“I roveretani torneranno a trovare qui una casa della cultura”. Dal 'nuovo' Teatro Rosmini alla serata nella Sala d'oro di Vienna: ecco la stagione firmata Euritmus
L'associazione, nata nel 2006 dall'iniziativa del Trio Broz, ha preso in mano nel marzo di quest'anno il Teatro Rosmini (chiuso dopo la fine delle attività dell'omonimo cinema nell'ottobre 2022 a causa delle difficoltà legate prima al Covid e poi al caro bollette), facendone la propria 'casa' e mettendo nuovamente a disposizione dei roveretani uno spazio storico legato alla cultura. Fitto poi il cartellone autunnale, che porterà l'Orchestra sinfonica delle Alpi ad esibirsi in alcuni dei più importanti teatri d'Europa

ROVERETO. “Lavoriamo perché i roveretani tornino a trovare qui una casa della cultura”. Sono queste le parole con cui Klaus e Barbara Broz, rispettivamente direttore artistico e presidente di Euritmus, descrivono le attività portate avanti negli ultimi mesi dall'associazione per ridare vita al Teatro Rosmini, affidato proprio a Euritmus nel marzo del 2024 (dopo la fine delle attività dell'omonimo cinema nell'ottobre 2022, a causa delle difficoltà legate prima al Covid e poi al caro bollette). Una casa, dicono i due, che non sarà solo dell'associazione, ma che abbraccerà trasversalmente tutte le realtà legate alla cultura nel contesto della Città della quercia, per portare sul palco del Rosmini gli eventi tra i più vari: dalla danza alla musica classica e al jazz, dagli spettacoli di magia al teatro. E mentre s'avvicina la data d'apertura della stagione al Teatro, l'autunno 2024 si preannuncia particolarmente impegnativo per Euritmus, che insieme all'Orchestra sinfonica delle Alpi (compagine orchestrale nata in seno all'associazione) ha in programma una serie di appuntamenti di rilievo in alcuni dei teatri più importanti d'Europa (compresa la famosa Sala d'Oro a Vienna). Ma procediamo con ordine.
Euritmus, innanzitutto, nasce nel 2006 dall'iniziativa del Trio Broz, il noto trio d'archi roveretano composto dai fratelli Barbara, Giada e Klaus Broz. “Oggi – spiegano i responsabili a il Dolomiti – siamo l'associazione culturale con il bilancio più strutturato all'interno del territorio della Provincia autonoma di Trento, circa mezzo milione di euro, e sono ben duecento le persone che lavorano con noi. Qui, al Teatro Rosmini, vogliamo creare una casa della cultura nella quale fare network, per portare sempre di più la divulgazione culturale anche nelle scuole. E' infatti difficile comprendere a fondo, per esempio, la lirica senza un'alfabetizzazione di base, per così dire: la cultura è un linguaggio che si apprende, e il nostro obiettivo è di dare a tutti la possibilità di conoscerla”. E guardando al solo Teatro Rosmini, è ricco il programma di attività per la stagione roveretana: si partirà con il Ram film festival, dal 1 al 3 ottobre, seguito da due date di spettacolo per bambini con Magico Camillo, due concerti del Cdm di Rovereto, uno spettacolo in inglese per le scuole di American Drama e uno spettacolo con le immortali musiche firmate Disney. Il programma completo delle attività è pubblicato sul sito di Euritmus.
