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| 05 febbraio | 19:19

Dal blues greco alle note ottomane ed arabe

Sabato 7 appuntamento da non mancare al Teatro di Vezzano dove la rassegna "Paesaggi sonori" invita alla scoperta delle musiche mediterranee con il concerto spettacolo (tra musica e ballo) Pérgamos Project Cafè Levante.  Un viaggio senza confini nelle melodie senza confini del Mare Nostrum

di Redazione

VEZZANO. Torna la rassegna "Paesaggi sonori" che ha portato fino ad ora al teatro di Vezzano suggestivi (e divertenti) viaggi nella musica tradizionale italiana e straniera. Sabato 7 febbraio alle 21 è in programma il concerto spettacolo Pèrgamos Project “Cafè Levante” (Grecia). L’evento speciale della rassegna “Paesaggi sonori” ci porta nell’Egeo, in Anatolia e - più a sud - fino in Egitto, in un racconto di musica e danza che unisce rebetiko, il cosiddetto “blues greco”, melodie popolari elleniche e brani della tradizione ottomana e araba. Sonorità, ritmi, canti e balli delle tradizioni intorno al Mediterraneo orientale per una navigazione che tocca le città del Levante, da Costantinopoli a Smirne, da Beirut fino ad Alessandria d’Egitto e Il Cairo.

 

 Le frontiere “senza confini” del Mare Nostrum, la culla della civiltà e della bellezza, che diventano un substrato di feconda creatività per evocare atmosfere seducenti, i sapori dei mercati d’oriente e l’atmosfera fumosa dei locali popolari delle città marinare. Un accorato anelito dell’arte a rendere permeabili le comunità umane del ventunesimo secolo, affratellate, proprio mentre si consumano – a pochi passi da noi - tragedie di immani dimensioni ed orrore.

 

 Quattro musicisti di straordinario virtuosismo e conoscenza e una danzatrice cresciuta coi grandi maestri del genere, ci introdurranno alla scoperta di questo magico orizzonte. Uno spettacolo esclusivo a cui seguirà domenica mattina, per chi lo vorrà, un’esperienza sulla danza da ammirare e sperimentare. Il concerto, unica data in Italia, prende le mosse dai locali del Porto del Pireo dove negli anni 20 e 30 del secolo scorso si afferma un genere popolare (il rebetiko), divenuto identitario per i Greci, come lo è il Fado per i portoghesi o il Tango per gli argentini. Una tradizione recente che attinge agli umori di una cultura meticcia e di continue migrazioni, influenzata dai valzer e dalle canzoni che arrivano dall’Adriatico e dallo Ionio e dai ritmi e dalle melodie che profumano d’Oriente.


 L’itinerario proseguirà sulle isole dell’Egeo alla scoperta delle danze come il Sirtòs e nelle città anatoliche di Smirne e Costantinopoli dove le comunità greche erano storicamente insediate prima della diaspora provocata dai Turchi. Attraversando la cultura musicale del mondo Ottomano, si incontrerà la presenza greca in Cappadocia per avviarsi verso il mondo arabo dalle coste libanesi alla Mesopotamia per arrivare in Egitto dove si concluderà il viaggio musicale e coreutico.

 

 Sul palco accanto a Takis Kunelis, polistrumentista e cantante, noto da anni in Italia per il suo apprezzato lavoro di divulgatore delle tradizioni musicali greche più autentiche, due nomi prestigiosi come il violinista Kyriakos Gouventas e il flautista di ney Harris Lambrakis, entrambi componenti del gruppo “Primavera en Saloniko” che accompagna la cantante di fama internazionale Savina Yannatou. Per l’occasione integrerà la formazione il virtuoso di santouri, Vanghelis Paschalidis, mentre le danze saranno eseguite da Yvonne Gorrara formatasi alla scuola di grandi coreografi egiziani, insegnante molto apprezzata ed esperta delle tradizioni della danza popolare ellenica e orientale.

 

 Spettacolo che ci accompagna dal Mediterraneo verso il Medio Oriente, attraverso i suoni seducenti degli strumenti a corda come il bouzouki, il baglamà, il santouri, il violino, i ritmi ipnotici delle percussioni popolari e della darbuka, il soffio caldo del flauto ney, la grazia dei movimenti delle danze tradizionali orientali. Domenica 8, ad ingresso libero, seminario di danza nel foyer del teatro a partire dalle 10.30

 

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