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| 06 feb 2024 | 10:40

Al Teatro Sociale di Trento Neri Marcorè interpreta “La Buona Novella” Di Fabrizio De André

Il primo concept album del grande cantautore rivive grazie alla drammaturgia e regia di Giorgio Gallione e la direzione musicale di Paolo Silvestri. La coproduzione del Tsb riprende il secondo anno di tour. In scena, a fianco di Marcoré, Rosanna Naddeo, e i musicisti e cantanti Giua, Barbara Casini, Anais Drago, Francesco Negri e Alessandra Abbondanza

Al Teatro Sociale di Trento Neri Marcorè interpreta “La Buona Novella” Di Fabrizio De André
Foto Tommaso Le Pera
di Redazione

TRENTO. Arriva a Trento La Buona Novella, spettacolo inserito all’interno della Stagione del Teatro Sociale programmata dal Centro servizi culturali S. Chiara.

 

Dopo esser partito dal Comunale di Bolzano lo scorso 1 febbraio, da giovedì 8 a domenica 11 febbraio arriva al Teatro Sociale il secondo anno di tour dello spettacolo La Buona Novella, la coproduzione Teatro Stabile di BolzanoTeatro CarcanoFondazione Teatro della ToscanaMarche Teatro e Teatro Nazionale di Genova che vede Neri Marcorè interpretare il primo concept album di Fabrizio De André.

 

Di taglio esplicitamente teatrale, costruita quasi nella forma di un’Opera da camera “La Buona Novella” è il primo concept-album dell’autore, con partitura e testo composti per dar voce a molti personaggi: Maria, Giuseppe, Tito il ladrone, il coro delle madri, un falegname, il popolo. Ed è proprio da questa base che prende le mosse la versione teatrale. Prosa e musica, perciò, sono montati in una partitura coerente al percorso tracciato dall’autore nel disco del 1970. I brani parlati, come in un racconto arcaico, sottolineano la forza evocativa e il valore delle canzoni originali, svelandone la fonte mitica e letteraria.

 

La Buona Novella” è uno spettacolo pensato come una sorta di Sacra Rappresentazione contemporanea che alterna e intreccia le canzoni di Fabrizio De André con i brani narrativi tratti dai Vangeli apocrifi cui lo stesso autore si è ispirato: dal protovangelo di Giacomo al Vangelo dell’Infanzia Armeno a frammenti dello Pseudo-Matteo. “Compito di un artista credo sia quello di commentare gli avvenimenti del suo tempo usando però gli strumenti dell’arte: l’allegoria, la metafora, il paragone”. Questa dichiarazione di De André è emblematica di come l’autore si sia posto, in tempi di piena rivolta studentesca, nei confronti di un tema così delicato e dibattuto dal punto di vista politico e spirituale.

 

"Con Neri Marcorè abbiamo scandagliato per anni il teatro canzone di Gaber, e già ci confrontammo con i materiali di Faber in un altro spettacolo, Quello che non ho, che intrecciava i pensieri e le canzoni di De André con gli scritti di Pasolini. Arrivare a “La Buona Novella” ci sembrava inevitabile", scrive Giorgio Gallione, regista e drammaturgo dello spettacolo. "Qui ci appoggiamo inoltre ad un nuovo, efficacissimo arrangiamento di Paolo Silvestri […] e ad un ensemble di musicisti e cantanti fortemente virato al femminile: Giua (voce e chitarra), Barbara Casini (voce, chitarra e percussioni), Anais Drago (violino e voce), Francesco Negri (pianoforte) e  Alessandra Abbondanza (voce e fisarmonica), come a dire che “La Buona Novella” tratta certo della Passione di Cristo (per De André il più grande rivoluzionario di tutti i tempi), ma la racconta anche e sorprendentemente dalla parte di Maria, madre bambina inconsapevole e prescelta prima, straziata e piangente mater dolorosa poi. […]. La teatralità, molto vicina ad una Sacra Rappresentazione arcaica e laica, l’abbiamo ricercata anche nell’impianto scenico, magicamente suggestivo, creato da Marcello Chiarenza. Una sorta di installazione mobile che rimanda simbolicamente a luoghi e sentimenti, reinterpretandoli poeticamente quasi in forma allegorica".

 

Foyer del Teatro. Tornano gli appuntamenti dedicati agli approfondimenti con i protagonisti della Stagione 23/24, realizzati in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Trento e la Fondazione Museo storico del Trentino. Per il nuovo incontro in calendario, previsto al Teatro Sociale venerdì 9 febbraio alle 17.30, il professore Emanuele Curzel (Università di Trento) incontrerà il cast dello spettacolo.

 

 

biglietti acquistabili online sulla piattaforma del Centro servizi culturali Santa Chiara (Qui info) e alle Casse del Teatro Sociale e dell’Auditorium S. Chiara.

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