Il tenore Luciano Ganci e l'artista polacco Malicki a Trento per un immersione nella musica classica. Ma al Conservatorio è un fine aprile anche al ritmo di jazz
Un programma variegato quello proposto per la fine di aprile dal Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda

TRENTO. Grandi ospiti del calibro del tenore Luciano Ganci e dell'artista polacco Waldemar Malicki, ma anche esibizioni nell'ambito dell'International jazz day. Un programma variegato quello proposto per la fine di aprile dal Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda. I giovani studenti sono pronti a carpire i segreti dei migliori docenti e maestri internazionali per poi portare sul palco il proprio talento.
Il programma scatta alle 18.30 di mercoledì 26 aprile all'Auditorium del Conservatorio Bonporti di Trento con il concerto "Igor Stravinskji e Richard Strauss" interpretato dal duo Marco Serino (violino) e Stefano Guarino (violoncello/pianoforte).
Geni del ‘900, innovatori e anticonformisti, ma anche profondi investigatori della musica di tradizione. Il concerto è dedicato alle figure rivoluzionarie di Igor Strawinskij e Richard Strauss, in particolare ai tratti comuni che li contraddistinguono e legano: la genialità di una rivoluzione musicale compositiva insieme alle frequenti incursioni nella musica della tradizione che rispondono all’intento di investigare le possibilità offerte al musicista moderno da illustri esempi di più antico linguaggio musicale in vista di una mutua donazione.
Il programma del concerto presenta l’esecuzione di una “perla rara” quale è la Sonata di Strauss per violino e pianoforte, composizione trascurata ed evitata, sia a livello didattico che esecutivo, causa la sua complessità dal punto di vista tecnico strumentale e interpretativo. Si propone inoltre una novità assoluta per quanto riguarda il repertorio per duo violino e violoncello: l’arrangiamento inedito della Suite Italienne di Igor Stravinskij da parte del mitico violoncellista Gregor Piatigorsky (e del mitico violinista Jascha Heifetz in seconda battuta).
Poi giovedì 27 aprile e venerdì 28 aprile in Aula Magna, la masterclass curata dal tenore Luciano Ganci tra i più apprezzati interpreti del panorama lirico internazionale, invitato regolarmente a esibirsi nei teatri più prestigiosi del mondo: dalla Scala al San Carlo all' Arena di Verona, dal Wiener Staatsoper al Konzerthaus di Berlino, senza dimenticare il Gran Liceu di Barcellona.
Dieci allievi selezionati dai corsi di canto lirico del Conservatorio di Trento e di Riva del Garda stabilmente seguiti dai maestri Daniela Longhi, Mattia Nicolini, Svetla Vassileva, avranno la possibilità di farsi ascoltare e di lavorare con questo artista di grandissimo prestigio arricchendo ulteriormente il loro percorso di crescita. I giovani allievi verranno accompagnati al pianoforte dal maestro Milo Martani, docente di accompagnamento pianistico presso il Conservatorio.
Invece venerdì 28 aprile appuntamento alle 21 all'Auditorium con il concerto Waldemar Malicki e l'orchestra del Conservatorio. Il noto artista polacco è in Italia per il suo nuovo tour e sbarcherà in Trentino nelle tappe organizzate da Piattaforma Eventi di Giuseppe Putignani.
Protagonista anche la giovane Orchestra del Conservatorio Bonporti di Trento con cui proporrà un repertorio prevalentemente contemporaneo: E. Grieg: Holberg suite, D. Zboch: Vivaldiana, F. Delius: Walk to the paradise garden, T. Procaccini: New York Picture, improvvisazioni di W. Malicki: Variazioni umoristiche, G. Gershwin: Rapsodie in blue. Un’occasione per chi non si è mai avvicinato alla musica classica e, allo stesso tempo, una forte emozione per chi la classica l’ha sempre amata e la vede, in questo caso, proposta da un grande maestro nell’esecuzione ed un grande divulgatore nel suo racconto.
Doppio appuntamento alle 15 di sabato 29 aprile. In aula magna c'è la rassegna di conferenze-concerto "Con ogni sorta di instromenti" a cura del Dipartimento di Musica antica del Conservatorio.
Lo studio degli strumenti della famiglia del liuto richiede da un lato lo studio tecnico comune a tutti gli strumenti musicali, dall'altro un approfondito studio di ricerca su documenti, iconografia, fonti musicali e teoriche. Questo studio è reso necessario dallo specifico medium di trasmissione del repertorio liutistico, l'intavolatura, che gode di specifici problemi di stesura, copiatura, interpretazione: Pietro Prosser, esperto internazionale dei liuti Settecenteschi chiamati mandora o calichon affronterà, coadiuvato da Eddy Serafini, il caso emblematico delle composizioni per 'colascione' di Giuseppe Antonio Brescianello.
Nell'aula 109 invece "Contemporaneamente - Ponti verso la musica d'oggi", un incontro aperto al pubblico con Stefan Hakenberg, compositore e direttore artistico di “Giovani compositrici, compositori e Gustav Mahler a Dobbiaco”. Il workshop per giovani compositori organizzato in collaborazione con il Gustav Mahler Research Centre e la Hans Werner Henze-Stiftung.
L’incontro con Stefan Hakenberg fa parte del progetto “ContemporaneaMente - ponti verso la musica d’oggi” ideato e coordinato dal docente di Composizione del “Bonporti” Fabio Cifariello Ciardi per favorire l’inserimento degli studenti ma anche ex studenti nel mondo professione della composizione musicale contemporanea.
Il palinsesto si chiude dalle 16 alle 21.30 di domenica 30 aprile all'Auditorium Bonporti con la maratona musicale nell'ambito dell'International jazz day.
Il 30 aprile di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale del Jazz, una musica che può coinvolgere tutti e che è diventata il simbolo della lotta contro la discriminazione e il razzismo. La sua storia, infatti, è scritta nella ricerca della dignità umana, nella democrazia e nei diritti civili.
La ricorrenza è stata istituita nel 2011 dall'Unesco e anche il Conservatorio fa la sua parte. A esibirsi gli ensemble degli studenti del Dipartimento jazz e del Centro didattico musica teatro danza di Rovereto e la "Mini Big Band", quest'ultima eseguirà il progetto originale "Jazz Metamorphosis dallo Swing al Contemporaneo", direzione, composizioni e arrangiamenti di Giulio Ferraro.




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