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Trento
19 novembre | 18:29

Il maestro Hofstetter allo Zandonai per la Settima di Beethoven, Euritmus: “Un grande protagonista della scena musicale a Rovereto per la sinfonia 'danzante'”

Appuntamento questo sabato (22 novembre) alla Città della quercia per il terzo appuntamento con le Sinfonie di Beethoven allo Zandonai: dopo la Prima e la Quarta, l'Orchestra Sinfonica delle Alpi presenterà la Settima

ROVERETO. Un appuntamento da non perdere per gli amanti della musica classica questo sabato (22 novembre) a Rovereto, dove al Teatro Zandonai l'Orchestra Sinfonica delle Alpi – la compagine orchestrale nata in seno all'Associazione Euritmus – proporrà la Settima Sinfonia di Beethoven (ore 20 e 30, biglietti disponibili sul sito www.euritmus.com). Dopo la Prima e la Quarta Sinfonia, si tratta del terzo appuntamento firmato Euritmus con le sinfonie del grande compositore di Bonn: a dirigere l'orchestra sarà un vero e proprio protagonista della scena musicale internazionale, il maestro Michael Hofstetter.

 
“Si tratta di un nuovo passo – spiega a il Dolomiti il direttore artistico di Euritmus, Klaus Broz – nel percorso triennale in programma per presentare le sinfonie di Beethoven e portare in città il sinfonismo del più alto livello”. L'iniziativa si concluderà nel 2027, nel bicentenario della morte di Beethoven. “Per l'occasione – continua Broz – sabato, prima della Settima Sinfonia, proporremo anche alcuni dei più bei movimenti de 'Le creature di Prometeo', l'unica composizione di musica da balletto realizzata da Beethoven”.

 

A dirigere i musicisti, come anticipato, sarà il maestro Hofstetter: “Parliamo di una figura di primo piano della scena musicale internazionale – continua Broz – che ha diretto orchestre importantissime in tutto il mondo ed è riconosciuto come uno dei più grandi esperti di esecuzioni storicamente informate”. Nel rendere oggi opere scritte, come nel caso della Settima Sinfonia, più di 200 anni fa è infatti necessario un particolare approccio all'esecuzione, viste le innovazioni che nel corso dei secoli sono state introdotte, per esempio, nella realizzazione degli strumenti musicali.

 

“Un primo approccio – spiega il direttore artistico di Euritmus – è quello cosiddetto filologico, nel quale si utilizzano strumentazioni dell'epoca per rendere l'esecuzione il più possibile fedele alla resa del tempo. Altri optano per un approccio in chiave moderna, attualizzando di fatto l'opera con l'utilizzo di strumenti ed espressività tipici del presente. Un terzo approccio è invece quello delle esecuzioni storicamente informate: una sorta di via di mezzo che, pur con strumentazione moderna, prevede un'esecuzione in linea con le sensibilità del particolare periodo storico di riferimento”.

 

Sul palco dello Zandonai l'orchestra sarà dunque di circa quaranta elementi – un corpo strumentale simile, per dimensioni, a quello utilizzato da Beethoven nel periodo – e lo spettacolo, con l'esecuzione di una delle più note Sinfonie mai scritte, è assicurato. “La 'danzante', così è stata definita la Settima Sinfonia – spiega ancora Broz – è un capolavoro con un ulteriore capolavoro al suo interno, quel secondo movimento che da solo vale l'intera opera. L'intera composizione ha però un senso di musicalità, di danza, che non trovò al tempo la piena comprensione dei contemporanei. È stato il tardo romanticismo, e Wagner in particolare, a rivalutarla, riconoscendone appieno il valore”.

 

L'appuntamento di sabato si inserisce nel fitto programma di eventi che Euritmus ha portato – e continuerà a portare nelle prossime settimane – a Rovereto nel 2025: “E' stato un anno bello e intenso – dice Broz – nel quale abbiamo realizzato un impegnativo percorso di produzione sinfonica, sia in autonomia che con la collaborazione di MusicaRiva. In tutto sono circa 70 gli eventi in calendario per il 2025, con una particolare attenzione anche all'ambito lirico (con l'esecuzione del Barbiere di Siviglia, il Rigoletto e Francisca)”. La progettualità lirica continuerà però anche nel 2026, con l'esecuzione de “I Cavalieri di Ekebù”, del roveretano Zandonai, in programma ad aprile.

 

“In cartellone ci saranno tre titoli lirici, quasi uno per secolo – aggiunge Broz – per dare spazio alla nuova capacità di espressione del nostro tempo. Un'attenzione che l'associazione porterà avanti nelle prossime settimane inserendo, nei concerti di musica da camera, anche brani di giovani compositori trentini”. A chiudere il 2025 e a salutare il 2026, tra il 27 dicembre e il 2 gennaio, sarà infine il tour di Capodanno, che toccherà Vallarsa, Fiera di Primiero e Arco prima del gran finale a Rovereto, al Teatro Rosmini: “Il tema guida sarà quello dell'acqua, con una serie di composizioni, a partire da 'Sul bel Danubio blu', per salutare il nuovo anno”.

 

Anche al di fuori dell'ambito esclusivamente musicale però, Euritmus si è confermata nel 2025 una realtà in grado di portare qualità e innovazione sul territorio, facendo rete anche con il mondo produttivo: “Abbiamo dato il via – conclude infatti il direttore artistico dell'associazione – a un nuovo percorso di lavoro sugli allestimenti scenici e i costumi, realizzati insieme ad artigiani trentini e con la collaborazione dell'Ufficio sostegno e promozione delle attività economiche dell'assessorato all'artigianato e al commercio della Provincia autonoma di Trento. L'obiettivo è di creare un polo di eccellenza in Trentino per produzioni nazionali e internazionali. A livello generale, con l'anno che si avvia verso la sua chiusura, i nostri ringraziamenti vanno agli assessorati alla cultura della Provincia e del Comune di Rovereto, oltre che ai nostri mecenati: Dolomiti Energia, Cassa rurale Alto Garda e Rovereto, Innova Srl e tanti altri”.

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