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Trento
29 aprile | 18:15

"Quel che resta di Alcide. Viaggio nelle memorie della Repubblica ", a Trento una mini rassegna per riflettere sull'eredità di Alcide De Gasperi a 70 anni dalla sua scomparsa

Organizzato dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e dall'Istituto Storico Italo Germanico di Fbk, il ciclo di appuntamenti prenderà il via giovedì 2 maggio con l'incontro "Tra rimozione e celebrazione" con protagonisti gli storici Paolo Pombeni e Maurizio Ridolfi

TRENTO. Cosa resta di Alcide De Gasperi a settant'anni (troppi per ricordare, troppo pochi per dimenticare) dalla sua scomparsa?

 

Prende le mosse da questa domanda la rassegna "Quel che resta di Alcide-Viaggio nelle memorie della Repubblica": un ciclo di quattro appuntamenti - organizzato dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e dall'Istituto Storico Italo Germanico della Fondazione Bruno Kessler – che offriranno altrettante diverse prospettive per riflettere sulle eredità di Alcide De Gasperi a 70 anni dalla sua scomparsa.

 

Si partirà giovedì 2 maggio alle 17, nell'aula grande della Fondazione Bruno Kessler in via S. Croce 77, con l'incontro "Tra rimozione e celebrazione" che vedrà protagonisti gli storici Paolo Pombeni e Maurizio Ridolfi che, in un percorso a ritroso, condurranno i partecipanti a scoprire come è cambiata l’immagine di De Gasperi che la storiografia e le celebrazioni pubbliche hanno restituito al Paese.

 

"L'obiettivo della rassegna è fare di De Gasperi uno specchio dentro cui leggere le dinamiche che hanno accompagnato la costruzione dell’identità della nostra Repubblica – spiegano gli organizzatori – e intercettando gli sguardi che si sono posati sullo statista trentino in questi 70 anni parleremo di noi, di come ricordiamo e dimentichiamo, di come costruiamo narrazioni collettive e miti e di come l’incenso bruciato sull’altare della memoria possa farsi nebbia e accompagnare il passato all’oblio".

 

La serie di appuntamenti – tutti ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti (info: comunicazione@degasperitn.it / 0461314247) e la cui partecipazione è riconosciuta ai fini dell’aggiornamento del personale insegnante – proseguirà il 14 maggio con "Incontrare De Gasperi": un itinerario, proposto da Elena Tonezzer (Fondazione Museo Storico del Trentino) e Mirco Carrattieri (Liberation Route Italia), per scoprire come monumenti e intitolazioni di vie e piazze ci spieghino come e perché, a 70 anni dalla sua morte, lo statista sia entrato nella nostra quotidianità.

 

Il 5 giugno sarà poi la volta dell'incontro "Lo statista che vorrei" in cui, immergendosi nelle molteplici forme della cultura di massa, Maurizio Cau dell'Istituto Storico Italo Germanico della Fondazione Bruno Kessler e il direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi Marco Odorizzi – con la moderazione di Sara Zanatta – cercheranno di capire come e quando De Gasperi sia divenuto “lo statista” per antonomasia, staccandosi dalla sua vicenda storica per diventare l’incarnazione senza tempo del “buon politico”.

 

Il quarto e ultimo incontro "De Gasperi nella storia repubblicana" – in programma il 17 giugno alle 17 nel salone di rappresentanza di Palazzo Geremia a Trento – vedrà protagonisti lo studioso della Democrazia cristiana e gia vicepresidente del consiglio dei ministri Marco Follini e il presidente della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi Giuseppe Tognon che, moderati dalla presidente dell'Associazione degli istituti di cultura italiani Flavia Piccoli Nardelli, si confronteranno senza retorica con l'effettiva eredità politica dello statista, proponendo una riflessione volta a riconoscere quelle peculiarità che resero De Gasperi non solo l'emblema di un partito, ma un vero padre della Repubblica.

 

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