Un approfondimento su Ludwig van Beethoven e una masterclass con Aligi Voltan, fagottista di livello internazionale. Ecco gli appuntamenti del Conservatorio
Prosegue la rassegna "Con ogni sorta di instromento", protagonista il flauto dolce. E continua il ciclo di "Educar Danzando". Tanti gli appuntamenti e le iniziative del Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda

TRENTO. Una masterclass con il maestro Aligi Voltan, un fagottista di livello internazionale. Un approfondimento su Ludwig van Beethoven, la storia e i suoni del flauto dolce per la rassegna "Con ogni sorta di instromento" e poi "Edcuar Danzando". L'inizio di maggio prosegue a pieno ritmo per il Conservatorio di Trento e Riva del Garda.
Si inizia martedì 2 e mercoledì 3 maggio (orario 10-13 e 14.30-19) con la masterclass di Musica da Camera con il maestro Aligi Voltan, fagottista d’eccezione. Questa iniziativa prevede il coinvolgimento di 10 gruppi di musica da camera provenienti dalle 3 classi del Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda, curate dai maestri Lorenzo Bertoldi, Giancarlo Guarino e Corrado Ruzza.
Dal 1999 Voltan è il primo fagotto dell’Orchestra di Padova e del Veneto, con la quale svolge un'intensa attività solistica (Concerto op. 75 di von Weber, Concerto K 191 di Mozart, Duetto concertino di R. Strauss, Sinfonia concertante K 297b di Mozart, Concerti di Vivaldi: La Notte e Concerto in mi minore). Specializzato nel repertorio Barocco e nell’esecuzione con strumenti storici, si esibisce nei più importanti Teatri di Francia e nei principali Festival barocchi d’Europa, Stati Uniti e Australia.
Poi alle 16 di venerdì 5 maggio all'Auditorium di Riva del Garda ecco gli incontri di analisi e composizione. Iniziativa arrivata alla sua 21esima edizione. Centrale la presentazione del libro Ludwig van Beethoven: "Il Testamento di Heiligenstadt" e "Quaderni di conversazione" di Sandro Cappelletto - Einaudi Editore.
Trentenne, Beethoven intuisce che la sua sordità sarà per sempre. In un momento di disperazione scrive una lettera che non spedirà mai, il Testamento di Heiligenstadt. È un lucido esercizio di autoanalisi, che gli permette di superare le pulsioni autodistruttive: "L'arte, soltanto lei mi ha trattenuto".
Negli ultimi 10 anni di vita, il solo modo per comunicare con lui è scrivere ogni cosa su dei block notes dai quali mai si separa. Rimangono 139 esemplari, sono i Quaderni di conversazione, il materiale biografico più intimo grazie al quale possiamo condividere la quotidianità, il lavoro creativo, la nascita della Nona Sinfonia e degli ultimi capolavori, la lunga, rabbiosa vicenda giudiziaria che lo contrappone alla vedova di suo fratello, per ottenere la tutela dell'unico nipote.
Le sofferenze provocate dall' infermità. Attorno a lui, e alla cerchia ristretta degli amici, nell'Europa uscita dalle guerre napoleoniche si rafforzano i regimi della Restaurazione, si incendiano i primi moti rivoluzionari. Sottratti al controllo della censura, i Quaderni, presentati per la prima volta, in versione italiana, nell'intero arco della loro durata, rappresentano una testimonianza insostituibile. Durante l’incontro la studentessa Berenike Brusis eseguirà alcuni estratti dalle sonate di Beethoven.
Sempre venerdì 5 maggio alle 16 all'Aula Magna di Trento spazio all'appuntamento il "Flauto Dolce dal Medioevo a oggi" con Livia Caffagni. L'evento rientra nell'ambito del programma "Con ogni sorta di instromenti", rassegna di conferenze-concerto a cura del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Trento e Riva del Garda.
Il flauto dolce vanta un repertorio musicale vastissimo a partire dal Medioevo fino alla rivoluzione francese. E' tornato in scena dall’inizio del Novecento come strumento simbolo del movimento di riscoperta della Musica Antica, nonché come destinatario di un importante repertorio contemporaneo. Saranno presentati esemplari e immagini dell’intera famiglia dei flauti dolci (dal Subbasso ai sopranini), verranno eseguiti brani musicali esemplificativi del repertorio in relazione alle diverse tappe dell’evoluzione organologica dello strumento.
Il ciclo si chiude tra venerdì 5 (orario 14-19) e sabato 6 maggio (orario 9-14) con il secondo appuntamento del livello intermedio del percorso pluriennale Educar Danzando. Corpo, musica, danza nelle pratiche educative tenuto da Franca Zagatti, tra le artiste e formatrici più importati in questo campo a livello internazionale si terrà al Conservatorio “Bonporti” con il seguente calendario e articolazione.
Il percorso di perfezionamento laboratoriale, incentrato sul rapporto fra musica e danza, si articola in tre annualità da 20 ore ciascuna e caratterizza l’offerta formativa, peculiare nel panorama italiano, del Diploma accademico di primo livello in Didattica della Musica attivo al Conservatorio trentino.
Il percorso di studi, finalizzato alla preparazione professionale dell’educatore musicale di base, valorizza la corporeità, nelle diverse forme espressive e artistiche, quale strumento di pensiero, di azione e inclusione anche attraverso occasioni di formazione e approfondimento uniche e altamente professionalizzanti.












