Palazzo della Regione, ecco il libro che ne ripercorre storia, architettura e significato. "In esso parte della nostra storia e identità, ma anche visione per il futuro"
La pubblicazione, realizzata con il contributo di studiosi ed esperti, propone un racconto che intreccia analisi storica, lettura architettonica e riflessione istituzionale. Il presidente del Consiglio Regionale Paccher: "Invito a riscoprire il valore dell’architettura pubblica come espressione di democrazia. Dall'anno prossimo il palazzo ospiterà inoltre giornate di apertura al pubblico"

TRENTO. Un libro che non è solo un'opera di memoria, ma anche un ponte verso il domani: è stato presentato oggi il volume "Architettura e Autonomia, il Palazzo della Regione di Trento" che ripercorre storia, architettura e significato dell'edificio che, talvolta percepito solo come sede amministrativa, in realtà rappresenta molto di più, un luogo che custodisce memoria, identità e futuro della comunità regionale.
Situato nel cuore di Piazza Dante, crocevia urbano e simbolico della città, il Palazzo racconta la storia del Trentino-Alto Adige/Südtirol a partire dagli anni Cinquanta, quando accompagnò le fasi decisive della ricostruzione postbellica e l’avvio del percorso autonomistico. Con il passare dei decenni, ha visto crescere il ruolo delle istituzioni regionali, riflettendo in pietra e architettura il cammino di una comunità coesa e consapevole.
La pubblicazione – realizzata grazie al contributo di studiosi ed esperti – propone un racconto che intreccia analisi storica, lettura architettonica e riflessione istituzionale: ad emergere un quadro che va oltre la descrizione dell’edificio, con il Palazzo che diventa simbolo di democrazia, un luogo in cui si sono formati equilibri politici e decisioni fondamentali, ma anche testimonianza tangibile del rapporto tra istituzioni e cittadini.
Un’attenzione particolare è stata riservata all’apparato iconografico: gli scatti, realizzati appositamente, guidano il lettore in un percorso visivo tra i dettagli e le prospettive dell’edificio, inosservati, offrendo un punto di vista inedito su spazi familiari ma ricchi di significati nascosti.

Nel corso della conferenza stampa il presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher, ha sottolineato il valore didattico dell’iniziativa: "Questo libro potrà diventare uno strumento utile anche per le scolaresche che visitano il Palazzo, aiutandole a comprendere non solo l’architettura, ma anche la storia e il ruolo delle nostre istituzioni».
Paccher ha inoltre annunciato una novità significativa per i cittadini. "A partire dal prossimo anno – ha specificato – il Palazzo della Regione ospiterà alcune giornate di apertura al pubblico. Sarà un’occasione per avvicinare la comunità al luogo che da decenni rappresenta il cuore della nostra autonomia".
Il volume esce in un momento cruciale per il territorio, mentre si discute il percorso verso un possibile Terzo Statuto di Autonomia: in questa prospettiva, viene specificato, il Consiglio regionale si conferma cerniera tra le due Province autonome, e il Palazzo simbolicamente ne incarna il ruolo di garante istituzionale.
"Guardare al Palazzo con occhi nuovi – ha concluso Paccher – significa riconoscere in esso una parte della nostra storia e della nostra identità, ma anche una visione per il futuro. È un invito a riscoprire il valore dell’architettura pubblica come espressione di democrazia e come spazio che appartiene a tutti i cittadini".












