lontano da tutti, a metà strada fra dove avevano vissuto prima e dove vivevano in quel momento i loro genitori.

 

Il docufilm non dà un giudizio sul ruolo dell’Istituto, si limita a presentare una realtà che ha coinvolto centinaia di bambini e le loro famiglie. Vuole fornire uno spunto di riflessione sul passato recente, ma anche una riflessione sul futuro che ci chiede ancora come e con quali formule garantire ai bambini il diritto allo studio. Da un progetto di Docenti senza Frontiere, con il sostegno di Fondazione Cassa Rurale di Trento, è nato il film “Bambini di frontiera”, regia di Emanuele Gerosa. Anteprima 30 novembre, 17.30, sala Nones, Palazzo Benvenuti, Via Belenzani, 12 Trento.

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