Per l'associazione però, e per l'Orchestra sinfonica delle Alpi, l'autunno sarà molto impegnativo anche al di fuori delle mura del teatro, con una serie di importanti appuntamenti in Italia e all'estero. Dal 6 al 20 ottobre a Rovereto il progetto Opera 2024, dedicato in questa 12esima edizione alla Turandot, porterà in scena il capolavoro di Giacomo Puccini con uno spettacolo emozionante che coinvolgerà un'orchestra di 60 elementi, un coro di 50 cantanti e uno splendido coro di voci bianche composte da 30 ragazzi. Accanto a loro si esibirà un cast di caratura internazionale diretto dalla sapiente mano del maestro Lorenzo Tazzieri. L'allestimento è una prima assoluta coprodotta da Euritmus assieme a due teatri di tradizione (Trapani e Cosenza): “Il festival – dicono i vertici dell'associazione – accompagna l'opera con eventi di introduzione alla lirica pensati sia per gli adulti che per i giovani di età scolare, attiva progetti di alternanza scuola-lavoro per la formazione, l'inserimento professionale di studenti nelle produzioni artistiche e valorizza il territorio grazie alla partnership con la biblioteca civica e la Fondazione museo storico italiano della guerra”. Le due recite di Turandot saranno venerdì 18 ottobre alle 20 e 45 e domenica 20 ottobre alle 17 al Teatro Zandonai (Qui per i biglietti).
Nell'anniversario poi della composizione del Requiem di Verdi, scritto dal compositore di Busseto in onore di Alessandro Manzoni, Euritmus proporrà, tra il 31 ottobre e il 3 novembre, questa splendida pagina della storia della musica in un tour articolato tra Veneto e Trentino, che si concluderà nella prestigiosa chiesa di San Zeno a Verona. Gli appuntamenti trentini sono invece in programma a Cles, Tione e Trento. “La direzione – scrive l'associazione –, affidata al maestro Maurizio Postai, unirà Orchestra delle Alpi e due cori (il Laboratorio musicale di Ravina e la Corale Monteverdi di Cles). A impreziosire la serata le quattro voci soliste (Claudia Urru, Serena Romanelli, Davide Piaggio e Alessando Abis) che rappresentano alcune delle voci giovani più affermate nel panorama lirico italiano”.
Altro grande appuntamento quello con il progetto “Novecento italiano”, in novembre: “E' la punta di diamante – dicono da Euritmus – dell'autunno dell'associazione. In questo programma l'Orchestra delle Alpi affronterà il più bel repertorio composto nella prima parte del XX secolo”. Un'iniziativa indubbiamente di grande rilievo sotto il profilo artistico, con un'attenzione particolare però anche per il sociale. “Il progetto si articola in un tour di tre date (Vicenza, 22 novembre, Vienna 24 novembre e Rovereto 25 novembre). La data viennese è un grande traguardo non solo per Euritmus ma per tutto il Trentino: sarà la prima volta che un'orchestra della nostra Provincia (con 100 giovani artisti) si esibirà nella prestigiosa Sala d'Oro del Musikverein di Vienna (la sala da cui vengono trasmessi i concerti di Capodanno dei Wiener Philarmoniker) e sarà la prima volta che Zandonai, uno dei più importanti compositori italiani del Secolo breve, verrà eseguito in forma sinfonica in questa sala. Sotto il profilo sociale tutto il tour ha una valenza molto importante: sostenere la lotta contro la violenza di genere e sensibilizzare la società su questa tematica. Per far ciò sono state attivate varie azioni di fundraising a favore dei centri antiviolenza locali. Il valore di questo progetto è stato riconosciuto anche da Wave (il network europeo di coordinamento dei centri antiviolenza in 28 nazioni del Vecchio continente) che ne ha concesso il patrocinio”.
E per chiudere un anno eccezionale, l'ultimo importante appuntamento della programmazione 2024 sarà il tour di Capodanno, che coinvolgerà l'Orchestra delle Alpi in una serie di concerti incentrati sul grande repertorio viennese del secondo Ottocento. La serata regalerà le emozioni dei caffè viennesi e della grande famiglia Strauss tra polke, quadriglie e gli immancabili valzer. Tutti i dettagli sul sito di Euritmus. Per chi volesse infine contribuire, Euritmus è soggetto riconosciuto dal Ministero della cultura e le donazioni possono quindi essere recuperate come crediti d'imposta fino al 65%. Per i residenti in Trentino, il restante 35% viene integrato dalla Provincia autonoma di Trento.















