"La figura di Gilda per riflettere sul mondo contemporaneo", l'associazione Euritmus torna sul palco del teatro Zandonai con il "Rigoletto" di Giuseppe Verdi
Il cartellone autunnale vuole invece ricordare la prima opera lirica in assoluto targata Euritmus nel 2012 e spazio così al "Rigoletto" di Giuseppe Verdi. La presidente dell'associazione roveretana, Barbara Broz: "Si tratta di una nuova produzione originale che si inserisce nel percorso avviato negli ultimi 3 anni per aumentare l'attenzione al contrasto della violenza contro le donne. Una proposta che punta a sensibilizzare la cittadinanza sui temi più attuali"

ROVERETO. La figura di Gilda ancora più centrale per riflettere sulla contemporaneità e cambiare prospettiva pur nella fedeltà del "Rigoletto" di Giuseppe Verdi. E' questa la proposta dell'associazione Euritmus che sale sul palco del teatro Zandonai con una nuova iniziativa nella cornice del progetto Opera 2025.
"Si tratta di una nuova produzione originale che si inserisce nel percorso avviato negli ultimi 3 anni per aumentare l'attenzione al contrasto della violenza contro le donne", commenta Barbara Broz, presidente dell'associazione roveretana. "Una proposta che punta a sensibilizzare la cittadinanza sui temi più attuali. Il taglio è particolare e coinvolgiamo Azzurra Steri quale direttrice per garantire un valore aggiunto agli spettatori".
Un appuntamento previsto alle 20.45 di venerdì 17 ottobre e alle 17 di domenica 19 ottobre. Entrambi gli spettacoli sono previsti al Teatro Zandonai (Qui info e biglietti).

Negli anni l'ente di organizzazione e promozione della culturale musicale è entrata in contatto con tanti artisti e attraverso la regia affidata a Danilo Coppola per entrambi gli anniversari si è ispirata proprio alla storia. L’attività si articola in stagioni di eventi che spaziano nel mondo della musica classica dalla lirica al sinfonico fino alla musica da film.
"Il progetto Opera non è solo una rappresentazione lirica ma un festival di eventi culturali con l'obiettivo di promuovere la musica, la storia e le peculiarità del territorio", dice Broz. "La scaletta prevede quindi una serie di appuntamenti che possano avvicinare il pubblico alla lirica".
L’edizione primaverile della programmazione si è ispirata alla ricorrenza dei 10 anni dalla prima opera lirica firmata Euritmus nel Teatro Zandonai di Rovereto. Si è partiti quindi con "Il Barbiere di Siviglia" di Rossini.
Il cartellone autunnale vuole invece ricordare la prima opera lirica in assoluto targata Euritmus nel 2012 e spazio così al "Rigoletto" di Giuseppe Verdi.
La prima opera di Euritmus torna così a Rovereto con la regia di Danilo Coppola e la direzione musicale di Azzurra Steri, direttore del coro è Roberto Ardigò. Partecipano l'Orchestra Sinfonica delle Alpi e la Corale Lirica Ambrosiana. Una edizione decisamente al femminile in cui il centro della scena è dominato da Gilda che trasforma questo dramma moderno in una fiaba antica, che porta la poesia del vero amore tra la scettica superficialità del Duca di Mantova e l’odio represso e la sete di vendetta di suo padre Rigoletto: Gilda, vittima sacrificale di un tempo ormai perduto.
"Verdi, grande uomo di teatro, provava un’autentica ammirazione per il drammaturgo francese Victor Hugo, capace di inventare congegni drammatici perfetti e di mescolare il comico e il tragico, il grottesco e il sublime. Tra tutte le creazioni di Hugo, il compositore considerava Le Roi s’amuse 'il miglior dramma dei tempi moderni' e per questo desiderava ardentemente metterlo in musica. Realizzò quindi il progetto nel 1851 con Rigoletto, un’opera potente, che racconta di un giullare deforme la cui cieca sete di vendetta lo porterà a perdere il suo unico tesoro, l’adorata figlia Gilda", conclude Broz.












