"Profezia degasperiana. Il deserto della democrazia e la rinascita della politica", affidata al trentino don Ivan Maffeis la Lectio degasperiana 2024
Per l'ormai tradizionale appuntamento in programma a Pieve Tesino il 18 agosto, la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi chiama l'Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve a riflettere sul carattere profetico della figura di Alcide De Gasperi

TRENTO. Sarà affidata al trentino don Ivan Maffeis la ventunesima edizione delle Lectio degasperiana in programma domenica 18 agosto, alle 17, al centro polifunzionale di Pieve Tesino e intitolata "Profezia Degasperiana. Il deserto della democrazia e la rinascita della politica".
A vent’anni dalla sua prima edizione, la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, per il suo evento più rappresentativo, chiama quindi l'Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve a riflettere sul carattere profetico della figura di Alcide De Gasperi.
Nato a Pinzolo nel 1963, Ivan Maffeis dopo aver conseguito il dottorato in Scienze delle comunicazioni sociali, ha diretto il settimanale diocesano “Vita Trentina” dal 2000 al 2009 ed è stato parroco a Ravina e Romagnano, incarichi lasciati nel 2010 per prestare servizio nella Conferenza episcopale italiana dove gli sono stati attribuiti vari incarichi, fino a quello di Sottosegretario dal 2015 al 2020. Tornato in diocesi, è stato parroco a Rovereto, prima che Papa Francesco lo nominasse nel 2022 Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve.
“Sarà una Lectio degasperiana dai risvolti originali in cui l’analisi storica incontra le suggestioni della sapienza biblica nel delineare il carattere quasi profetico dell’esperienza degasperiana” spiegano gli organizzatori, che specificano: “La figura di De Gasperi non cessa di essere da stimolo per il nostro tempo: a 70 anni dalla sua scomparsa il suo pensiero e la sua opera di statista appartengano ad un momento speciale della storia del Novecento”.
Ad essere sottolineato è come le scelte del decennio di governo degasperiano abbiano affrontato o anticipato tutte le difficoltà e tutte le aspirazioni della politica contemporanea, definendo i tratti quasi biblici di una marcia attraverso il deserto della democrazia e della miseria in cui si trovava l’Italia alla fine della Seconda guerra mondiale.
“Con passo sicuro attraverso sentieri mai battuti prima e coinvolgendo tutte le forze antifasciste e democratiche, De Gasperi ha guidato il Paese verso una nuova stagione della democrazia - viene spiegato - e garantiti all’Italia un quadro economico e una collocazione internazionale favorevoli alla ricostruzione, una volta approvata la Carta costituzionale, per la politica italiana si apriva la strada del confronto politico e della militanza che ha consentito di dare identità e diritti a un popolo e di immaginare l’approdo europeo come una vera e propria terra promessa di pace e prosperità, e come accadde a Mosè anche lo statista trentino morirà prima di raggiungerla con il suo popolo”.
E giocando in metafora, quello che traspare è che il deserto di ieri è forse anche un po’ il deserto di oggi: “La Lectio degasperiana 2024 racconta quindi che, proprio nel momento della prova, l’impegno politico può tornare ad essere ispirato dal desiderio di futuro e di felicità, purché il profeta non venda illusioni ma parli con parole di verità, anche a costo di dire cose scomode e scoprirsi incompreso. Un leader politico, capace di annullarsi nel servizio al bene comune, non può essere né vanitoso né accomodante: così fu De Gasperi, un democristiano a modo suo, un cattolico libero, che visse fino in fondo l’inquietudine e il tormento di un compito magnifico: difendere la democrazia con il metodo della libertà”.
Le modalità di prenotazione e di partecipazione all'evento, viene comunicato dagli organizzatori, saranno comunicate nelle prossime settimane.


















